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Formazione permanente del clero e degli operatori pastorali della diocesi di Melfi - Rapolla - Venosa

CAMMINO SINODALE

"L'annuncio del Vangelo nella città plurale" Chiesa senza paura : bussola Teologico - Pastorale

Nell’ambito del “cammino sinodale” diocesano, martedì 25 ottobre la Diocesi darà avvio al percorso di formazione permanente dei presbiteri e degli operatori pastorali per questo anno pastorale 2022-2023. Il primo incontro formativo (“L’annuncio del Vangelo nella città plurale” ) si terrà a Melfi presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Vescovile  e si dividerà in due momenti: al mattino, alle ore 10:30, per i presbiteri e al pomeriggio alle 18:30 per gli operatori pastorali e i componenti dei Consigli Pastorali.

L’incontro sarà tenuto dal prof. don Francesco Zaccaria, Docente di catechetica presso la Facoltà Teologica Pugliese e Presidente dell’AICA

ORDINAZIONE PRESBITERALE DI DON SAMUE’ FRANCESCO PIO CRIPEZZI

Venosa, Concattedrale Sant'Andrea Apostolo - 15 Ottobre 2022 ore 18:30

Sabato 15 Ottobre nella concattedrale Sant’Andrea Apostolo in Venosa il diacono don Samuè Francesco Pio Cripezzi sarà ordinato presbitero per la preghiera consacratoria e l’imposizione delle mani del nostro Vescovo S. E. Rev.ma Mons. Ciro Fanelli.

Il novello presbitero presiederà la prima volta l’Eucaristia Domenica 16 Ottobre alle ore 11:00 presso il Santuario di San Donato in RIpacandida

 

Mercoledì 14 settembre il nostro Vescovo presiederà presso la chiesa dei cappuccini a Melfi la santa messa alle ore 17:00 cui seguirà l'adorazione eucaristica

Adorazione eucaristica per la pace in Ucraina

In tutte le comunità ecclesiali d’Italia mercoledì 14 settembre p.v. si pregherà per la pace. Anche la nostra diocesi  di Melfi-Rapolla-Venosa aderisce all’iniziativa.

Il nostro vescovo, S.E. Mons. Ciro Fanelli, mercoledì 14 settembre, presiederà alle ore 17:00 nella Chiesa dei Cappuccini a Melfi l’eucaristia a cui seguirà un tempo di adorazione Eucaristica per la pace in Ucraina.

A lanciare la giornata di preghiera e spiritualità è la Cei, che aderisce all’iniziativa lanciata dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee).

La Conferenza episcopale italiana infatti partecipa al gesto comunitario di solidarietà per l’Ucraina con un momento di adorazione eucaristica che si terrà nel pomeriggio del 14 settembre.

Il vescovo raccomanda che in ogni comunità parrocchiale si invochi  il dono della pace per l’Ucraina, terra martoriata da una guerra che dura ormai da quasi duecento giorni, da quel 24 febbraio 2022 in cui le armate russe hanno invaso il Paese.

Nel giorno in cui “la liturgia della Chiesa celebra la festa dell’Esaltazione della Santa Croce – ha affermato l’ufficio liturgico della CEI  – ci uniamo con tutte le Chiese d’Europa per implorare da Dio il dono di una pace duratura nel nostro continente. In modo particolare, vogliamo pregare per il popolo ucraino perché sia liberato dal flagello della guerra e dell’odio”.

Facciamo nostro l’accorato appello di Papa Francesco a chiedere il dono della pace per il mondo intero.

 

Si allega lo schema dell’ adorazione eucaristica predisposto dalla CEI.

Adorazione Eucaristica – Pace Ucraina (1)


11 settembre 2022

“CANTIERI SINODALI” APERTI … A TUTTI … ANCHE AI NON ADDETTI AI LAVORI

III Festa Diocesana

“Cantieri sinodali”
APERTI … A TUTTI … ANCHE AI NON ADDETTI AI LAVORI …
III FESTA DIOCESANA
Domenica, 11 settembre 2022

Carissimi,
come già Vi ho annunziato in occasione del Convegno pastorale “Abitare insieme la città da discepoli del Risorto”, che si è svolto lo scorso 2 luglio a Rionero in Vulture presso il “Centro Sociale” e, nelle settimane successive, nelle quattro zone pastorali, con la modalità dell’ascolto sinodale secondo i cinque ambiti di vita (affettività, lavoro e festa, fragilità, tradizione, cittadinanza),
DOMENICA 11 SETTEMBRE 2022 daremo inizio al nuovo anno pastorale con la FESTA DIOCESANA.

