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Presentazioni monografia interattiva dei santuari – Prima fase

Prima parte

Presentazioni monografia interattiva (marzo-maggio)

I Santuari delle diocesi di Basilicata e Calabria, Libreria Editrice Vaticana (2026)

Riscoprire i Santuari «cliniche dello Spirito» e luoghi di Pace

 

Si è conclusa, la prima parte, delle presentazioni della monografia interattiva “I santuari delle diocesi di Basilicata e Calabria” – con il titolo Riscoprire i Santuari «cliniche dello Spirito» e luoghi di Pace – a cura della prof.ssa Giustina Aceto, pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana, venerdì 29 maggio, nella memoria liturgica di san Paolo VI, presso il salone degli Stemmi della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, con la partecipazione di Mons. Davide Carbonaro, Presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata e Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, e Mons. Ciro Fanelli, Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa. Hanno partecipato all’incontro autorevoli relatori del mondo ecclesiale, culturale e istituzionale. Mons. Ciro Guerra, Delegato CEB per i Beni Culturali Ecclesiastici, Don Michele Del Cogliano, Delegato Vescovile per le Istituzioni, Dott. Vito Sabia, Presidente Pro Loco UNPLI Basilicata, Don Nicola Soldo, Direttore ITB e Rettore del Santuario Santa Maria Fonte delle Grazie in Tricarico, Don Vincenzo Di Tomaso, Vice-cancelliere della Diocesi di Tursi-Lagonegro. Ha moderato l’incontro la Dott.ssa Lucia Nardiello, Presidente UCSI Basilicata (https://www.diocesimelfi.it/comunicato-stampa-presentazione-monografia-i-santuari-delle-diocesi-di-basilicata-e-calabria/).

Le presentazioni in Calabria si sono svolte: il 28 marzo presso l’Aula “Sancti Petri” dell’Arcivescovado di Catanzaro. L’evento è stato promosso dall’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace alla presenza dell’Arcivescovo Metropolita Mons. Claudio Maniago, Presidente della Commissione Episcopale per la Liturgia della CEI (www.diocesicatanzarosquillace.it/archivio/i-santuari-cuore-vivo-della-fede/10424/). Durante la manifestazione sono stati insigniti i comuni di Gimigliano, per il profondo culto alla Madonna di Porto, e Torre di Ruggiero, in riconoscenza della profonda devozione alla Madonna delle Grazie. Per l’evento Poste Italiane ha allestito uno sportello temporaneo per l’emissione di un annullo speciale filatelico.

Il 14 aprile si è tenuta la manifestazione presso il Santuario Diocesano di San Francesco di Paola a Spezzano della Sila con l’intervento di Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano. Durante il convegno è stata letta la “Lettera sulla pace” di San Francesco di Paola (https://www.santuariospezzanosila.it/news/i-santuari-delle-diocesi-di-basilicata-e-calabria/).

Sabato 2 maggio nella Parrocchia Santa Maria del Popolo e Santi Giacomo e Nicola a Belvedere Marittimo alla presenza di Mons. Stefano Rega, Vescovo della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, è stata presentata la monografia ed è stato letto il decreto “Riconoscimento Civitas Mariae Santuari Mariani Santa Maria del Lauro Scalea, Madonna della Grotta Praia a Mare, Madonna di Costantinopoli Papasidero, Madonna del Pettoruto San Sosti, Maria Santissima delle Grazie e Consolazione Belvedere Marittimo″, a cura del cancelliere vescovile, Don Antonio Fasano (www.diocesisanmarcoscalea.it/a-belvedere-marittimo-la-presentazione-del-libro-sui-santuari-di-basilicata-e-calabria/).

Nel Santuario Diocesano Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime in Paravati, sabato 9 maggio, è stata illustrata il percorso di ricerca e il valore ecclesiale dell’opera dal Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Mons. Attilio Nostro. Durante il convegno, Don Sergio Meligrana, Cancelliere Vescovile, ha letto il decreto di Mons. Nostro ″Dinami Civitas Mariae″, a testimonianza di un dialogo fecondo tra Chiesa, cultura e società civile (www.diocesimileto.it/presentazione-del-libro-i-santuari-delle-diocesi-di-basilicata-e-calabria/).

