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CAVA DI MONTE CRUGNAME – COMUNICATO

Ufficio della Pastorale Sociale e Legalità

 

COMUNICATO CAVA-MONTE CRUGNAME

Il Pianeta che Vogliamo

Accogliamo le indicazioni di Papa Francesco contenute nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium (183):

“Nessuno può esigere da noi che releghiamo la religione alla segreta intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale, senza preoccuparci per la salute delle istituzioni della società civile, senza esprimersi sugli avvenimenti che interessano i cittadini…Una fede autentica – che non è mai comoda e individualista – implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo, di trasmettere valori, di lasciare qualcosa di migliore dopo il nostro passaggio sulla terra”.

  1. Nel prendere atto della Deliberazione della Giunta Regionale n. 253 del 04 maggio u.s., con la quale si esprime giudizio favorevole di compatibilità ambientale e si rilasciano autorizzazione mineraria e autorizzazione alle emissioni in atmosfera per la coltivazione della cava di quarzareniti in località Monte Crugname nel comune di Melfi, esprimiamo il nostro più profondo sconcerto nel considerare la portata della decisione assunta, alla luce delle sfide a cui ci pongono le encicliche Laudato Sì e Fratelli Tutti circa il rischio che l’attività umana si trasformi in un idolo di “economia che uccide” in cui il profitto venga anteposto ad ogni altro valore.
    La Laudato Sì è motore di cambiamento, “A nulla ci servirà descrivere i sintomi, se non riconosciamo la radice umana della crisi ecologica” (101).
  1. Importante richiamare anche il recente orientamento parlamentare che ha condotto alla modifica degli articoli 9 e 41 della nostra Costituzione allo scopo di rafforzare la tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e che si aggiunge alla previgente tutela paesaggistica e storica, oltre che artistica.
    Il nostro Vescovo, Mons. Ciro Fanelli, nel Convegno Pastorale Diocesano 2021, ci ha esortati a crescere nella fraternità, nel dialogo, nella comunicazione. Pertanto, nell’interesse nostro e delle future generazioni, non possiamo né tacere, né girare lo sguardo dall’altra parte rispetto a questo evidente scollamento che si registra tra le decisioni assunte a livello regionale e la voce dei cittadini che abitano il territorio del Vulture, con le loro ansie e le legittime preoccupazioni rispetto alla possibilità di un futuro negato. Il magistero della Chiesa, al n. 1 della NOTA DOTTRINALE circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, ci ricorda come “Le attuali società democratiche…richiedono nuove e più ampie forme di partecipazione alla vita pubblica…La vita in un sistema politico democratico non potrebbe svolgersi proficuamente senza l’attivo, responsabile e generoso coinvolgimento da parte di tutti, «sia pure con diversità e complementarità di forme, livelli, compiti e responsabilità»”.
  1. Senza dimenticare le nuove e maggiori tutele previste sempre dalla Carta costituzionale che, all’art. 41, prevede un più equo bilanciamento tra legittimità dell’iniziativa economica e salvaguardia dell’utilità sociale, della salute e dell’ambiente. Questo è sicuramente uno dei nodi della questione, ovvero la necessità di potenziare la possibilità di dialogo dei cittadini con le istituzioni. Un dialogo che si traduca in ascolto dei bisogni dei territori, che faccia fronte ad un nuovo umanesimo, che abbracci anche la cura della casa comune per essere custodi della bellezza del creato e promotori di speranza. Legittimamente, cittadini e associazioni si sarebbero attesi una ben diversa sensibilità, da parte dei vertici regionali, rispetto alla preoccupazione di tutti sul tema Monte Crugname anche in considerazione delle forti perplessità circa le ricadute di ordine occupazionale e di sviluppo del Vulture. La visione, per noi profetica, da assumere è quella dell’”ecologia integrale” che parta da un punto di vista più ampio, capace di abbracciare i vari piani in gioco per superare, tra gli altri, l’antagonismo sviluppo contro sostenibilità.
  1. E tutto questo accade mentre, per come si apprende dagli organi di stampa, pendono sia indagini istruttorie da parte della Soprintendenza, sugli aspetti di carattere archeologico e paesaggistico, sia un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, promosso da un gruppo di cittadini, preoccupati delle conseguenze di una decisione di siffatta portata, e da aziende agroalimentari già operanti sullo stesso territorio che dovrebbe, in futuro, ospitare la cava.
    Una decisione di così grave impatto in una località a ridosso del delicato ecosistema del Parco del Vulture, avrebbe meritato tempi più distesi e una visione più ampia della complessità che il nostro “bene comune” presenta. Grande e sincero è il rammarico per una decisione, che per quanto si voglia ritenere legittima sul piano formale, rischia di esporre la nostra “madre terra” a conseguenze irrimediabili.
    Ascoltiamo il grido di una intera comunità che vuole difendere un pezzo della propria storia…la propria terra. Una terra che ci è stata consegnata dai nostri padri e che nello stesso tempo consideriamo presa in prestito dai nostri figli. Dobbiamo dunque e vogliamo riconsegnarla in tutta la sua bellezza, quella bellezza con cui ha parlato a ciascuno di NOI, quella bellezza che appartiene a NOI tutti e che non possiamo certo tradire per il beneficio di pochi.

