La diocesi di Ferrara-Comacchio ospita la celebrazione con un Convegno il 5 settembre e la Santa Messa domenica 6 settembre 2020
CUSTODIA DEL CREATO
15^ Giornata Nazionale
Diocesi di Melfi – Rapolla – Venosa
OMNIA PROPTER EVANGELIUM
La diocesi di Ferrara-Comacchio ospita la celebrazione con un Convegno il 5 settembre e la Santa Messa domenica 6 settembre 2020

Prot. n. 27/2020/VE
DISPOSIZIONI
PER LA CELEBRAZIONE DELLE FESTE RELIGIOSE
E PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITA’ PASTORALI ORDINARIE
NELLA NUOVA FASE DELLA GESTIONE DEL CONTAGIO DA COVID-19
Carissimi Fratelli Presbiteri,
in continuità con le indicazioni che già vi ho trasmesso il 2 aprile 2020 (prot. n. 08/2020/VE) e il 18 giugno 2020 (prot. n. 24/2020/VE), avendo udito in data 30 giugno u.s. il parere del Consiglio Presbiterale e dei Responsabili delle Zone Pastorali, circa i criteri da seguire per la celebrazione delle Feste Religiose e per la ripresa delle attività pastorali ordinarie (catechesi, formazione, ecc…), in attesa di disposizioni più dettagliate da parte delle Autorità civili competenti e della CEI, per la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa dispongo quanto segue:
1. FESTE RELIGIOSE E PROCESSIONI.
Fermo restando quanto disposto a livello diocesano dopo il recente Protocollo del Ministero degli Interni dell’11 giugno 2020 sulle “modalità di svolgimento delle processioni religiose”, soprattutto in ordine alla sicurezza sanitaria e all’attribuzione delle responsabilità, si conferma quanto già stabilito, e cioè: Le processioni e le feste religiose (patronali e non), restano sospese fino a nuove disposizioni. Rientrano in tale provvedimento anche quelle manifestazioni che prevedano, pur senza il concorso di popolo, il portare la statua/l’icona della Madre di Dio e dei Santi per le strade. Si provveda invece ad esempio a programmare momenti celebrativi all’aperto per consentire la partecipazione di un maggior numero di fedeli. Eventuali trasferimenti di statue avvengano sempre in modo privato e riservato.
Il divieto delle feste patronali è motivato anche dalla drammatica crisi sociale seguita all’emergenza sanitaria: non sarebbe tollerabile assistere a feste utilizzando le offerte della gente mentre si accentuano le povertà e i disagi sociali. Ordinariamente le nostre feste dovrebbero aiutarci a visibilizzare l’attenzione caritativa verso i più bisognosi, ad esempio devolvendo una parte delle offerte per un’opera caritativa; a maggior ragione questa attenzione deve esserci nell’ora presente, caratterizzata da una grave crisi economica e sociale, che è sotto gli occhi di tutti.
2. ATTIVITÀ PASTORALI ORDINARIE, ITINERARI FORMATIVI E CATECHETICI.
Si potranno avviare i percorsi di catechesi, formazione e attività pastorale ordinaria a partire dal prossimo mese di settembre, osservando con cura tutte le prescrizioni sanitarie per contenere la diffusione del contagio da Covid-19, evitando ogni forma di assembramento, assicurando il distanziamento fisico e usando i dispositivi sanitari prescritti (igienizzazione degli ambienti, delle mani e uso della mascherina, ecc.);
3. CELEBRAZIONE DELLE PRIME CONFESSIONI E DELLE PRIME COMUNIONI.
Si dà la possibilità di celebrare le Prime Confessioni e le prime Comunioni a partire dal prossimo mese di settembre. Le celebrazioni saranno svolte sempre secondo le prescrizioni sanitarie vigenti e, preferibilmente, a piccoli gruppi;
4. CELEBRAZIONE DELLE CRESIME.
La Celebrazione delle Cresime rimane temporaneamente sospesa secondo l’attuale Protocollo tra Ministero degli Interni e CEI.
