Celebrazioni presiedute dal Vescovo Ciro

Diocesi di Melfi – Rapolla – Venosa
OMNIA PROPTER EVANGELIUM

Cari fratelli e sorelle,
in questo tempo di grazia, che è l’Anno Giubilare 2025, ci incamminiamo come “Pellegrini di Speranza” verso la celebrazione del mistero pasquale sorgente viva della speranza cristiana. Quest’anno la celebrazione della Pasqua assume un significato tutto particolare: il Giubileo, infatti, ci impegna ad essere veri costruttori di pace, e quindi di speranza, in questo nostro mondo profondamente lacerato da lotte e discordie.
Liturgicamente, secondo un’antica tradizione, ci appresteremo a varcare la soglia del triduo pasquale radunandoci come comunità ecclesiale per la celebrazione della Messa Crismale. Essa si colloca al centro della Grande Settimana Santa in cui rivivremo i misteri centrali della nostra Fede.
La Messa del Crisma è l’epifania della Chiesa locale. Essa si caratterizza come la “manifestazione della comunione dei Presbiteri con il proprio Vescovo nell’unico e medesimo sacerdozio e ministero di Cristo”, chiamata e costituita al fine di allargare i confini del Regno di Dio nel tempo e nello spazio unitamente a tutti i battezzati.
A questa Messa, infatti, insieme a tutte le componenti del popolo santo Dio, partecipano in special modo i Presbiteri, quali cooperatori del vescovo nella consacrazione del crisma e collaboratori nella guida pastorale delle comunità parrocchiali, nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza della carità per comunicare il volto attrattivo della Chiesa. La Visita Pastorale, che si sta per concludere, infatti, ci ha aiutato a scoprire la gioia e la bellezza di essere Chiesa.
La Messa del Crisma è liturgicamente il momento più alto per rafforzare la nostra appartenenza a Cristo Gesù e per sentirsi un’unica comunità radunata nel nome della SS. Trinità.
La messa del Crisma quest’anno consegnerà simbolicamente ad ogni parrocchia il compito di essere “luogo di santità ospitale” per aiutare l’umanità a camminare, attraverso i sentieri, a volte tortuosi e ripidi, della storia, con la forza della forza dello spirito Santo e la luce del Vangelo, verso la Pasqua Eterna.
Come ogni anno, anche per offrire maggiore possibilità di partecipare a tutte le componenti del Popolo di Dio pellegrinante nella nostra Chiesa di Melfi-Rapolla-Venosa,
celebreremo
LA SANTA MESSA CRISMALE
nel pomeriggio di mercoledì santo,
il 16 APRILE ALLE ORE 18:00
nella Cattedrale di Melfi.
Invito, pertanto, tutti con particolare calore – i Sacerdoti, i Diaconi, le Religiose e i Religiosi, i componenti dei Consigli Pastorali, le famiglie, i cresimandi, gli operatori pastorali, i componenti delle aggregazioni laicali – a partecipare.
Ai Parroci chiedo di informare le rispettive comunità ed incoraggiare quest’anno la partecipazione alla Messa del Crisma in forma di pellegrinaggio Giubilare, essendo la Cattedrale una delle quattro Chiese giubilari della Diocesi.
L’Ufficio liturgico diocesano farà giungere quanto prima le indicazioni pratiche relative alla partecipazione alla celebrazione. Vi aspetto numerosi.
Con la circostanza mentre chiedo la vostra preghiera per il mio ministero pastorale in mezzo a voi, vi assicuro la mia costante preghiera e vi benedico tutti di cuore nel nome del Signore Gesù, nostra unica speranza.
Da Ruvo del Monte, 6 aprile 2025 in occasione della Visita pastorale.
+ Ciro Fanelli
Vescovo