Abbiamo bisogno di una visione di futuro: “Prima di chiederci COSA vogliamo fare occorre riflettere su CHI vogliamo essere e verso DOVE vogliamo andare”. Instrumentum Laboris (Taranto 2021).

Ciò che intendiamo promuovere è la cultura dell’incontro: “come popolo ci appassiona il volerci incontrare, il cercare punti di contatto, gettare ponti, progettare qualcosa che coinvolga tutti.”  Fratelli Tutti (216).

I Direttori

Ufficio della Pastorale Sociale e Legalità

Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa


CAVA DI MONTE CRUGNAME – COMUNICATO

Ufficio della Pastorale Sociale e Legalità

 

COMUNICATO CAVA-MONTE CRUGNAME

Il Pianeta che Vogliamo

Accogliamo le indicazioni di Papa Francesco contenute nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium (183):

“Nessuno può esigere da noi che releghiamo la religione alla segreta intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale, senza preoccuparci per la salute delle istituzioni della società civile, senza esprimersi sugli avvenimenti che interessano i cittadini…Una fede autentica – che non è mai comoda e individualista – implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo, di trasmettere valori, di lasciare qualcosa di migliore dopo il nostro passaggio sulla terra”.

  1. Nel prendere atto della Deliberazione della Giunta Regionale n. 253 del 04 maggio u.s., con la quale si esprime giudizio favorevole di compatibilità ambientale e si rilasciano autorizzazione mineraria e autorizzazione alle emissioni in atmosfera per la coltivazione della cava di quarzareniti in località Monte Crugname nel comune di Melfi, esprimiamo il nostro più profondo sconcerto nel considerare la portata della decisione assunta, alla luce delle sfide a cui ci pongono le encicliche Laudato Sì e Fratelli Tutti circa il rischio che l’attività umana si trasformi in un idolo di “economia che uccide” in cui il profitto venga anteposto ad ogni altro valore.
    La Laudato Sì è motore di cambiamento, “A nulla ci servirà descrivere i sintomi, se non riconosciamo la radice umana della crisi ecologica” (101).
  1. Importante richiamare anche il recente orientamento parlamentare che ha condotto alla modifica degli articoli 9 e 41 della nostra Costituzione allo scopo di rafforzare la tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e che si aggiunge alla previgente tutela paesaggistica e storica, oltre che artistica.
    Il nostro Vescovo, Mons. Ciro Fanelli, nel Convegno Pastorale Diocesano 2021, ci ha esortati a crescere nella fraternità, nel dialogo, nella comunicazione. Pertanto, nell’interesse nostro e delle future generazioni, non possiamo né tacere, né girare lo sguardo dall’altra parte rispetto a questo evidente scollamento che si registra tra le decisioni assunte a livello regionale e la voce dei cittadini che abitano il territorio del Vulture, con le loro ansie e le legittime preoccupazioni rispetto alla possibilità di un futuro negato. Il magistero della Chiesa, al n. 1 della NOTA DOTTRINALE circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, ci ricorda come “Le attuali società democratiche…richiedono nuove e più ampie forme di partecipazione alla vita pubblica…La vita in un sistema politico democratico non potrebbe svolgersi proficuamente senza l’attivo, responsabile e generoso coinvolgimento da parte di tutti, «sia pure con diversità e complementarità di forme, livelli, compiti e responsabilità»”.
  1. Senza dimenticare le nuove e maggiori tutele previste sempre dalla Carta costituzionale che, all’art. 41, prevede un più equo bilanciamento tra legittimità dell’iniziativa economica e salvaguardia dell’utilità sociale, della salute e dell’ambiente. Questo è sicuramente uno dei nodi della questione, ovvero la necessità di potenziare la possibilità di dialogo dei cittadini con le istituzioni. Un dialogo che si traduca in ascolto dei bisogni dei territori, che faccia fronte ad un nuovo umanesimo, che abbracci anche la cura della casa comune per essere custodi della bellezza del creato e promotori di speranza. Legittimamente, cittadini e associazioni si sarebbero attesi una ben diversa sensibilità, da parte dei vertici regionali, rispetto alla preoccupazione di tutti sul tema Monte Crugname anche in considerazione delle forti perplessità circa le ricadute di ordine occupazionale e di sviluppo del Vulture. La visione, per noi profetica, da assumere è quella dell’”ecologia integrale” che parta da un punto di vista più ampio, capace di abbracciare i vari piani in gioco per superare, tra gli altri, l’antagonismo sviluppo contro sostenibilità.
  1. E tutto questo accade mentre, per come si apprende dagli organi di stampa, pendono sia indagini istruttorie da parte della Soprintendenza, sugli aspetti di carattere archeologico e paesaggistico, sia un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, promosso da un gruppo di cittadini, preoccupati delle conseguenze di una decisione di siffatta portata, e da aziende agroalimentari già operanti sullo stesso territorio che dovrebbe, in futuro, ospitare la cava.
    Una decisione di così grave impatto in una località a ridosso del delicato ecosistema del Parco del Vulture, avrebbe meritato tempi più distesi e una visione più ampia della complessità che il nostro “bene comune” presenta. Grande e sincero è il rammarico per una decisione, che per quanto si voglia ritenere legittima sul piano formale, rischia di esporre la nostra “madre terra” a conseguenze irrimediabili.
    Ascoltiamo il grido di una intera comunità che vuole difendere un pezzo della propria storia…la propria terra. Una terra che ci è stata consegnata dai nostri padri e che nello stesso tempo consideriamo presa in prestito dai nostri figli. Dobbiamo dunque e vogliamo riconsegnarla in tutta la sua bellezza, quella bellezza con cui ha parlato a ciascuno di NOI, quella bellezza che appartiene a NOI tutti e che non possiamo certo tradire per il beneficio di pochi.