E’ la 3° edizione della nostra Festa diocesana, che riprende dopo la sosta di due anni dovuta alla pandemia. E’ una Festa ecclesiale che costituisce il primo passo comunitario per introdurci nel
nuovo anno pastorale ancora caratterizzato dall’ascolto sinodale. La Festa diocesana è per tutti …; è per tutti nel senso più ampio del termine. E’ una Festa che, innanzitutto, richiama il tema pastorale del nuovo anno (“Abitare insieme la città, da discepoli del Risorto) e che si strutturerà secondo lo stile sinodale, non solo perché si inserisce come tappa significativa nel cammino che le Chiese in Italia stanno compiendo, ma anche perché raccoglie e consegna il lavoro dei gruppi che si sono svolti nelle zone pastorali durante l’ultimo Convegno.

Con questa “festa” vogliamo sentirci – come ci indica la CEI con il documento “I cantieri di Betania. Prospettive per il secondo anno del Cammino sinodale” – tutti attivi nel costruire la comunione ecclesiale, favorendo la partecipazione di tutti e allargando lo slancio missionario verso ogni ambito di vita e verso tutte le persone. Insieme, cioè tutti, dobbiamo mostrare il volto di una comunità ecclesiale  desiderosa di vivere la comunione, riconoscendola contemporaneamente come dono della Santissima Trinità e come impegno che ci responsabilizza. Per realizzare questo “progetto/sogno di Chiesa” bisogna re-imparare a “farci prossimo” di ogni uomo e di ogni donna soprattutto mettendoci in ascolto di tutti, in modo particolare del più lontani.

In questo cammino la Parola di Dio possa essere la vera sorgente di ogni nostra progettualità e la luce capace di orientare i nostri passi sui sentieri evangelici della profezia e del servizio. La CEI, per questo nuovo anno, con “I cantieri di Betania” ci ha indicato tre particolari cantieri di lavoro (il cantiere della strada e del villaggio; il cantiere dell’ospitalità e della casa; il cantiere delle diaconie e della formazione), che ritroveremo nella nostra Festa Diocesana. Un quarto cantiere dobbiamo sceglierlo noi in base alle priorità sociali ed ecclesiali del nostro territorio.

Con quest’anno 2022-23 concluderemo il triennio dedicato alla riscoperta del Battesimo, che ci costituisce tutti, come ci ricorda papa Francesco, “discepoli missionari” (EG 120). Tutti sono invitati a partecipare a questa opera… non solo gli addetti ai lavori; tutti devono sentirsi protagonisti, ovvero “sale” della terra e “luce” del mondo.

Cogliamo questa opportunità: rivolgiamo liberamente l’invito per la Festa a quante più persone possiamo. Incominciamo dunque a sperimentare che nella città dell’uomo noi tutti, in quanto battezzati, siamo chiamati ad essere “lievito” di fraternità e di riconciliazione, di giustizia e di pace, vivendo secondo il Vangelo.

Insieme ai responsabili degli uffici della nostra Curia diocesana, che hanno preparato questo evento, Vi aspetto per domenica 11 settembre, per sperimentare la dimensione della festa, che –
come ci ricorda Papa Francesco nell’Evangelii Guadium (24) – è propria dei discepoli missionari, cioè dei battezzati.

In questo clima domenica pomeriggio accoglieremo anche la sintesi di quanto emerso nei gruppi sinodali e prenderemo fisicamente contatto con “i cantieri sinodali”, vivendo lo stile inclusivo della fraternità, descritto da Papa Francesco nel n. 24 dell’Evangelii Gaudium, che nel 2018 è stato lo slogan della nostra prima FESTA DIOCESANA; siamo sempre chiamati ad essere “Chiesa in festa: giovane, gioiosa e missionaria” consapevoli che “la Chiesa “in uscita” è la comunità di discepoli missionari che prendono l’iniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano”. In attesa di poterci incontrare personalmente,

Vi saluto tutti con affetto ecclesiale.
Melfi, 3 settembre 2022.

+ Ciro Fanelli
Vescovo

 

Lettera del Vescovo per la III festa diocesana – 3 settembre 2022


VESCOVI PER LE AREE INTERNE

VESCOVI PER LE AREE INTERNE 

 

Ad un anno di distanza dal loro primo incontro, più di trenta Vescovi si sono incontrati il 30 e 31 agosto a Benevento, presso il Centro “La Pace”, per approfondire la riflessione sulle “Aree interne”, ovvero su quelle zone del sud e del nord Italia in preda allo spopolamento, minacciate da un declino che sembra inarrestabile.