In seguito saranno pubblicati i volumi dedicati alle regioni ecclesiastiche di Puglia, Campania, Sicilia, Sardegna e Sud Italia.

Le presentazioni della monografia interattiva “I santuari delle diocesi di Basilicata e Calabria” riprenderanno nel mese di settembre. Il calendario sarà consultabile sul sito: https://www.pami.info/santuari-censimento/.

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA – Presentazione Monografia: I Santuari delle Diocesi di Basilicata e Calabria

COMUNICATO STAMPA

 

Venerdì 29 maggio2026, ore 17.30, presso il salone degli Stemmi della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, sarà presentata la prima monografia interattiva “I santuari delle diocesi di Basilicata e Calabria”, a cura della prof.ssa Giustina Aceto, pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana nella collana cartacea, con la partecipazione di Sua Ecc.za Mons. Ciro Fanelli e delle autorità civili e religiose. In seguito saranno pubblicati i volumi dedicati alle regioni ecclesiastiche di Puglia, Campania, Sicilia, Sardegna e Sud Italia.

Le presentazioni del volume riprenderanno in Basilicata e Calabria dal mese di agosto. Il calendario sarà consultabile sul sito: pami.info.

L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli relatori del mondo ecclesiale, culturale e istituzionale. Aprirà i lavori Mons. Ciro Guerra, Delegato CEB per i Beni Culturali Ecclesiastici, Don Michele Del Cogliano, Delegato Vescovile per le Istituzioni, Dott. Vito Sabia, Presidente Pro Loco UNPLI Basilicata.

Interverranno inoltre, Don Nicola Soldo, Direttore ITB e Rettore del Santuario Santa Maria Fonte delle Grazie in Tricarico, Don Vincenzo Di Tomaso, Vice-cancelliere della Diocesi di Tursi-Lagonegro.

A concludere sarà il Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa Mons. Ciro Fanelli e l’autrice, la prof.ssa Giustina Aceto, che illustrerà il percorso di ricerca e il valore ecclesiale dell’opera. Modererà l’incontro la Dott.ssa Lucia Nardiello, Presidente UCSI Basilicata.

Il testo offre la prima chiarificazione giuridico pastorale sui Santuari nelle diocesi di Basilicata e Calabria, sulla base del Codice di Diritto Canonico (cann. 1230-1234). Nel marzo del 2022 è stato avviato il progetto “Censimento dei Santuari Italiani”, in accordo fra l’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione e la Pontificia Facoltà Teologica Marianum (Roma). L’obiettivo del progetto è realizzare la schedatura e “mappatura” dei Santuari italiani riconosciuti sulla base del diritto canonico, registrandone gli elementi più caratteristici e significativi, corredati da una ricca e spesso inedita documentazione, con lo scopo finale di rendere disponibili i contenuti prodotti sul sito Catalogo generale dei beni culturali (catalogo.beniculturali.it), in modo da facilitare la circolazione delle informazioni e agevolarne la fruizione. A circa due anni dall’inizio del progetto, dal maggio 2024 è stata avviata la pubblicazione delle diocesi di Basilicata e Calabria: considerato l’interesse dell’attività di ricognizione sistematica, le schede sono consultabili anche sul sito della PAMI (pami.info), a corredo di una mappa con la georeferenziazione dei luoghi santuariali. In questo volume le diocesi sono state suddivise per province ed organizzate per metropolie e suffraganee, con il supporto di cartine ed elenchi dei luoghi sacri riconosciuti dall’ordinario diocesano. I Santuari censiti in Basilicata sono 31, in Calabria 162. Le singole schede dei Santuari sono caratterizzate da una descrizione, in alcuni casi sintetica ed essenziale; per approfondire la documentazione sono disponibili collegamenti
ipertestuali/link che richiamano i siti diocesani, il Catalogo generale dei beni culturali, siti e pagine social dei Santuari.

