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domeniche sinodali

Cantiere della cittadinanza

Domenica 29 gennaio si darà avvio alle domeniche sinodali. Questa prima domenica vedrà gli uffici di curia impegnati nel “Cantiere della Cittadinanza”.

I destinatari dell’invito sono: Associazioni del terzo settore, giornalisti, Amministratori e coloro che vivono l’ambito sanitario.

L’ascolto avverrà nelle Zone Pastorali dalle 18:00 alle 20:00

Luoghi dell’Ascolto:

  • Venosa – Parrocchia Immacolata, Sala Maria Ausiliatrice
  • Rionero – Bocciodromo Comunale
  • Lavello – Teatro San Mauro
  • Ruvo del Monte – Sala Consiliare
  • Melfi – Università Popolare

settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Mercoledì 18 gennaio 2023 - ore 18:00 Cattedrale di Melfi

Imparate a fare il bene, cercate la giustizia”  è il tema della Settima di Preghiera per l’Unità dei Cristiani 2023 che la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa celebrerà in comunione con la Chiesa Evangelica della Riconciliazione di Barile, la Chiesa Rumena Ortodossa di Basilicata, la Chiesa Valdese Metodista di Rapolla e Venosa attraverso un incontro di preghiera ecumenica nella Cattedrale di Melfi Mercoledì 18 gennaio 2023 alle ore 18:00

Mercoledì 11 gennaio ore 17:30 , Auditorium Centro Sociale - Rionero in Vulture

CREDERE DA DIO…

Incontro Testimonianza con don Alberto Ravagnani

La Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa si raccoglie nella preghiera di suffragio per la morte del Papa emerito Benedetto XVI

La Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa si raccoglie nella preghiera di suffragio per la morte del Papa emerito Benedetto XVI.

Il nostro Vescovo, S.E. Mons. Ciro Fanelli, invita tutte le comunità parrocchiali a rendere grazie al Signore per il ministero di Benedetto XVI e la sua testimonianza, ricordandolo nelle celebrazioni dei prossimi giorni.

Il nostro Vescovo celebrerà l’Eucaristia in suffragio di Benedetto XVI domani, 1 gennaio, alle 11.00 nella Concattedrale di Venosa e alle ore 18:00 nella  Cattedrale di Melfi.

MESSAGGIO IN OCCASIONE DELLA MORTE DEL PAPA EMERITO BENEDETTO XVI

Pubblichiamo di seguito il Messaggio della Presidenza della CEI per la morte del Papa emerito Benedetto XVI. Nel testo vengono riportate anche alcune indicazioni liturgiche.


La Chiesa in Italia esprime profondo cordoglio per la morte del Papa emerito Benedetto XVI. Ritornano le parole della “declaratio” del 11 febbraio 2013, quando rinunciò al ministero petrino: «Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio». Anche nel momento della debolezza umana, ha dimostrato la forza che viene dalla fede in Cristo (2Cor 12,10) e l’importanza di una relazione profonda che nasce dalla preghiera nello Spirito (Gd 20).
In queste ore risuona nel cuore di ciascuno di noi il suo invito a «sentire la gioia di essere cristiano, perché Dio ci ama e attende che anche noi lo amiamo». La sua vita fondata sull’amore è stata un riflesso della sua relazione con Dio e, nell’ultimo tratto della sua esistenza, ha reso visibile questa relazione con il Signore, custodendo il silenzio.
Ringraziamo il Signore per il dono della sua vita e del suo servizio alla Chiesa: testimonianza esemplare di quella ricerca incessante del volto del Signore (Sal 27,8), che oggi può finalmente contemplare faccia a faccia (1Cor 13,12).
La Chiesa in Italia, in particolare, gli è riconoscente per l’impulso dato alla nuova evangelizzazione: ricordiamo l’esortazione, rivolta in occasione del Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona, a portare «con rinnovato slancio a questa amata Nazione, e in ogni angolo della terra, la gioiosa testimonianza di Gesù risorto, speranza dell’Italia e del mondo».
In questo momento, facciamo nostra la sua preghiera alla Vergine di Loreto, a cui affidiamo la sua anima: «Proteggi il nostro Paese, perché rimanga un Paese credente; perché la fede ci doni l’amore e la speranza che ci indica la strada dall’oggi verso il domani. Tu, Madre buona, soccorrici nella vita e nell’ora della morte».
Invitiamo le comunità locali a riunirsi in preghiera e a celebrare la messa in suffragio del Papa emerito Benedetto XVI. È opportuno utilizzare uno dei formulari proposti dal Messale Romano per le Messe dei defunti «Per il Papa» (pp. 976-977). Nei testi si dovrà aggiungere la dicitura «il Papa emerito Benedetto XVI». Precisiamo, inoltre, che nella colletta dello schema B e nell’orazione sulle offerte dello schema A si dovrà dire «il tuo servo, il Papa emerito Benedetto XVI».