Nel momento in cui sarà necessario apportare modifiche alle suddette disposizioni, necessarie in questo tempo di contrasto della pandemia, vi comunicherò tempestivamente eventuali nuove indicazioni. Questa fase, che sembra caratterizzata da una minore diffusione del contagio e con norme meno restrittive, non autorizza però comportamenti superficiali e interpretazioni arbitrarie delle disposizioni vigenti. Lo stile di responsabilità e di comunione, che ci ha contraddistinto durante questo difficile momento della pandemia, continui ad essere il segno della nostra comunità ecclesiale rispetto al territorio; questo stile condiviso sarà più eloquente di qualsiasi proclama fatto soltanto di parole. Vi saluto fraternamente nel Signore.
Melfi, 3 luglio 2020 – Festa di San Tommaso Apostolo.
✠ Ciro Fanelli
Vescovo
#CHICISEPARERA
Incontro rivolto ai Responsabili di Azione Cattolica: membri dei consigli parrocchiali e diocesano, educatori, presidenti.
SERVIRE E DARE LA PROPRIA VITA
interverrà:
Luca Micelli – Coordinatore nazionale dell’area formazione
seguirà:
Dialogo con il Vescovo Mons. Ciro Fanelli
Workshop
Conclusioni e Santa Messa
Domenica 30 agosto 2020
ore 9.30-18.00
Chiesa Immacolata Concezione
Monticchio Sgarroni
Pranzo a sacco
Si prega di comunicare l’adesione entro venerdì 28 agosto nel rispetto dei protocolli anti-Covid
per info e adesioni:
Erminia 3387949197 – Piera 3388331054
![]()
Prot. N. 24/2020/VE
Carissimi confratelli,
come già vi ho comunicato venerdì scorso, 12 giugno, il Ministero dell’Interno in risposta alla CEI, con una Nota di giovedì 11 giugno u.s., ha allentato le restrizioni rigide riguardanti lo svolgimento delle processioni religiose, nel rispetto di tutte le norme di protezione individuale già in vigore.
Da un’attenta lettura della suddetta Nota ministeriale – che vi allego – emerge con inequivocabile chiarezza un fortissimo invito ad avere in questa nuova fase di contenimento dell’emergenza pandemiologica un atteggiamento prudenziale ed equilibrato. In base alla normativa vigente attualmente, anche in ordine allo svolgimento delle processioni, il responsabile a livello civile e penale resta il Parroco, quale legale rappresentante della Parrocchia, che è chiamato ad osservare tutte le disposizioni governative per il contenimento e la gestione dell’emergenza pandemiologica da Covid-19.
Pertanto, preso atto che nella suddetta Nota non si ravvisano grandi possibilità per permettere lo svolgimento delle processioni senza evitare forme di assembramento, soprattutto in un territorio come il nostro dove queste manifestazioni religiose vedono una partecipazione notevole di fedeli, è necessario fare una valutazione organica e generale, che tenga presente ogni situazione sia di ordine pubblico e sanitario che sociale e pastorale, in un orizzonte più ampio come di fatto è quello diocesano, piuttosto che particolare, come lo è quello della singola parrocchia.
Inoltre bisogna anche tener conto che le singole misure da predisporre e le diverse cautele da adottare, in vista dell’organizzazione e dell’attuazione delle processioni, per assicurare il contenimento del contagio da coronavirus, non sono adempimenti di poco conto e di facile gestione.
Alla luce delle considerazioni sopra richiamate e delle precedenti indicazioni ecclesiali, emanate per tutta la Diocesi con la mia lettera 2 aprile u.s. (Prot. n. 08/2020/VE),
PER I PROSSIMI MESI,
salvo disposizioni contrarie, che vi comunicherò tempestivamente, in considerazione delle attuali norme sanitarie emesse dagli organi di governo competenti, soprattutto nel protocollo dell’11 giugno 2020,
STABILISCO CHE, PER IL TERRITORIO DELLA NOSTRA DIOCESI,
PER ORA, IN ORDINE ALLE PROCESSIONI,
RESTANO IN VIGORE
TUTTE E SINGOLE LE INDICAZIONI GIÀ COMUNICATE IL 2 APRILE U.S.
E, PERTANTO,
SONO SOSPESE TUTTE LE PROCESSIONI RELIGIOSE.