I Santuari delle diocesi di Basilicata e Calabria


Il mandorlo che fiorisce. La fede che amo è la speranza

Il mandorlo che fiorisce. La fede che amo è la speranza

Presentazione della Lettera Pastorale per il Sinodo Diocesano

 

Venerdì 15 maggio 2026 nel Salone degli Stemmi del Palazzo Vescovile di Melfi si è svolta la presentazione della Lettera Pastorale per il Sinodo Diocesano dal titolo “Il mandorlo che fiorisce. La fede che amo è la speranza” di S. E. Mons. Ciro Fanelli. Nel corso della serata sono intervenuti i segretari dei quattro Ambiti in cui è stata organizzata la Curia diocesana: Angela Boccomino, Segretaria dell’Ambito Formazione, Erminia Pantaleo, Segretaria dell’Ambito Vita, Salvatore Bochicchio, Segretario dell’Ambito Sociale e Felice Lovaglio, Segretario dell’Ambito Giuridico-Amministrativo. Attraverso i loro discorsi hanno affrontato le tematiche relative ai rispettivi Ambiti contenute nella Lettera Pastorale, evidenziandone gli aspetti principali.

Riportiamo, di seguito, i link alle presentazioni dei 4 segretari

  1. Relazione Ambito Formazione – Segretaria Angela Boccomino
  2. Relazione Ambito Vita – Segretaria Erminia Pantaleo
  3. Relazione Ambito Sociale – Segretario Salvatore Bochicchio
  4. Relazione Ambito Giuridico-Amministrativo – Segretario Felice Lovaglio


Custodire voci e volti umani nell’era dell’Intelligenza Artificiale

“Custodire voci e volti umani nell’era dell’Intelligenza Artificiale”


Convegno Regionale dell’Ufficio Comunicazioni Sociali – CEB

In occasione della LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

Auditorium Parco del Seminario, via Marconi, 104 – Potenza

5 giugno 2026

Venerdì 5 giugno 2026, presso l’Auditorium del Parco del Seminario a Potenza, l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale di Basilicata (CEB) promuove un Convegno Regionale dal titolo “Custodire voci e volti umani nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, in occasione della LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. L’evento si propone come luogo di riflessione e confronto sulle sfide etiche, educative e pastorali poste dalla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana e nella comunicazione ecclesiale.

Il tema riprende direttamente il Messaggio di Papa Leone XIV per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, invitando la comunità cristiana a interrogarsi sul significato profondo della comunicazione umana nell’epoca digitale, e a farsi custode responsabile della dignità della persona.

Il relatore: Rev. Prof. Paolo Benanti, TOR

La relazione magistrale sarà affidata al Rev. Prof. Paolo Benanti, TOR, una delle voci più autorevoli a livello internazionale sul tema dell’etica delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Teologo moralista di fama, il Prof. Benanti è:

  • Membro della Commissione per l’Intelligenza Artificiale per l’informazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
  • Consulente della Pontificia Accademia per la Vita
  • Esperto di riferimento per le istituzioni ecclesiastiche e civili sui temi dell’etica digitale

Il programma della giornata

Ore 17:00 – Accoglienza dei partecipanti

– Preghiera iniziale “Custodire l’umano nella comunicazione digitale”, a cura del Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali regionale

– Introduzione: S. E. Rev.ma Mons. Davide Carbonaro, Arcivescovo Metropolita di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo, Presidente CEB

– Relazione magistrale del Rev. Prof. Paolo Benanti: “Intelligenza Artificiale e dignità umana: sfide educative e pastorali”

– Tavola rotonda “Educare all’Intelligenza Artificiale: buone pratiche e prospettive pastorali”, con la partecipazione dei Direttori degli Uffici diocesani, di un rappresentante del mondo educativo e di un operatore pastorale giovanile.

Ore 19:30 – Conclusioni: S. E. Rev.ma Mons. Ciro Fanelli, Vescovo di Melfi – Rapolla – Venosa, delegato per le Comunicazioni Sociali della CEB.

A chi è rivolto

Il convegno è aperto a sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, operatori pastorali e catechisti, insegnanti ed educatori, animatori della comunicazione e dei social media, giovani, famiglie e a tutti i fedeli interessati al tema.

Ai partecipanti verranno distribuiti il Messaggio di Papa Leone XIV per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, una bibliografia essenziale su IA ed etica e linee guida per l’educazione digitale in parrocchia.


“La tecnologia più avanzata non può sostituire il contatto umano, ma può renderlo più ricco se usata con sapienza.”

