
DIOCESI DI MELFI – RAPOLLA – VENOSA
La Curia diocesana
26 ottobre 2026
Al servizio del Vescovo e della Chiesa diocesana
La Curia diocesana non è anzitutto un apparato amministrativo. È una comunità di persone, presbiteri, diaconi, consacrati e fedeli laici, che collaborano con il Vescovo nel suo ministero di insegnare, santificare e guidare il popolo di Dio a lui affidato.
Il Codice di Diritto Canonico la definisce come l’insieme degli organismi e delle persone che aiutano il Vescovo nel governo dell’intera diocesi. Questo aiuto si esprime soprattutto nel dirigere l’azione pastorale, nel curare l’amministrazione e nell’esercitare la potestà giudiziale (can. 469).
Una struttura a servizio della comunione
La Curia esiste perché la diocesi possa vivere come una sola famiglia, nella varietà delle sue comunità, delle zone pastorali e delle aggregazioni ecclesiali. Gli uffici e i servizi non sostituiscono la vita delle parrocchie, ma la sostengono con orientamenti, strumenti, formazione e accompagnamento.
Il Vescovo coordina l’attività della Curia, perché tutti gli uffici concorrano in modo armonico al bene della diocesi (can. 473 §1). Può affidare questo coordinamento a un Moderatore della Curia (can. 473 §2) e costituire un Consiglio episcopale, formato dai Vicari, per favorire un’azione pastorale unitaria (can. 473 §4).
Le principali figure della Curia
- Il Vicario generale e i Vicari episcopali collaborano con il Vescovo nel governo della diocesi. Il primo opera sull’intero territorio; i secondi in un settore determinato, in una zona o per un gruppo di fedeli (cann. 475–481).
- Il Cancelliere e il Vice-cancelliere curano la redazione, la spedizione e la custodia degli atti di Curia, e ne attestano l’autenticità (cann. 482–484). Gli atti destinati a produrre effetti giuridici sono sottoscritti dall’Ordinario e dal Cancelliere o dal Vice-cancelliere (can. 474).
- L’Archivio diocesano conserva la memoria della Chiesa locale, custodendo secondo norme precise i documenti della diocesi e delle parrocchie (cann. 486–491).
- Il Consiglio per gli affari economici e l’Economo assicurano un’amministrazione dei beni trasparente e conforme alle finalità della Chiesa (cann. 492–494).
- Il Tribunale ecclesiastico esercita la potestà giudiziale secondo l’ordinamento vigente.
Gli ambiti dell’azione pastorale
Per favorire un lavoro coordinato, gli uffici e i servizi della Curia sono raccolti in quattro ambiti. Ciascuno fa riferimento a un responsabile, che può essere un Vicario episcopale (cann. 476–477). All’interno di ogni ambito gli uffici collaborano tra loro e con le comunità parrocchiali e zonali.
1. Ambito della formazione
Accompagna la crescita nella fede delle persone in ogni età e condizione, attraverso l’annuncio, la catechesi, l’educazione e il discernimento vocazionale.
2. Ambito della vita cristiana
Cura la vita della comunità nella celebrazione, nella famiglia, nelle diverse vocazioni e nell’apertura missionaria.
3. Ambito della dimensione sociale
Esprime la presenza della Chiesa nella società attraverso la carità, l’impegno per la giustizia e la comunicazione.
4. Ambito dell’amministrazione
Assicura una gestione dei beni ecclesiastici trasparente e responsabile, ordinata al culto, al sostentamento del clero, all’apostolato e alla carità (can. 1254). Opera in collaborazione con il Consiglio per gli affari economici e con l’Economo.
Restano a servizio di tutti gli ambiti la Cancelleria, con l’Archivio diocesano, e il Tribunale ecclesiastico.
Lo stile del servizio
Chi è chiamato a un ufficio di Curia viene nominato dal Vescovo (can. 470). Si impegna ad adempiere fedelmente l’incarico e a mantenere il segreto nei limiti e nei modi stabiliti dal diritto o dal Vescovo (can. 471). È la forma concreta di una responsabilità vissuta nella fiducia, nella discrezione e nella corresponsabilità.
In sintonia con il Sinodo diocesano «Per essere un cuor solo e un’anima sola», indetto il 5 ottobre 2025 e aperto solennemente l’11 ottobre 2026, la nostra Curia desidera essere sempre più un luogo di ascolto e di accoglienza, che aiuti sacerdoti, comunità e fedeli a trovare risposte, sostegno e collaborazione.
Di seguito è riportato l’organico della Curia diocesana, con i nomi dei responsabili e i riferimenti per contattare ciascun ufficio.