Le nostre feste, soprattutto in questa fase storica, segnata dalla pandemia, devono diventare occasioni per offrire alla nostra gente segni chiari e credibili di speranza e di responsabilità, anche individuando forme celebrative adeguate alle misure di contenimento del contagio (ad esempio celebrazioni contingentate all’aperto, ecc …). Non possiamo, infatti, trascurare la particolarità dell’ora presente, che per tante famiglie è purtroppo segnata da una non indifferente crisi economica. La comunità cristiana deve distinguersi per la capacità di prendersi carico, soprattutto in questo periodo, dei bisogni del territorio, delle povertà che crescono, sapendo manifestare sempre, pur con grande discrezione, nella solidarietà e nella trasparenza, il volto di una Chiesa che vuole condividere il vissuto dei più poveri e dei più deboli.
Trasformiamo questi momenti in occasione di catechesi e di riflessione sul valore della vita, sul significato cristiano della festa religiosa e della comunità, sull’urgenza spirituale ed etica della testimonianza di vita e della carità cristiana.
Carissimi, osserviamo con spirito di comunione ecclesiale queste disposizioni. Esse non vogliono impedire nessuna legittima forma di manifestazione religiosa, ma – come dicevo – educare alla corresponsabilità in vista del bene comune nella salvaguardia della salute collettiva.
Vi esorto, pertanto, ad aiutare i fedeli a comprendere il significato e il valore di queste scelte ecclesiali e ad accompagnare le nostre comunità a vivere con responsabilità civile e morale questo tempo di uscita dalla pandemia, nella comprensione anche la liturgia prevede momenti diversi dalle processioni mediante i quali è possibile manifestare la nostra devozione alla Madre di Dio e ai Santi. E’ nostro dovere di pastori fare in modo che – in questo particolare momento storico – queste altre modalità liturgiche con cui venerare la Madre di Dio e i Santi siano praticate, perché più gestibili e più controllabili dal punto di vista dell’applicazione delle misure sanitarie, senza che venga spento il senso della gioia della festa.
Sarà mia cura, nel momento in cui le prescrizioni civili saranno meno gravose e più praticabili, offrirvi ulteriori indicazioni pratiche. Le presenti disposizioni vengono trasmesse per conoscenza a tutti i Sindaci del territorio.
Nella certezza che ogni buon cammino ecclesiale vissuto in comunione produce frutti di testimonianza credibile, vi saluto fraternamente nel Signore.
Melfi, 18 giugno 2020.
✠ Ciro Fanelli
Vescovo
#chiciseparera
Ai parroci della Diocesi
p.c. ai Sacerdoti della Diocesi
Oggetto: Realizzazione dei centri estivi, grest, estate/ragazzi
«Il tempo estivo chiede di poter permettere ai bambini e agli adolescenti di incontrarsi in attività ludico-ricreative al fine di recuperare una più normale socializzazione e una stabilità della loro salute mentale. Nello stesso tempo le famiglie hanno bisogno di essere supportate in questo percorso di ritorno alla quotidianità. Per questa ragione le attività estive svolte, tra li altri, anche dagli oratori, si offrono come opportunità significativa per rispondere a questi bisogni»
(Dal protocollo d’intesa tra la Regione Basilicata e la Conferenza Episcopale di Basilicata)
Carissimi,
Dalla Fase 2 dell’emergenza dettata dal Covid-19 stiamo gradualmente tornando alla normalità delle nostre attività, anche nella vita delle nostre comunità parrocchiali.
Ci avviamo alla ripresa delle consuete attività pastorali: tra queste è possibile valutare, alla luce delle linee guida dettate dal governo, nonché dalle norme attuative della Regione Basilicata e dalle linee programmatiche redatte dal Tavolo Tecnico del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Basilicata, dal Protocollo di intesa tra Regione Basilicata e la Conferenza Episcopale di Basilicata e delle proposte suggerite dalla Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, o meno l’opportunità di avviare nel periodo estivo le attività di animazione dei ragazzi note come estate ragazzi, grest, oratori estivi.
La materia in oggetto è delicata e complessa per cui si dovrà avere pazienza nel leggere quanto comunicato, che per quanto “sintetico” è comunque una descrizione “corposa”.
La Conferenza Episcopale di Basilicata, attraverso il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile ha stilato il progetto “aperto per ferie/2”, che in riposta alle “linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19” mette in evidenza dei punti di forza dell’esperienza che si potrà fare nei prossimi mesi.