Melfi, 24 marzo 2025.
+ Ciro Fanelli
Vescovo

Con profonda tristezza e dolore, la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa ha appreso della morte per suicidio di un giovane detenuto tunisino di 25 anni da pochi giorni assegnato presso la Casa Circondariale di Melfi.
Una tragedia che colpisce l’intera comunità e che interpella le nostre coscienze sulla condizione anche psicologica dei detenuti.
La perdita di una vita umana è sempre un dramma che come cristiani e cittadini non può lasciarci indifferenti.
Pur non essendoci nel penitenziario di Melfi sovraffollamento di detenuti, la morte di questo giovane tunisino apre la riflessione sul sistema carcerario.
Ancora una volta, in molti istituti penitenziari, oggi si evidenziano la fragilità e la sofferenza di chi si trova a vivere in situazioni di estrema solitudine, che possono spingere alla disperazione e a gesti irreparabili.
Ogni suicidio rappresenta una sconfitta per la società, chiamata a garantire la cura e la solidarietà, condizioni indispensabili per offrire ad ogni detenuto nel rispetto della giustizia, la dignità e la speranza di riscatto.
Questo drammatico episodio riporta al centro del dibattito la grave condizione delle carceri italiane, segnate dal sovraffollamento e dalla carenza di risorse umane e strutturali adeguate.
È necessario un impegno concreto da parte di tutti, affinché le carceri non siano solo luoghi di giusta espiazione, ma ambienti in cui sia possibile avviare un cammino di cambiamento e riscatto.
Esprimo, pertanto, la mia vicinanza alla famiglia del giovane scomparso, ai detenuti, ai dirigenti e al personale della Casa Circondariale di Melfi ea tutti coloro che ogni giorno combattono per rendere il sistema penitenziario più umano e giusto.
Come comunità cristiana, siamo chiamati a non voltare lo sguardo dinanzi a queste tragedie, ma a farci promotori di un vero cambiamento.
Melfi, 16 marzo 2025
+Ciro Fanelli
Vescovo