Papa Leone XIV, Messaggio per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

 

 

Melfi celebra San Giustino De Jacobis con la IV edizione del concorso letterario e una mostra itinerante

 

Melfi celebra San Giustino De Jacobis

IV Edizione del Concorso Letterario e mostra itinerante

 

La Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria della Quercia di San Fele, il Cammino Sinodale Diocesano e con il sostegno economico di APT Basilicata, promuove un appuntamento culturale ed educativo dedicato a San Giustino De Jacobis, figura lucana di riferimento per il dialogo e la fraternità tra i popoli.

Nel corso della mattinata si svolgeranno la premiazione della IV edizione del concorso letterario “In dialogo con San Giustino De Jacobis”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, e l’inaugurazione della mostra didattica itinerante “San Giustino De Jacobis: ponte tra popoli e fede”.

L’iniziativa si propone di valorizzare il messaggio del santo missionario, promuovendo tra le nuove generazioni i temi del dialogo, dell’inclusione e del rispetto delle culture. Durante l’evento interverranno don Michele Del Cogliano e S.E.R. Mons. Ciro Fanelli, vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa.

Al termine saranno premiati sei studenti selezionati tra gli elaborati delle scuole partecipanti.

FORMAZIONE UNITARIA – Verso il Sinodo

CIRO FANELLI

VESCOVO DI MELFI – RAPOLLA – VENOSA

 

FORMAZIONE UNITARIA

Verso il Sinodo

Rionero – Domenica 10 maggio 2026

 

Carissimi,

vi ricordo che, come da programma, siamo giunti al secondo incontro con il Centro Studi Missione Emmaus, che si terrà domenica 10 maggio 2026, presso il Centro Pastorale San Gerardo a Rionero, dalle ore 15.00 alle ore 19.00. È un momento fondamentale per prepararci insieme al cammino verso il Sinodo diocesano (2026–2029): la presenza e il contributo di tutti sono decisivi.

L’incontro è rivolto al Presbiterio diocesano, alla Curia diocesana (responsabili ed équipe), ai componenti del Consiglio Pastorale Diocesano e ai segretari dei Consigli Pastorali Parrocchiali.

Per l’importanza pastorale dell’appuntamento, tutte le messe vespertine di domenica 10 maggio p.v. sono sospese. Vi prego di avvisare i fedeli nelle modalità che più opportune.

Per eventuali chiarimenti contattare Emilia D’Arace, segretaria della Curia.

In attesa di incontrarvi persona, vi saluto con affetto ecclesiale.

Melfi, 2 maggio 2026

+ Ciro Fanelli
Vescovo

Il lavoro genera un futuro di pace

CIRO FANELLI

VESCOVO DI MELFI – RAPOLLA – VENOSA

 

Il lavoro genera un futuro di pace

Messaggio ai lavoratori in occasione del 1° maggio 2026

 

Carissimi lavoratori e lavoratrici del Vulture-Melfese,

in questo Primo Maggio, mentre la Chiesa italiana ci richiama a riscoprire il legame profondo che sussiste tra futuro, lavoro e pace, la nostra terra del vulture vive una contraddizione dolorosa: proprio dove il lavoro dovrebbe generare futuro per le famiglie, cresce invece l’incertezza sul mondo del lavoro in generale e in particolare sull’area industriale di San Nicola di Melfi.

Il lavoro, in ogni epoca della storia dell’umanità, è il segno concreto di una società che è protesa verso il bene comune e che edifica efficacemente la pace nella sua accezione più larga: crea relazioni, sostiene le famiglie, tiene unita la comunità. Ma quando il lavoro viene reso fragile, precario o sacrificato, produce purtroppo l’effetto opposto: impoverimento, divisioni, conflitti e paura.

È un tempo di grande crisi che stanno vivendo le nostre comunità e le nostre famiglie: sociale, valoriale e culturale. Non possiamo ignorare il contesto più ampio in cui questa crisi si inserisce. In un mondo segnato da guerre, riarmo e scelte economiche orientate al solo profitto immediato e senza regole, sociali e morali, anche il lavoro rischia di essere piegato a logiche che non costruiscono, ma consumano persone e territori. Questa logica entra anche nelle nostre piccole e medie realtà locali, ogni qual volta il destino dei lavoratori viene subordinato a interessi lontani e impersonali, di puro profitto e di logiche di potere.