Abbiamo bisogno di una visione di futuro: “Prima di chiederci COSA vogliamo fare occorre riflettere su CHI vogliamo essere e verso DOVE vogliamo andare”. Instrumentum Laboris (Taranto 2021).

Ciò che intendiamo promuovere è la cultura dell’incontro: “come popolo ci appassiona il volerci incontrare, il cercare punti di contatto, gettare ponti, progettare qualcosa che coinvolga tutti.”  Fratelli Tutti (216).

I Direttori

Ufficio della Pastorale Sociale e Legalità

Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa


IN CAMMINO PER L’AMBIENTE – IL PIANETA CHE VOGLIAMO

Agorà dei diritti - 1° Edizione - Domenica 22 maggio 2022

Ufficio della Pastorale Sociale e Legalità

Agorà dei Diritti – 1° Edizione

Custodire, promuovere e difendere il creato: è la sfida che ci attende; è un dovere e una responsabilità verso le future generazioni; è aprirsi alla speranza.

Per la 1° Edizione di “Agorà dei diritti” doppio appuntamento:

IN CAMMINO PER L’AMBIENTE

“Sulle orme di San Guglielmo”

Domenica 22 maggio, inizio ore 8:00 – Chiesa dell’Incoronata, Melfi

____________________________

STAFFETTA PER L’AMBIENTE

“Ed ecologia integrale”

Sabato 28 maggio, inizio ore 9:00 – Piazza Abele Mancini, Melfi

LA PASQUA DEL DIACONO SALVATORE DI MURO

Domani 18 Maggio 2022 alle ore 10:00 sarà celebrata la liturgia esequiale presieduta dal nostro Vescovo presso la parrocchia del Sacro Cuore in Melfi

DIOCESI DI MELFI – RAPOLLA – VENOSA
CURIA VESCOVILE

Il Vescovo Mons. Ciro Fanelli, il collegio dei presbiteri e dei diaconi, i religiosi e le religiose,

nella speranza pasquale di Cristo nostra vita

annuncia la morte del

diacono permanente

SALVATORE DI MURO 

e nella preghiera ne affida l’anima alla bontà di Dio beatitudine dei suoi ministri

 