“La metropolizzazione progressiva della popolazione italiana sta causando la lenta morte d’interi territori, con grave danno per tutto il Paese”, afferma Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento, a cui si deve l’iniziativa del Convegno. Hanno partecipato presuli provenienti da dodici Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte. “Quando si registra l’abbandono di una parte del territorio – spiega l’Arcivescovo di Benevento S. E. Mons. Felice Accrocca– è la nazione intera a subirne detrimento, perché un territorio non presidiato dall’uomo sarà sottoposto a una pressione maggiore delle forze della natura, con il rischio di nuovi e accresciuti disastri ambientali, e non si potrà evitare la perdita di parte di quell’immenso patrimonio artistico-architettonico che fa dell’Italia intera un museo a cielo aperto”.

Così, nel solco di un cammino avviato nel maggio 2019 e proseguito con diverse iniziative, in costante dialogo con le istituzioni, i Vescovi hanno focalizzato il contributo che le comunità ecclesiali possono offrire al progetto di rilancio delle “Aree interne”, a partire dall’elaborazione di una pastorale ad hoc per questi territori.

I lavori, ai quali ha preso parte il nostro Vescovo, si sono aperti il 30 agosto, alle 11, con l’introduzione di Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI. Alle 16, c’è stata la relazione di Mons. Mariano Crociata, Vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, sul tema: “Una pastorale per le Aree interne: spunti di riflessione”. La mattinata del 31 agosto, è stata dedicata come il pomeriggio del giorno precedente al confronto dei gruppi e in plenaria. L’incontro si è concluso con l’intervento del Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.

VESCOVI AREE INTERNE 2022 MESSAGGIO DEL SANTO PADRE

VESCOVI AREE INTERNE RELAZIONE DI S. E. MONS. MARIANO CROCIATA

VESCOVI AREE INTERNE 2022 COMUNICATO FINALE


Domenica 11 settembre 2022 - 16:30

III FESTA DIOCESANA

"Cantieri Sinodali" aperti ... a tutti ... anche ai non addetti ai lavori ...

“I cantieri di Betania”: prospettive per il secondo anno del Cammino sinodale

Si intitola “I cantieri di Betania” il testo con le prospettive per il secondo anno del Cammino sinodale che viene consegnato alle Chiese locali ed è disponibile su https://camminosinodale.chiesacattolica.it/. Questo documento – spiega il Card. Matteo Zuppi, Presidente della CEI, nell’introduzione – “è frutto della sinodalità” e “nasce dalla consultazione del popolo di Dio, svoltasi nel primo anno di ascolto (la fase narrativa), strumento di riferimento per il prosieguo del Cammino che intende coinvolgere anche coloro che ne sono finora restati ai margini”. Secondo il Cardinale Presidente, “è tanto necessario ascoltare per capire, perché tanti non si sentono ascoltati da noi; per non parlare sopra; per farci toccare il cuore; per comprendere le urgenze; per sentire le sofferenze; per farci ferire dalle attese; sempre solo per annunciare il Signore Gesù, in quella conversione pastorale e missionaria che ci è chiesta”. Si tratta, dunque, di “una grande opportunità per aprirsi ai tanti ‘mondi’ che guardano con curiosità, attenzione e speranza al Vangelo di Gesù”.
Il testo – che ha come icona biblica di riferimento l’incontro di Gesù con Marta e Maria, nella casa di Betania – presenta tre cantieri: quello della strada e del villaggio, quello dell’ospitalità e della casa e quello delle diaconie e della formazione spirituale. Questi cantieri potranno essere adattati liberamente a ciascuna realtà, scegliendo quanti e quali proporre nei diversi territori. A questi, ogni Chiesa locale potrà aggiungerne un quarto che valorizzi una priorità risultante dalla propria sintesi diocesana o dal Sinodo che sta celebrando o ha concluso da poco.
Il documento viene diffuso all’inizio dell’estate, “perché così abbiamo modo di impostare il cammino del prossimo anno”. “Lo sappiamo: a volte sarà faticoso, altre coinvolgente, altre ancora gravato dalla diffidenza che ‘tanto poi non cambia niente’, ma siamo certi – conclude il Card. Zuppi – che lo Spirito trasformerà la nostra povera vita e le nostre comunità e le renderà capaci di uscire, come a Pentecoste, e di parlare pieni del suo amore”.
In vista della realizzazione dei cantieri, durante l’estate, attraverso il sito dedicato (https://camminosinodale.chiesacattolica.it/), verranno messe a disposizione esperienze e buone pratiche come doni reciproci tra le Chiese locali. (Fonte: sito ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana)