Carissimi,
ci sono momenti, come questi del ricovero in ospedale di Papa Francesco, in cui il nostro legame ecclesiale con il Santo Padre deve manifestarsi visibilmente anche nell’affettuosa unione di preghiera per la Sua persona.
La nostra Diocesi con tutte comunità parrocchiali, in questi giorni in cui il Santo Padre è ricoverato presso il Policlinico A. Gemelli in Roma, si stringe con affetto attorno a lui, pregando e facendo pregare per la Sua piena guarigione.
Anche la nostra Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, unita a tutte le Chiese che sono in Italia, desidera far sentire a Papa Francesco il suo affetto attraverso una preghiera corale, intensa e perseverante.
La nostra Chiesa locale ama il Papa e prega per lui in questo momento di fragilità e di sofferenza!
Con fiducia eleviamo al Signore la nostra invocazione nelle Sante Messe e in ogni altra preghiera comunitaria.
Chiediamo al Signore che sostenga Papa Francesco e gli dia il dono della guarigione, affinché attraverso il Suo Magistero egli possa continuare a guidare il cammino della Chiesa sui sentieri della comunione e della missione.
Invito, dunque, tutti i presbiteri a celebrare la Santa Messa per il Papa, e chiedo ad ogni comunità parrocchiale, ad ogni casa religiosa, a ogni cuore illuminato dalla luce della Fede di unirsi in preghiera, affinché il Signore lo custodisca per aiutarci ad essere autentici pellegrini di speranza.
La Vergine Maria, Madre della Chiesa e Regina degli Apostoli, interceda per il nostro amato Papa Francesco e faccia sentire al suo cuore l’affetto sincero di tutta la Chiesa e delle donne e degli uomini di buona volontà.
+ Ciro Fanelli
Vescovo
La Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa si appresta, tramite l’ufficio diocesano per la pastorale sociale e della legalità e il MEIC, ad avviare un tavolo di riflessione e di dialogo sul tema delle Aree interne. La riflessione principale sarà tenuta da S.E. Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento. Tra gli attori di questo confronto oltre alla Chiesa locale sono stati coinvolte le istituzioni, il mondo della politica, del sindacato e delle realtà associative presenti sul territorio.
L’Arcivescovo Accrocca svilupperà il tema delle “aree interne” nella prospettiva di offrire criteri per individuare “Nuove forme pastorali capaci leggere il presente e generare un cambiamento”.
L’evento si terrà il 10 gennaio 2025 presso la Sala Consiliare del Comune di Melfi. Il tema di quest’anno si raccorda sia con il percorso di ascolto e di discernimento del cammino sinodale diocesano e sia con la Visita Pastorale del Vescovo Fanelli. L’attenzione a saper leggere il presente per generare un cambiamento significa prendersi cura della speranza, quale via per rigenerare la vita sociale.
L’incontro intende offrire un momento di riflessione e condivisione con gli amministratori locali e le altre forze sociali presenti sul territorio anche in preparazione al Giubileo del 2025. La riflessione sulle Aree interne nella diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa è il frutto di un processo di ascolto e partecipazione che ha coinvolto da un quinquennio la comunità ecclesiale.
L’evento, organizzato è frutto di diversi incontri di riflessione e condivisione tra gli uffici dell’ambito della Pastorale sociale e della legalità, il MEIC, le associazioni, i movimenti e realtà della diocesi.
Il Vescovo Fanelli ha invitato all’evento con queste parole: “Dobbiamo sentire tutti l’urgenza di denunciare l’abbandono di una parte rilevante del territorio nazionale e, in pari tempo, il bisogno di ravvivare luoghi in cui la vita rischia di finire”. Il Vescovo ha inoltre ribadito che “nessuna strada conduce al futuro se non incrocia le aree marginali che rappresentano la maggior parte del territorio italiano e che, accomunate da criticità, sono depositarie di straordinaria ricchezza”.
Venerdì 10 gennaio, alle ore 16,30, l’assemblea sarà aperta con i saluti istituzionali e dall’intervento autorevole dell’Arcivescovo di Benevento S.E. Mons. Felice Accrocca. La seconda parte dell’incontro prevederà una serie di interventi per approfondire varie dimensioni della vita sociale e pastorale del territorio del Vulture Melfese fortemente segnato dalle difficoltà dello stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi. La problematica del lavoro è una delle preoccupazioni più urgenti e più incidenti sulla vita sociale delle comunità, delle famiglie e dei giovani.
L’assemblea si concluderà con l’intervento del Vescovo S.E. Mons. Ciro Fanelli, il quale ribadirà “la consapevolezza della Chiesa che le cosiddette Aree interne possono diventare un trampolino di lancio per una rinascita di tutti quei territori oggi segnati da tante criticità a vantaggio anche dell’intero sistema nazionale”.

Il 19 dicembre u.s., nell’ambito di un rinnovato dialogo e nella costruzione di relazioni positive con i Sindacati e con le Aziende, mi sono recato nello stabilimento Automotive Stellantis di Melfi per incontrare la dirigenza, nelle persone dell’Ing. Nicola Intrevado e del Dr. Giuseppe Messinese.
L’incontro è stato molto importante e ha messo al centro le grandi difficoltà che oggi vivono i lavoratori e le lavoratrici dell’area industriale di Melfi. Il ritrovato dialogo con tutte le parti Sociali Istituzionali Nazionali e Locali , ma soprattutto l’annuncio da Parte di Stellantis che tre dei quattro modelli di automobili che verranno costruite nello stabilimento di Melfi già annunciati precedentemente saranno prodotti oltre che nella versione elettriche anche nella versione Mild Hybrid, pongono le basi per un futuro fatto di nuovi investimenti, ma soprattutto della certezza che lo stabilimento di Melfi è e sarà ancora centrale nelle dinamiche del settore automotive In Italia ed in Europa.
Sicuramente siamo ancora molto preoccupati per i tempi di attuazione dei nuovi modelli, che costringeranno ancora i lavoratori, soprattutto quelli dell’indotto e della logistica, a soffrire per la perdita salariale data dagli ammortizzatori sociali. Riteniamo però che la strada intrapresa possa essere quella giusta per dare nuovo impulso al futuro di Melfi e all’intera Regione Basilicata
Il nostro appello a tutti gli attori coinvolti è che bisogna dialogare di più, mettere da parte ogni tipo di personalismo e far sì che la comunità intera lavori tutta nella stessa direzione. In questa logica faremo la nostra parte per far sì che le istituzioni, i partiti, i sindacati e la curia possano lavorare congiuntamente per il futuro di tutte le famiglie della Basilicata.
Melfi, 20 dicembre 2024
+ Ciro Fanelli
Vescovo