Per questo, con chiarezza, sento di rivolgere un appello che parte dal cuore del Vangelo e dall’amore per la nostra gente: il lavoro non sia trattato come una variabile accidentale, ma diventi la priorità delle scelte sociali, politiche ed economiche per essere il fondamento di ogni bene comune. Le istituzioni e le imprese scelgano strade che promuovano la dignità delle persone, e non assecondino la cultura dello scarto, che è non solo sterile ma è anche autodistruttiva. Si investa invece in un’economia capace di progettualità e visione, che sappia moltiplicare l’avvio di processi virtuosi, che non si chiuda in decisioni che producono solo vantaggi immediati lasciando dietro di sé vuoti sociali.

La crisi del mondo del lavoro non è solo un problema industriale: è anche una questione di giustizia e di pace. Dove il lavoro manca o si indebolisce, cresce una tensione silenziosa che mina la convivenza e spegne la speranza, soprattutto nei giovani.

Ai giovani voglio dire con forza: non siete destinati ad andar via, perché qui non c’è niente! Questa terra deve poter essere il vostro futuro. E a tutta la comunità chiedo una responsabilità condivisa: educare oggi alla pace significa anche difendere e promuovere il lavoro libero, generativo e dignitoso.

Come Chiesa locale, non possiamo accettare che le logiche finanziarie e le scelte economiche creino una immorale separazione nella vita reale delle persone. Saremo accanto a voi, con la forza del Vangelo, perché il lavoro torni ad essere ciò che è chiamato ad essere: costruzione di pace, segno di giustizia, espressione di una società che non esclude ma che cresce nella costruzione di un futuro migliore per tutti.

In questo giorno dalla nostra terra salga una richiesta chiara e coraggiosa: il lavoro sia custodito, difeso e rinnovato come bene di tutti. Con affetto evangelico, insieme alla comunità ecclesiale, vi accompagno e vi saluto.

 

Melfi, 30 aprile 2026

+ Ciro Fanelli

Vescovo


VERSO IL SINODO DIOCESANO – LETTERA DEL VESCOVO PER LA FORMAZIONE UNITARIA CON IL CENTRO STUDI MISSIONE EMMAUS

CIRO FANELLI

VESCOVO DI MELFI – RAPOLLA – VENOSA

VERSO IL SINODO DIOCESANO

FORMAZIONE UNITARIA

CON IL CENTRO STUDI MISSIONE EMMAUS

Rionero in Vulture – S. Gerardo – 19 APRILE, 10 MAGGIO e 14 GIUGNO 2026

 

Carissimi fratelli e sorelle,

Carissimi confratelli presbiteri, diaconi, persone consacrate,

desidero informarvi in maniera più dettagliata che anche il percorso di formazione unitaria in vista del Sinodo (2026-2029) sarà curato dall’equipe del “Centro Studi Missione Emmaus” e si svolgerà a Rionero in Vulture, presso il Centro Pastorale San Gerardo, in tre pomeriggi domenicali tra aprile, maggio e giugno (DOMENICA 19 APRILE, DOMENICA 10 MAGGIO, DOMENCIA 14 GIUGNO).

Il cammino coinvolgerà, secondo specifiche modalità, tutti i sacerdoti del presbiterio, i componenti della Curia diocesana, direttori e membri delle equipe, il consiglio pastorale diocesano e i segretari dei consigli pastorali parrocchiali e tutti i membri dei consigli pastorali parrocchiali. Colgo l’occasione anche per ricordarvi che il 27 febbraio u.s. ho nominato don Angelo Grieco Vicario episcopale per il Sinodo diocesano. Ringrazio don Angelo per la sua disponibilità ad accogliere questo delicato incarico: la sua competenza e il suo zelo pastorale accompagneranno validamente il cammino di preparazione e di attuazione del Sinodo diocesano.

Il primo obiettivo del cammino di formazione, che inizieremo a partire da domenica 19 aprile p.v. , è raccogliere e approfondire le sfide emerse durante la recente Visita Pastorale — le criticità, le risorse, le speranze e le urgenze che le nostre comunità hanno manifestato — per predisporre insieme linee unitarie che preparino la diocesi al Sinodo diocesano, che si aprirà l’11 ottobre 2026 e si svilupperà fino al 2029. È essenziale che quanto emergerà da questi incontri laboratoriali sia espressione della vita concreta delle nostre parrocchie e costituisca la base per il cammino sinodale.

