Profilo di Mons. Ciro Fanelli

Mons. Ciro Fanelli

Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa


Nato a Lucera (Foggia) il 2 ottobre 1964, si è formato presso il Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo e ha conseguito la licenza in Teologia Morale alla Pontificia Università Gregoriana.

Ordinato presbitero il 15 settembre 1990 per la diocesi di Lucera-Troia, vi ha svolto un ministero ampio e articolato: segretario dei vescovi Castielli e Zerrillo, padre spirituale del Seminario, formatore dei giovani sacerdoti e dei seminaristi, per lunghi anni assistente dell’Azione Cattolica. Dopo essere stato parroco di San Giacomo Maggiore e poi della Cattedrale, dal 2008 ha servito come vicario generale i vescovi Domenico Cornacchia e Giuseppe Giuliano e, tra il 2016 e il 2017, ha retto la diocesi come amministratore diocesano. Per due mandati è stato inoltre consigliere dell’Immobiliare di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Il 4 agosto 2017 papa Francesco lo ha chiamato a guidare la Chiesa di Melfi-Rapolla-Venosa. Ordinato vescovo il 18 ottobre nella sua Lucera, ha fatto ingresso in diocesi il 4 novembre, memoria di San Carlo Borromeo, alla cui intercessione ha affidato il proprio ministero.

Fin dai primi anni ha impresso alla Chiesa locale uno stile missionario e sinodale. Ha riorganizzato la Curia e i consigli pastorali secondo gli ambiti del Convegno ecclesiale di Verona, ha dato nuovi statuti agli organismi di partecipazione (2021) e ha ripensato l’iniziazione cristiana in chiave catecumenale con il direttorio liturgico-pastorale Diventare cristiani. Per nutrire la fede del popolo con la Parola ha istituito la Settimana biblica diocesana, giunta all’ottava edizione.

Ha introdotto l’indagine sulle virtù del Servo di Dio mons. Vincenzo Cozzi, pastore del Vulture dal 1981 al 2003, negli anni della ricostruzione dopo il terremoto del 1980. Tra il 2023 e il 2025 ha compiuto la prima Visita Pastorale, al cui termine ha istituito il Centro pastorale per la famiglia, intitolato allo stesso mons. Cozzi, e, in collaborazione con le Suore Apostoline, la Comunità vocazionale, per un’attenzione specifica alle famiglie, ai giovani e alle vocazioni. Il 5 ottobre 2025 ha quindi indetto il primo Sinodo diocesano. L’8 settembre 2026 ha costituito le comunità pastorali di Melfi, Rionero in Vulture, Lavello e Venosa e, l’11 ottobre successivo, ha aperto solennemente l’assise sinodale.

Particolare cura ha riservato ai luoghi della fede. Il 7 dicembre 2022 ha riaperto al culto la Basilica Cattedrale di Melfi restaurata; ha restituito alle comunità le chiese madri di Lavello e di San Fele, ha consacrato le chiese dell’Immacolata a Monticchio Sgarroni e di San Gerardo a Rionero in Vulture e ha promosso l’adeguamento del Teatro San Mauro di Lavello. Nell’anno giubilare per i 950 anni della Cattedrale, il 30 ottobre 2026 ha inaugurato il campanile normanno, al termine di accurati lavori di restauro e consolidamento.

Vicino alle fragilità del territorio, ha fatto sentire la solidarietà della Chiesa al mondo del lavoro, dagli operai di Stellantis agli agricoltori, e a quello della sanità, dal CROB di Rionero agli ospedali di Melfi e Venosa, unendo alla presenza personale gli appelli alle istituzioni locali e nazionali.

Nella Conferenza Episcopale di Basilicata è delegato per la pastorale sociale, le migrazioni, le comunicazioni sociali, i beni culturali e l’edilizia di culto, l’economia e l’Osservatorio giuridico. Il 23 settembre 2026 è stato nominato membro della Commissione Episcopale della CEI per le migrazioni nel quinquennio 2026-2031.

Le lettere alla comunità diocesana

Il suo magistero si è espresso anche in numerose lettere che scandiscono l’anno liturgico e le tappe del cammino ecclesiale. Il primo invito è stato a riscoprire la gioia di essere Chiesa: Chiesa in festa: camminare insieme per una Chiesa giovane, gioiosa e missionaria (15 agosto 2018), scritta per la prima Festa diocesana, e le linee per l’anno 2019-2020, “Pur essendo molti siamo un solo corpo in Cristo” (18 ottobre 2019).

Avvento e Quaresima sono divenuti occasioni di conversione: Come pietre vive (1° dicembre 2018) e Figli e fratelli. Riscoprire un dono per vivere con gioia e fedeltà l’Avvento (27 novembre 2020) per l’attesa del Natale; Vivere riconciliati per essere testimoni credibili del Vangelo (10 marzo 2019), Camminiamo nella luce (22 febbraio 2020) e La Scrittura cibo quotidiano della nostra vita (2 marzo 2022) per il cammino verso la Pasqua. Alla cura delle vocazioni sono dedicate Gettiamo di nuovo le reti (17 aprile 2019) e Servitori fedeli e gioiosi del sogno di Dio (23 aprile 2021).

Lo sguardo si è esteso alla realtà sociale con Il lavoro, l’industria e lo sviluppo di Melfi. A 25 anni dall’insediamento di FCA al futuro (ottobre 2019).

Il percorso formativo ha trovato fondamento nei sacramenti, con le linee per il triennio 2020-2023, Capire e vivere il Battesimo per essere Chiesa in uscita (7 ottobre 2020), e per il triennio 2023-2026, “Nell’Eucaristia nasce e rinasce la Chiesa” (10 giugno 2023).

Su questa base si è innestato il cammino sinodale, avviato con “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione” (23 maggio 2021) e intrecciato con la Visita Pastorale, indetta con “Io sono in mezzo a voi come colui che serve” (7 dicembre 2022) e accompagnata da “Mostrare Gesù”. Dare un volto all’amore di Dio e qualificare l’annuncio (11 febbraio 2023). Ne sono maturate le lettere che preparano il Sinodo e la nascita delle comunità pastorali: Il mandorlo che fiorisce (12 aprile 2026) e Un cuor solo e un’anima sola (29 giugno 2026).