 

La Presidenza
della Conferenza Episcopale Italiana

Fonte: sito Conferenza Episcopale Italiana

DECRETO DI INDIZIONE VISITA PASTORALE

Io sono in mezzo a voi come colui che serve (Luca 21,27)

CIRO FANELLI

VESCOVO DI MELFI–RAPOLLA-VENOSA

 

Prot. N.  131/22/V  – R.G.

Indizione della Visita Pastorale

“Io sono in mezzo a voi come colui che serve”

(Luca 21, 27)

 

Fratelli e sorelle,

la grazia, la misericordia e la pace da parte di Dio Padre, per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito Santo, siano con voi!

Il 4 novembre scorso, memoria di San Carlo Borromeo, sono trascorsi cinque anni dal mio arrivo tra voi come vostro Vescovo; in cinque anni nel nome del Signore abbiamo camminato insieme, condividendo l’ansia per l’evangelizzazione, la partecipazione ai divini misteri e la cura per la testimonianza della carità. Sono giunto tra voi spinto unicamente dalla volontà di Dio che, per me e per voi, si è manifestata nel discernimento di Papa Francesco ed ho iniziato il mio ministero animato dal desiderio di “fare tutto per il Vangelo” (1 Cor 9, 23)! Elevo il mio “grazie” al Signore, perché ogni giorno mi sento rafforzato nella convinzione che, come diceva san Paolo ai presbiteri di Efeso, “non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia” (At 20, 24).

In questi anni, attraverso molteplici forme, ho incontrato e ascoltato le persone e le varie componenti della nostra Chiesa locale ed anche le diverse istituzioni civili presenti nel territorio. Nonostante le lunghe interruzioni imposte dal contenimento della pandemia, ho comunque avuto modo di conoscere diffusamente la bellezza e la ricchezza della nostra Diocesi, insieme anche alle sue fragilità e criticità.

Confortato dall’attiva partecipazione del presbiterio e del collegio dei diaconi, dalla collaborazione della Curia diocesana e dal positivo riscontro delle persone consacrate e del popolo di Dio, a partire dal primo Convegno Diocesano abbiamo assunto la scelta pastorale degli “ambiti di vita”, tematizzati nel Convegno ecclesiale di Verona del 2006, portando a termine –  con impegno e, in talune circostanze, anche con fatica –   in tutte le Parrocchie e nelle zone pastorali la costituzione degli organismi di partecipazione e la nuova impostazione della Curia diocesana.

Al fine di dare maggiore vigore evangelico al mio servizio episcopale ritengo che sia ora maturo il tempo per incontrarvi e ascoltarvi ulteriormente attraverso lo strumento della Visita Pastorale, con l’intento di giungere ad un più ampio discernimento comunitario, così da rendere la nostra Chiesa locale pienamente conforme al progetto di Dio, maggiormente aderente all’insegnamento del Concilio Ecumenico Vaticano II e più in sintonia con il Magistero di Papa Francesco, che, in questo difficile momento storico, ci esorta ad avviare una profonda conversione pastorale in senso missionario e sinodale.

La Chiesa, infatti, come popolo santo di Dio, è chiamata ad “abitare la terra e vivere con fede” (cfr. Salmo 37), rendendo visibile l’opera di Gesù che “percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità” (cfr. Mt 9, 35). La Visita Pastorale si pone su questo solco di annuncio e di servizio. Essa è una delle modalità pastorali più alte attraverso cui il Vescovo si prende cura del popolo di Dio che gli è stato affidato.

Con la Visita Pastorale, mentre voglio approfondire ulteriormente la conoscenza dell’intera Diocesi,  intendo soprattutto rendere visibile il Signore Gesù, il Cristo, il “supremo pastore” (1Pt 5,4) e il “guardiano delle nostre anime” (cf. 1Pt 2,25), che si prende cura del popolo che Egli si è acquistato a prezzo del suo Sangue prezioso (cfr. 1 Pt 1, 18-19).