Carissimi,
a partire dal prossimo 24 dicembre la grazia del Giubileo verrà ad illuminare il nostro cammino ecclesiale. Come tutti i Giubilei, esso ci apre alla Speranza e alla gioia dell’incontro con la Misericordia di Dio, chiamandoci a viverla nella riconciliazione e nel perdono, con Dio e con gli altri.
Papa Francesco ha scelto come titolo del prossimo anno giubilare un versetto della Lettera di San Paolo ai Romani: “La speranza non delude” (5, 5).
Il Santo Padre nella bolla di indizione Spes non confundit così si esprime: «Tutti sperano. Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene, pur non sapendo che cosa il domani porterà con sé. L’imprevedibilità del futuro, tuttavia, fa sorgere sentimenti a volte contrapposti: dalla fiducia al timore, dalla serenità allo sconforto, dalla certezza al dubbio. Incontriamo spesso persone sfiduciate, che guardano all’avvenire con scetticismo e pessimismo, come se nulla potesse offrire loro felicità. Possa il Giubileo essere per tutti occasione di rianimare la speranza. La Parola di Dio ci aiuta a trovarne le ragioni» (SnC, 1).
Il credente in Cristo risorto è colui che, in virtù della propria fede, è chiamato a percorrere come pellegrino le strade del mondo, illuminato dalla luce della Parola di Dio, per farsi tessitore di fraternità e costruttore di riconciliazione.
La Settimana Biblica Diocesana, che quest’anno giunge alla VI edizione, è una grande opportunità per la nostra Chiesa locale in tutte le sue componenti per riscoprire l’importanza e il valore della Sacra Scrittura nella vita cristiana, come pure il rapporto tra Parola di Dio e vita comunitaria. È, come ogni anno, un’occasione unica per raccoglierci come popolo di Dio attorno alla Sacra Scrittura, rinnovando una delle dimensioni essenziali della vita cristiana: l’ascolto.
Il tema della prossima Settimana Biblica, in continuità con quella dello scorso anno, è: “Giovanni: il Vangelo della Gloria”. Anche quest’anno don Pasqualino Basta, a cui va il nostro “grazie”, ne ha curato con grande competenza l’intera impostazione.
Soprattutto in questo tempo sinodale, che si immette nella grazia dell’anno giubilare, l’incontro con la Parola di Dio diventa necessario e fecondo, ricordandoci che come discepoli del Risorto continuamente siamo chiamati a dare al Libro della Parola di Dio una visibile ed efficace centralità (cf Lc 24, 13-53).
Per queste ragioni raccomando la partecipazione di tutti alla prossima Settimana Biblica che si terrà dal 25 al 28 novembre a Rionero in Vulture, presso la Chiesa di San Gerardo, a partire dalle ore 18:30, secondo il seguente programma:
Gli incontri sono aperti a tutti, ma in modo particolare ai sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi, alle persone consacrate, agli operatori pastorali, agli insegnanti IRC e alle aggregazioni laicali.
Sullo sfondo del nostro cammino per essere “pellegrini di speranza” deve permanere la disposizione ad accogliere la Sacra Scrittura non solo come libro ma come una Presenza, la presenza di Colui che «sta alla porta e bussa» (cf Ap 3, 20), che è il tema della nostra Visita Pastorale.
L’obiettivo che auspichiamo consiste nel far in modo che la Parola divenga realmente l’anima di tutta l’azione pastorale della Chiesa, così da permeare le proposte formative nelle parrocchie e riaccendere la Speranza nel cuore di ogni battezzato. Solo in questo modo l’Eucaristia domenicale diviene pienamente “luogo” di santità ospitale, secondo il nostro programma pastorale annuale.
Alla vigilia dell’anno giubilare avvertiamo maggiormente l’esigenza di pregare affinché – secondo le parole dell’apostolo Paolo – la parola del Signore si diffonda e sia glorificata (2 Tes 3,1).
Solo la Parola del Signore ravviva in tutti «la speranza, ben più grande delle soddisfazioni di ogni giorno e dei miglioramenti delle condizioni di vita, ci trasporta al di là delle prove e ci esorta a camminare senza perdere di vista la grandezza della meta alla quale siamo chiamati, il Cielo!» (SnC, 25).
Facciamo nostre le parole di Papa Francesco perché il prossimo Giubileo sia «un invito forte a non perdere mai la speranza che ci è stata donata, a tenerla stretta trovando rifugio in Dio».
La Vergine Maria, donna della Speranza, ci aiuti a percorre i sentieri della vita, ogni giorno, con coraggio e creatività! Vi benedico di cuore.
Melfi, 9 novembre 2024 – Dedicazione della Basilica Lateranense.
+ Ciro Fanelli
Vescovo