Il progetto mette in evidenza degli snodi pastorali interessanti
Formazione dei gruppi e degli animatori
Attività gestite via web
Uscire e ritrovarsi in piccoli gruppi
Dal punto di vista giuridico non si può essere considerati responsabili di un contagio, ma si è responsabili delle condizioni di sicurezza da creare seguendo le linee guida e si potrà essere considerati responsabili di non averle messe in atto.
Con questo non si vuole smorzare l’entusiasmo di chi vuole mettersi in gioco e a servizio di questa sfida, ma richiamare l’importanza del rispetto scrupoloso delle norme indicate dal Governo. Per un ulteriore “alleggerimento” delle responsabilità si può prevedere una liberatoria a firma dei genitori dei ragazzi/adolescenti coinvolti.
La questione deve spostarsi anche sul tema della responsabilità condivisa con i genitori dei bambini destinatari delle proposte.
Il progetto è l’occasione per attivare reti intra ecclesiali ed extra ecclesiali di lavoro e di comunione con il dialogo più proficuo possibile e collaborativo con gli enti presenti nel Territorio comunale.
Le linee guida a cui si fa riferimento ricercano il giusto bilanciamento tra diritto alla socialità e condizioni di tutela della salute.
Elementi trasversali alle esperienze proposte sono:
Al punto 3 delle linee guida si fa riferimento alle attività di oratorio
Gli aspetti presi in considerazione riguardano
L’accessibilità
Il progetto deve essere circoscritto in sottofasce omogenee: 6/11 e 12/17
Comunicare in modo pubblico e con anticipo tempi e modi di iscrizione
Stabilire i criteri di selezione delle domande (facendo attenzione ad eventuali condizioni di fragilità del nucleo familiare)
Standard rapporto bambini e adolescenti e spazio disponibile
Privilegiare il più possibile spazi aperti, anche se non in modo esclusivo
Individuare pluralità di spazi
Garantire negli spazi chiusi abbondante areazione
Standard rapporto numerico
Dai 6 agli 11 anni un adulto ogni 7 bambini
Dai 12 ai 17 anni un adulto ogni dieci adolescenti
Garantire i principi generali di igiene e pulizia, con attenzione a tutti gli ambienti e oggetti utilizzati, in modo particolare dei servizi igienici
Criteri di selezione del personale e formazione degli operatori
Prevedere un certo numero di operatori supplenti, volontari. Gli educatori coinvolti devono essere ben formati sui temi della prevenzione di COVID – 19 (ci si potrà avvalere ad esempio di un medico, o infermiere o altra persona ben formata)
Programmazione delle attività
Garantire la stabilità dei gruppi e la continuità nel tempo degli operatori nel rispetto delle principali condizioni igieniche
Modalità di accompagnamento e ritiro dei bambini e adolescenti
Arrivo e rientri devono svolgersi senza assembramenti
All’ingresso va predisposto il lavaggio con acqua e sapone o con gel igienizzante
Triage di accoglienza
Predisporre punti di accoglienza all’esterno e scaglionare ingressi e uscite, individuando, laddove possibile, percorsi obbligati
Seguenti verifiche alternativamente: chiedere ai genitori se il bambino o adolescente ha accusato febbre, tosse, difficoltà respiratoria; dopo aver igienizzato le mani verifica della temperatura corporea con termometro senza contatto.
Il testo riportato in allegato non parla di obbligo di misurazione della temperatura corporea, utilizzando l’espressione “si potrà” (piuttosto che si dovrà). O potrà essere utile predisporre una dichiarazione giornaliera da far compilare agli adulti accompagnatori in cui si dichiara che i bambini non hanno accusato sintomi febbrili o altri ascrivibile a sintomatologia COVID.
Progetto organizzato del servizio offerto
Il gestore dell’attività deve garantire l’elaborazione di uno specifico progetto da sottoporre preventivamente all’approvazione del Comune nel cui territorio si svolge l’attività, nonché, per quanto di competenza, da parte delle competenti autorità sanitarie locali.
Il progetto deve prevedere
Alla luce di quanto esposto dettagliatamente si valuti liberamente l’opportunità o meno di avviare progetti educativi destinati a bambini e/o ragazzi nella più scrupolosa osservazione di quanto richiesto.