In maniera collegiale dobbiamo scegliere il tema o i temi principali del Sinodo diocesano; questo discernimento comune è necessario perché il Sinodo possa davvero contribuire a far rinascere la nostra Chiesa diocesana. Perché la scelta sia autenticamente condivisa, inviteremo ciascuna realtà parrocchiale e associativa a proporre priorità emerse dall’ascolto locale: storie, bisogni e proposte concrete che saranno portate ai tavoli di lavoro. Durante i tre pomeriggi a San Gerardo ascolteremo, confronteremo e selezioneremo insieme le linee tematiche che orienteranno il percorso sinodale.

I protagonisti del Sinodo dovranno essere tutti i battezzati, in particolare giovani, adulti, famiglie e realtà educative. Voglio sottolineare con forza che protagonisti di questo cammino sinodale saranno tutti i battezzati, a tutti i livelli. Ciascuno è chiamato a partecipare, a portare la propria voce e la propria esperienza. La rinascita della nostra Chiesa passa attraverso la corresponsabilità di tutti.

Per favorire la partecipazione dei sacerdoti e di quanti sono coinvolti nel  percorso formativo, dispongo che nei pomeriggi domenicali in cui si terranno gli incontri a San Gerardo vengano sospese le messe vespertine in tutte le chiese parrocchiali, nelle rettorie e nelle cappellanie della diocesi. Invito i parroci a comunicare per tempo ai fedeli queste indicazioni motivandole.

Gli incontri di formazione unitaria si svolgeranno con la seguente modalità:
1° incontro:

  • domenica 19 Aprile 2026 (h. 15:00-19:00): presbiteri e curia diocesana

2° incontro:

  • domenica 10 Maggio 2026 (h. 15:00-19:00): presbiteri, curia diocesana, consiglio pastorale diocesano e segretari dei consigli pastorali parrocchiali

3° incontro:

  • domenica 14 Giugno 2026 (h. 15:00-19:00): presbiteri, curia diocesana, consiglio pastorale diocesano e consigli pastorali parrocchiali.

A ciascun parroco chiedo di comunicare ai propri consigli pastorali e di promuovere incontri preparatori in vista degli incontri programmati. I segretari dei consigli pastorali parrocchiali sono pregati di coadiuvare fattivamente i parroci e di inviare alla Segreteria della curia l’elenco e conferma dei partecipanti per l’accoglienza a Rionero.

Il Centro Studi Missione Emmaus fornirà ogni materiale utile per il lavoro nei gruppi di incontro. È richiesta la conferma di partecipazione con congruo anticipo, per motivi organizzativi. Per ogni necessaria comunicazione è a disposizione la segreteria generale della Curia diocesana nella persona di Emilia D’Arace.

Affido questo percorso alla preghiera di tutta la nostra Diocesi. Vi esorto a parteciparvi con spirito di ascolto, responsabilità e servizio: la vostra esperienza di fede, le vostre domande e le vostre proposte sono il materiale necessario per costruire un percorso pastorale autenticamente sinodale e per far rinascere la nostra Chiesa diocesana.

Ricordiamo che la fecondità di questo cammino dipende dalla partecipazione concreta di tutti i battezzati — giovani e adulti, famiglie e realtà educative compresi.

Ringrazio il “Centro Studi Missione Emmaus” per il servizio di accompagnamento formativo; ringrazio don Angelo Grieco per l’ufficio che ha accettato e ringrazio ciascuno di voi per il contributo che offrite e offrirete alla santa Chiesa di Melfi‑Rapolla‑Venosa in questo tempo così prezioso per la sua crescita a Cristo Gesù, nostra unica speranza.

Con affetto ecclesiale vi saluto e vi benedico.

Melfi, 13 aprile 2026

+ Ciro Fanelli
Vescovo


Solidarietà a Papa Leone XIV dal Vescovo e dall’intera Diocesi di Melfi

Solidarietà a Papa Leone XIV dal Vescovo e dall’intera Diocesi di Melfi

Comunicato

Il vescovo mons. Ciro Fanelli, il presbiterio e i fedeli della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa esprimono piena e totale solidarietà a Papa Leone XIV per il suo Magistero a favore della pace e in difesa dei diritti umani. Mons. Fanelli ha provato grande sconcerto per il fatto che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, abbia scelto di scrivere parole così denigratorie ed offensive nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il Vicario di Cristo che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime, non un politico. La Diocesi prega per il Santo Padre e per la pace.