Melfi, 18 ottobre 2024
+ Ciro Fanelli
Vescovo

La diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa e l’Ufficio di Pastorale Sociale Lavoro e Legalità, in risposta alle preoccupazioni e alle tensioni originate dalla Cassa integrazione, che con fondati timori pensiamo possa essere anticamera del licenziamento, di 110 operai, Fdm Srl e Las Automotive, dell’Indotto di Melfi, desidera esprimere il proprio sostegno e solidarietà ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie. Comprendiamo che questo è un momento di incertezza e apprensione, e come comunità religiosa, desideriamo manifestare la nostra vicinanza e sostegno.
La Diocesi ritiene che la giustizia sociale e il rispetto per la dignità umana siano valori fondamentali che devono guidare le decisioni nei luoghi di lavoro. Nel riconoscere la centralità del lavoro nella vita delle persone e nella comunità, ci appelliamo a tutte le parti coinvolte affinché si impegnino in un dialogo costruttivo e onesto volto alla risoluzione del problema e conseguente reintegro degli operai nei posti di lavoro.
Un ruolo cruciale può e deve svolgerlo l’Istituzione regionale promuovendo e guidando un tavolo di confronto, teso al riconoscimento dell’importanza strategica del lavoro e dei lavoratori nel processo di crescita e sviluppo del nostro territorio, chiediamo un impegno che conduca la parte datoriale, sinergicamente con le rappresentanze sindacali confederali e di categoria, a garantire un lavoro sicuro, giusto e sostenibile.
La nostra comunità ecclesiale si offre di agire come mediatore, se richiesto, per facilitare il dialogo tra i rappresentanti dei lavoratori, le aziende in questione, che si occupano di logistica e magazzino, e la direzione di Stellantis che non ha rinnovato le commesse determinando, di fatto, la Cassa integrazione. Crediamo che attraverso il rispetto reciproco e la comprensione delle diverse prospettive, sia possibile raggiungere soluzioni che preservino i posti di lavoro e rispettino i diritti dei lavoratori.
Ricordiamo che la solidarietà è un valore fondamentale della nostra fede, e come comunità religiosa, siamo impegnati a sostenere coloro che si battono per la giustizia e la dignità. Lavoratori, rappresentanti sindacali e dirigenti aziendali sono tutti parte integrante della nostra comunità, e insieme possiamo costruire un futuro migliore per tutti.
La Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa prega per una soluzione pacifica e giusta in questa situazione difficile. Chiediamo a tutti i decisori di considerare attentamente l’impatto umano delle loro scelte e di lavorare insieme per preservare la stabilità economica e sociale della nostra comunità.
Nella speranza che il dialogo prevalga e che si possa giungere a una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro e il benessere dei lavoratori, rimaniamo in preghiera e solidarietà con tutti coloro che sono coinvolti in questa situazione.
Con fraterno affetto
Melfi 17/01/2024
+ Ciro Fanelli
Ufficio Pastorale Sociale Lavoro e Legalità