La liturgia esequiale sarà presieduta dal nostro Vescovo domani, 18 Maggio 2022 alle ore 10:00 presso la parrocchia del Sacro Cuore di Melfi

 

Melfi, 17 Maggio 2022

ANIMA…AZIONE

Laboratori di formazione per tutti gli animatori di adolescenti e giovani delle attività estive 2022 (Estate Ragazzi, Grest, Oratori feriali, etc) a cura del Servizio di Pastorale Giovanile

Sta per iniziare il tempo estivo, tempo estremamente prezioso per ogni persona che ha la possibilità di riprendersi nei momenti di riposo, nelle relazioni familiari ed amicali, nella cura di sé, nel rapporto con il Signore. Tutto questo vale anche e soprattutto per i ragazzi e gli adolescenti che, terminato il tempo della scuola, possono vivere occasioni di crescita importanti, soprattutto se queste proposte vengono formulate dalle parrocchie e dagli oratori. I cristiani, attraverso l’animazione, compiono nella Chiesa un servizio specifico verso i più giovani, orientato all’educazione e all’evangelizzazione dei ragazzi.

È questo il motivo per cui il Servizio diocesano di Pastorale giovanile ha organizzato due momenti di formazione per gli animatori delle attività estive, perché non è possibile diventare animatori senza vivere un cammino di approfondimento della propria spiritualità e del proprio rapporto con Dio e con la Chiesa.

Venerdì 20 maggio 2022 a Rionero presso le Suore Misericordiose

Mercoledì 1° giugno 2022 a Lavello presso la Parrocchia del Sacro Cuore

Domenica 8 Maggio ore 16:00

CAMMINO SINODALE DIOCESANO

Assemblea Sinodale dei presbiteri, dei Consigli Pastorali Parrocchiali e degli Affari Economici e dei direttori degli Uffici di Curia

Nell’ambito del Cammino Sinodale Diocesano il nostro Vescovo S. E. Rev.ma Mons. Ciro Fanelli presiederà un’Assemblea Sinodale nella quale incontrerà i presbiteri, tutti gli organismi di partecipazione costituiti in questa prima fase del Cammino Sinodale e i direttori degli Uffici di Curia. Nel corso dell’incontro ci sarà la restituzione della sintesi del cammino sinodale della diocesi inviata alla CEI.

L’incontro si terrà presso il Teatro San Mauro di Lavello domenica 8 Maggio alle ore 16:00

LIX GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

La diocesi in preghiera per le Vocazioni

L’Ufficio Diocesano per la Pastorale delle Vocazioni in preparazione alla 59ma Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni del prossimo 8 Maggio ha organizzato una veglia di preghiera.

La Veglia vocazionale diocesana presieduta dal nostro Vescovo è prevista per giovedì 5 maggio alle ore ore 19.30  presso la Chiesa Madre di Rionero in Vulture.

veglia vocazionale 2022

messaggio del Papa GMPV 2022


A Melfi, il nostro Vescovo Ciro incontra il Consiglio diocesano e i presidenti parrocchiali di AC

ARMIDA BARELLI: L’EREDITA’ DI UNA LAICA CHE HA SEGNATO LA VITA DELLA CHIESA

Fondatrice dei primi circoli della Gioventù femminile di Azione Cattolica, diede vita ad Assisi all’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo e fu co-fondatrice nel 1921, insieme a padre Agostino Gemelli, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nata a Milano il primo dicembre 1882, studiò in un collegio religioso svizzero, prima di incontrare, nel 1910, il francescano Agostino Gemelli, con il quale organizzò la consacrazione al Sacro Cuore dei soldati italiani nella Grande Guerra. Nel 1917 il cardinale Andrea Ferrari, arcivescovo di Milano, la invitò ad occuparsi del movimento femminile, e lei fondò i primi circoli della futura Gioventù femminile dell’Azione Cattolica, che nel settembre del 1918, per incarico di Papa Benedetto XV, furono estesi in tutta Italia. Morì a 71 anni, il 15 agosto 1952, a Marzio, in provincia di Varese, ed è sepolta nella Cripta dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, a Milano. Il 17 luglio 1970 la Curia arcivescovile di Milano avviò il processo diocesano per la sua beatificazione, proseguita a Roma alla Congregazione delle Cause dei santi. Il primo giugno 2007 venne dichiarata venerabile da Benedetto XVI che autorizzò il decreto di promulgazione delle sue virtù eroiche. Il 30 Aprile 2022 viene beatificata.

(Fonte: VATICAN NEWS)