Messaggio del Vescovo per l’ordinazione presbiterale di don Saverio De Rosa

CIRO FANELLI

VESCOVO DI MELFI – RAPOLLA – VENOSA

«Dio è fedele e il suo amore è per sempre» (Sal 117,1)

ACCOGLIAMO CON GRATITUDINE IL DONO DELL’ORDINAZIONE PRESBITERALE DI DON SAVERIO DE ROSA

 

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

con cuore grato e colmo della gioia pasquale ci apprestiamo a celebrare sabato prossimo, 11 aprile, l’ordinazione presbiterale del diacono don Saverio De Rosa, originario della comunità parrocchiale della Cattedrale di Melfi. Questo evento di grazia che viviamo nel cuore del mistero pasquale, mentre ci incamminiamo verso il Sinodo Diocesano, ci ricorda che la vocazione sacerdotale è un dono grande del Risorto che germoglia e fiorisce nella Chiesa, popolo santo di Dio, e si rafforza nella comunione fraterna di tutto il presbiterio.

Il ministero presbiterale è, come insegna il Concilio, un servizio al sacerdozio comune dei fedeli e alla missione salvifica della Chiesa. Mediante il sacramento dell’Ordine il presbitero viene costituito collaboratore del Vescovo nella missione apostolica per l’edificazione del Corpo di Cristo che è la Chiesa. Con l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria lo Spirito Santo imprimerà in don Saverio un carattere indelebile che lo configurerà per sempre a Cristo sommo e eterno Sommo Sacerdote. Il presbitero è così chiamato a partecipare in modo singolare all’unico sacerdozio di Cristo mediante la celebrazione dei sacramenti, il servizio alla Parola, l’effusione della carità pastorale verso il popolo di Dio.

Nella recente celebrazione della Messa crismale, cuore della vita ecclesiale e segno visibile della comunione presbiterale con il Vescovo, noi ministri ordinati abbiamo ravvivato dinanzi al popolo di Dio la coscienza che il nostro ministero nasce e si rafforza nella Parola, nell’Eucaristia e nella carità pastorale. Il ministero è un dono elargito da Dio alla persona per arricchire la Chiesa e mostrare nella storia il volto della fedeltà di Dio alle sue promesse. Perciò esultanti cantiamo «Dio è fedele e il suo amore è per sempre» (Sal 117,1). Il presbitero, affinché sia guida saggia del popolo, è chiamato ad essere quotidianamente uomo di preghiera nell’intima unione con Cristo.

Nell’accogliere questo singolare dono, la nostra comunità diocesana è chiamata a rafforzare il suo impegno nel creare contesti che favoriscano la maturazione dei germi di vocazioni: famiglie che sanno accompagnare con la testimonianza di vita la crescita umana e cristiana dei figli e comunità parrocchiali evangelicamente attrattive che sanno essere case e scuole di comunione, di preghiera e di carità.

Chiedo a tutta la comunità diocesana di accompagnare don Saverio con la preghiera e con la vicinanza fraterna. La preghiera della comunità ecclesiale è sostegno efficace per il ministero sacerdotale e per la crescita delle vocazioni: la Chiesa intera è corresponsabile di tutte le vocazioni! Preghiamo affinché don Saverio cresca nella fedeltà alla Parola, nello zelo per l’Eucaristia e nella tenerezza della carità, diventando strumento di riconciliazione, ascolto e consolazione per il nostro popolo.

Concludo rinnovando l’invito a sostenere tutte le vocazioni con la preghiera. Solo una Chiesa che vive il Vangelo e si nutre dell’Eucaristia può continuare a generare pastori secondo il cuore di Cristo e a rispondere con coraggio alla missione evangelizzatrice.

Affidiamo don Saverio all’intercessione della Vergine di Nazaret, modello di docilità allo Spirito, e invochiamo su di lui e su tutta la nostra diocesi la benedizione e la pace del Signore Risorto, volto della Misericordia del Padre. Ringrazio ciascuno di voi per l’affetto e la preghiera con cui accompagnate questo dono per chiesa santa di Dio che è in Melfi-Rapolla-Venosa. Il Signore vi benedica.

Melfi 9 aprile 2026.

+ Ciro Fanelli
Vescovo