La Visita Pastorale è per il Vescovo “l’occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, è anche l’occasione per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad una azione apostolica più intensa. La Visita gli consente inoltre di valutare l’efficienza delle strutture e degli strumenti destinati al servizio pastorale, rendendosi conto delle circostanze e difficoltà del lavoro di evangelizzazione, per poter determinare meglio le priorità e i mezzi della pastorale organica” (Apostolorum successores, n. 221).

Pertanto, dopo aver condiviso il suddetto proposito sia con il Consiglio Presbiterale, nella seduta del 31 ottobre 2022, e sia con il Consiglio Pastorale Diocesano, nella seduta del 6 novembre 2022, in ossequio all’insegnamento del Concilio Vaticano II (Lumen Gentium, nn. 24-27; Christus Dominus, nn. 11-18); in ottemperanza ai cann. 396, 397, 398 del Codice di Diritto Canonico;  secondo il Direttorio per il Ministero pastorale dei Vescovi Apostolorum Successores, nn. 221-225; continuando a camminare nel solco tracciato dai Convegni pastorali diocesani, celebrati in questi ultimi cinque anni, caratterizzati dall’ansia di promuovere nella nostra Chiesa Locale scelte pastorali in grado di rafforzare  la Comunione, favorire la partecipazione e rilanciare la missione,

INDICO

la mia prima Visita Pastorale nella Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa.

La Visita si svolgerà in tempi e modi che saranno comunicati quanto prima, dopo aver ascoltato il presbiterio e gli organismi diocesani deputati per tale servizio. Essa sarà per tutti un incontro nel quale, insieme, come gli Apostoli, dobbiamo rigustare nella gioia la presenza del Signore Risorto in mezzo a noi, che effonde il suo Spirito, che ci dona la pace e ci invia al mondo quali testimoni della gioia del Vangelo e apostoli della divina misericordia, infondendoci la forza rinnovatrice della Pasqua (cfr. Gv 20, 19-23).

In questo meraviglioso compito che ci attende ci sia di sostegno e di conforto l’intercessione della Beata Vergine Maria, di S. Alessandro, di S. Biagio e di S. Felice, nostri santi Patroni, di San Giustino de Jacobis, pastore radicato nel Vangelo, aperto al dialogo e all’ascolto di tutti, dei santi Patroni delle nostre comunità parrocchiali e  dei Santi Ambrogio e Carlo, pastori zelanti, che sull’esempio di Cristo hanno dato la vita per il gregge.

Il Signore benedica con la grazia della sua infinita Misericordia il nostro comune cammino di fede.

Melfi, 7 dicembre 2022 – Primi Vespri della Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria

 

+ Ciro Fanelli

Vescovo

Mons. Ciro Guerra

Cancelliere vescovile

decreto_visita_pastorale_alla_diocesi_di_melfi_rapolla_venosa


SOLENNE RIAPERTURA AL CULTO DELLA BASILICA CATTEDRALE SANTA MARIA ASSUNTA IN MELFI

Mercoledì 7 Dicembre 2022, primi vespri della Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria - ore 17:30

La Basilica Cattedrale di Melfi, l’edificio religioso più importante della città federiciana, nonché il cuore pulsante della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, viene riaperto al culto mercoledì 7 dicembre 2022, in concomitanza con i primi vespri della Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, con una solenne liturgia presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Ciro Fanelli, Vescovo di Melfi – Rapolla – Venosa.

Nella circostanza il Vescovo, a cinque anni dal suo ingresso in Diocesi, annuncerà formalmente l’indizione della sua prima “Visita Pastorale” alla Diocesi. L’evento sarà accompagnato dal dono delle indulgenze, che il Santo Padre Papa Francesco ha concesso alla nostra Chiesa locale per la durata di un anno (7 dicembre 2022 – 8 dicembre 2023) .

La celebrazione liturgica della riapertura è stata preceduta da una serie di Convegni, organizzati dall’Ufficio Diocesano dei Beni Culturali, incentrati su diversi temi: la storia, la teologia, la luce, il restauro, il multimedia e la musica.

Il giorno 8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria,  le celebrazioni liturgiche e gli eventi culturali saranno conclusi con il concerto “Le note della Cattedrale” a cura di p. Tony Leva, Responsabile della commissione diocesana di musica sacra e direttore del coro diocesano.