 

CantieriDiBetania


Nota “ad experimentum” sui ministeri istituiti del Lettore, dell’Accolito, del Catechista

Recependo gli interventi di Papa Francesco (il Motu Proprio “Spiritus Domini” e il Motu Proprio “Antiquum Ministerium”), la Conferenza Episcopale Italiana ha elaborato una Nota per orientare la prassi concreta delle Chiese di rito latino che sono in Italia sui ministeri istituiti del Lettore, dell’Accolito, del Catechista.
Approvata ad experimentum per il prossimo triennio dalla 76ª Assemblea Generale ed integrata dal Consiglio Permanente con le indicazioni emerse in sede assembleare, la Nota definisce identità e compiti dei “ministeri istituiti”, illustrando i criteri per l’ammissione e il percorso formativo necessario per essere istituito e ricevere il “mandato” da parte del Vescovo. Il tutto nel quadro dei recenti documenti promulgati da Papa Francesco.
Con la Nota, inoltre, la CEI inserisce il tema dei “ministeri istituiti” all’interno del Cammino sinodale che costituirà così un luogo ideale di verifica sull’effettiva ricaduta nel tempo e nei territori.

La Nota stabilisce che il Lettore, l’Accolito e il Catechista vengono istituiti in modo permanente e stabile: laici e laiche assumono così un ufficio qualificato all’interno della Chiesa.

  • Lettore: proclama la Parola di Dio nell’assemblea liturgica, in primis nella celebrazione eucaristica; potrà avere un ruolo anche nelle diverse forme liturgiche di celebrazione della Parola, della liturgia delle Ore e nelle iniziative di (primo) annuncio. Prepara l’assemblea ad ascoltare e i lettori a proclamare i brani biblici, anima momenti di preghiera e di meditazione (lectio divina) sui testi biblici, accompagna i fedeli e quanti sono in ricerca all’incontro vivo con la Parola.
  • Accolito: è colui che serve all’altare, coordina il servizio della distribuzione della Comunione nella e fuori della celebrazione dell’Eucaristia, in particolare alle persone impedite a partecipare fisicamente alla celebrazione. Anima inoltre l’adorazione e le diverse forme del culto eucaristico.
  • Catechista: cura l’iniziazione cristiana di bambini e adulti, e accompagna quanti hanno già ricevuto i sacramenti nella crescita di fede. Può coordinare, animare e formare altre figure ministeriali laicali all’interno della parrocchia, in particolare quelle impegnate nella catechesi e nelle altre forme di evangelizzazione e cura pastorale.
    La CEI ha scelto di conferire il “ministero istituito” del/la Catechista a una o più figure di coordinamento dei catechisti dell’iniziazione cristiana dei ragazzi e a coloro che in modo più specifico svolgono il servizio dell’annuncio nel catecumenato degli adulti. Secondo la decisione prudente del Vescovo e le scelte pastorali della Diocesi, il/la Catechista può anche essere, sotto la moderazione del parroco, un referente di piccole comunità (senza la presenza stabile del presbitero) e può guidare, in mancanza di diaconi e in collaborazione con Lettori e Accoliti istituiti, le celebrazioni domenicali in assenza del presbitero e in attesa dell’Eucaristia.

I candidati ai “ministeri istituiti” possono essere uomini e donne: devono avere almeno 25 anni ed essere persone di profonda fede, formati alla Parola di Dio, umanamente maturi, partecipi alla vita della comunità cristiana, capaci di instaurare relazioni fraterne e di comunicare la fede sia con l’esempio che con la parola.
Saranno istituiti dal Vescovo dopo un tempo di formazione (almeno un anno) da parte di una équipe di esperti. I percorsi formativi, stabiliti dai Vescovi, avranno l’obiettivo di aiutare nel discernimento sull’idoneità intellettuale, spirituale e relazionale; perfezionare la formazione in vista del servizio specifico; consentire un aggiornamento biblico, teologico e pastorale continuo. I percorsi formativi possono essere svolti con il supporto di istituzioni accademiche come gli Istituti di Teologia e di Scienze Religiose.
Al termine della fase di discernimento vocazionale e di formazione, i candidati saranno istituiti con il rito liturgico previsto dal Pontificale Romano. Il mandato verrà conferito per un primo periodo di cinque anni, rinnovabile previa verifica del Vescovo che, insieme ad un’équipe preposta a questo, valuterà il cambiamento delle condizioni di vita del ministro istituito e le esigenze ecclesiali in continuo mutamento. (Fonte: sito ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana)

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