Per le linee programmatiche ci si può riferire a quanto redatto dal Tavolo Tecnico del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Basilicata, documento che può essere richiesto all’indirizzo …
Come il Vescovo ha richiamato in recenti comunicazioni, il Servizio di Pastorale Giovanile, il Centro Diocesano Vocazioni e il Settore giovani di Azione Cattolica provvederanno a breve a contattare i parroci per illustrare un progetto rivolto all’animazione/promozione dei gruppi di adolescenti e giovani nelle nostre parrocchie.
Si allegano alcune citazioni importanti tratte dal protocollo di intesa sopra richiamato, un dettaglio dell’ordinanza firmata 2 giugno 2020 della Regione Basilicata che meglio specifica alcuni passaggi.
Grazie per la cortese attenzione.
Il Vicario generale
Don Mauro Gallo
DIOCESI DI MELFI RAPOLLA VENOSA
CURIA VESCOVILE
IL VESCOVO MONS. CIRO FANELLI, IL COLLEGIO DEI PRESBITERI E DEI DIACONI I RELIGIOSI E LE RELIGIOSE, UNITI ALLA COMUNITA’ PARROCCHIALE S.MAURO IN LAVELLO ANNUNCIANO LA PASQUA DEL PRESBITERO
MONS. VITO COMODO
GIA’ PRO VICARIO GENERALE
E NE RICORDANO IL GENEROSO, FEDELE E LUNGO SERVIZIO PASTORALE ED ECCLESIALE SVOLTO NEI MOLTEPLICI RUOLI DIOCESANI
IL SIGNORE GESU’ ETERNO PASTORE SIA IL SUO PREMIO NELLA GERUSALEMME CELESTE
LA MESSA ESEQUIALE PRESIEDUTA DAL VESCOVO VERRA’ CELEBRATA GIOVEDI’ 30 LUGLIO ALLE ORE 10.30 NELLA CHIESA PARROCCHIALE S.MAURO IN LAVELLO.
Melfi 29 luglio 2020


VESCOVO DI MELFI–RAPOLLA-VENOSA
Ai presbiteri, ai diaconi, ai religiosi e alle religiose,
alle comunità parrocchiali, agli operatori pastorali e agli organismi diocesani,
ai fedeli tutti
Carissimi fratelli e sorelle,
mentre ci prepariamo “a riscoprire e a vivere la dignità battesimale” per essere “Figli nel Figlio e fratelli nella Chiesa”, secondo quanto vi ho comunicato il 25 aprile 2020 inviandovi il documento di riflessione per il nostro progetto pastorale diocesano, come cristiani dobbiamo lasciarci sempre interrogare dalla realtà.
Questa volta, però, siamo smarriti di fronte a ciò che succede. Tanta gente si è ammalata ed è morta per la pandemia. Non sappiamo quando potremo tornare ad una vita “normale” dove le relazioni e la vicinanza (di cui il contatto fisico è un elemento importante) sono il pane quotidiano. Sentiamo la mancanza della comunità cristiana.
Che fare? Come camminare come singoli e come comunità? Non siamo soli nel rispondere a queste domande, abbiamo la bussola della Parola di Dio.
Ho pensato di concentrare l’attenzione di tutta la comunità diocesana in un laboratorio di discernimento per rileggere con la sapienza del Vangelo l’esperienza di questi mesi.
Sappiamo che il Signore è presente nella storia e ci parla attraverso le pagine della storia. Dedichiamo i prossimi giorni del mese di giugno per avviare questo discernimento; il materiale raccolto potrete inviarlo via email al seguente indirizzo: progettopastoralemelfi@gmail.com: esso costituirà anche una base per ripartire senza distrarci dal “qui ed ora” che il Signore vuole come ambito e tempo per costruire la nostra fedeltà a Lui e al suo Vangelo.
Nel Signore, ci sentiamo scelti, amati, inviati; nel Signore accogliamoci come tali, affinché cresca in mezzo a noi il Regno di Dio e si edifichi sempre più il corpo di Cristo che è la Chiesa.
Invoco la benedizione del Signore su tutti voi e vi saluto in Cristo Gesù nostra Speranza.
Melfi, 1° giugno 2020 – Memoria liturgica di Maria Madre della Chiesa.
+ Ciro Fanelli
Vescovo
VEDI ALLEGATO