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CONFERENZA NAZIONALE RnS

Nel corso della 42^ Conferenza Nazionale del Rinnovamento nello Spirito  tenutasi a Pesaro, S.E. Mons. Fanelli ha presieduto la concelebrazione eucarisatica di sabato 3 novembre. In allegato una nota ripresa dal sito del Rinnovamento nello Spirito ed il testo integrale dell’omelia.
Dal sito del RnS. 

ARCHIVIO E BIBLIOTECA VESCOVILE

 L’Archivio storico diocesano e la Biblioteca vescovile di Melfi saranno aperti al pubblico il lunedì dalle ore 9.30 alle ore 12.00.

 Per informazioni rivolgersi al seguente numero telefonico: 0972/238604 oppure scrivere ai seguenti indirizzi mail: archivio.melfi@tiscali.it; bibliotecamelfi@tiscali.it

PAPA FRANCESCO: PREGATE IL SANTO ROSARIO

 N. 0707
Sabato 29.09.2018
Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede

Il Santo Padre ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi.
Nei giorni scorsi, prima della sua partenza per i Paesi Baltici, il Santo Padre ha incontrato padre Fréderic Fornos S.I., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa; e gli ha chiesto di diffondere in tutto il mondo questo suo appello a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario con l’antica invocazione “Sub tuum praesídium”, e con l’invocazione a San Michele Arcangelo che ci protegge e aiuta nella lotta contro il male (cfr. Apocalisse 12, 7-12).
La preghiera – ha affermato il Pontefice pochi giorni fa, l’11 settembre, in un’omelia a Santa Marta, citando il primo capitolo del Libro di Giobbe – è l’arma contro il grande accusatore che “gira per il mondo cercando come accusare”. Solo la preghiera lo può sconfiggere. I mistici russi e i grandi santi di tutte le tradizioni consigliavano, nei momenti di turbolenza spirituale, di proteggersi sotto il manto della Santa Madre di Dio pronunciando l’invocazione “Sub tuum praesídium”.
L’invocazione “Sub tuum praesídium” recita così:
“Sub tuum praesídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias in necessitátibus,
sed a perículis cunctis líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta”.
[Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.]
Con questa richiesta di intercessione, il Santo Padre chiede ai fedeli di tutto il mondo di pregare perché la santa Madre di Dio ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato, e impegnata a combattere senza nessuna esitazione affinché il male non prevalga.
Il Santo Padre ha chiesto anche che la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre si concluda con la preghiera scritta da Leone XIII:
“Sancte Míchael Archángele, defénde nos in próelio;
contra nequítiam et insídias diáboli esto praesídium.
Imperet illi Deus, súpplices deprecámur,
tuque, Prínceps milítiae caeléstis,
Sátanam aliósque spíritus malígnos,
qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo,
divína virtúte, in inférnum detrúde. Amen”.
[San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii nostro presidio contro le malvagità e le insidie del demonio.
Capo supremo delle milizie celesti, fa’ sprofondare nell’inferno, con la forza di Dio, Satana e gli altri spiriti maligni che vagano per il mondo per la perdizione delle anime. Amen.]

[01504-IT.01] [Testo originale: Italiano]
 

NUOVO CONSIGLIO PRESBITERALE: ASSEMBLEA ELETTIVA

  
 
 
 
Ciro Fanelli

Vescovo di Melfi – Rapolla – Venosa ASSEMBLEA PRESBITERALE ELETTIVA IN VISTA DELLA COSTITUZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO PRESBITERALE   MELFI 30 OTTOBRE 2018       “Il Vescovo deve sempre favorire la comunione missionaria nella sua Chiesa diocesana perseguendo l’ideale delle prime comunità cristiane, nelle quali i credenti avevano un cuore solo e un’anima sola (cfr At 4,32)” (Evangeliigaudium 31)     Martedì 30 ottobre, alle ore 9.30, presso la sede de “il Tetto” a Melfi, il presbiterio diocesano è convocato per esprimere mediante elezioni i presbiteri, diocesani e religiosi, che faranno parte del nuovo Consiglio Presbiterale. Il Consiglio Presbiterale diocesano è un’istituzione collegiale a carattere obbligatorio e di esclusivo ambito diocesano. A norma del diritto, è espressione rappresentativa della Fraternità del Presbiterio diocesano e coadiuva il Vescovo nel governo della Diocesi affinché venga promosso nel modo più efficace il bene pastorale della porzione del Popolo di Dio a lui affidata (cf. cann. 495-501 del CJC). Il Consiglio Presbiterale, che si radica nella sacra ordinazione, è segno e strumento della comunione gerarchica tra il Vescovo e il Presbiterio: comunione di sacerdozio, di missione e di azione pastorale. Da questa comunione, il Consiglio Presbiterale trae la ragione, lo spirito e i modi dei suoi rapporti e della sua attività «nella Diocesi al cui servizio sono assegnati sotto il proprio Vescovo» (Presbyterorumordinis, n. 8). Il nostro Consiglio Presbiterale prossimo quanto più sarà immagine della Chiesa-Comunione e “a servizio” della Comunione, tanto più sarà in grado di rispondere all’esigenza irrinunciabile di ritessere relazioni evangeliche per essere comunione missionaria per un annuncio efficace del Vangelo. Guardiamo il Consiglio Presbiterale alla luce della Parola: «Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti» (Mc 9,35).  È quel genere di “primazia” che si chiama sapienza del cuore umile (cf. Gc 3,17-18): l’intima e più radicale gratificazione della persona e della persona del Presbitero perché gli dona la percezione e la sufficiente certezza morale di esser abitato dall’Amore pacificante e unificante di Dio: «Dio è Amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui» (1Gv 4,16). E questo gli basta per farsi servo, servo per amore di Cristo e della sua Chiesa. Il resto verrà di conseguenza…! Chiediamo al Signore per l’intercessione del Cuore di Maria, Vergine dell’ascolto e serva gioiosa della Chiesa, uno slancio nuovo, forte per camminare insieme ed edificare il nostro Popolo alla bellezza dell’Unità della Chiesa, come nostra Famiglia animata e radunata dallo Spirito, a lode della gloria del Padre nostro, che è nei cieli, e presente e operante nella nostra storia.   Melfi, 27 ottobre 2018. + Ciro Fanelli                       Vescovo  

SUSSULTARE DI GIOIA

Carissimi,
anche se con un po’ di ritardo ecco il programma con tutte le iniziative per questo nuovo anno che ci attende! Il titolo scelto è “SUSSULTARE DI GIOIA”! Ce lo spiega san Luca, nel suo Vangelo quando Maria, visitando Elisabetta le fa sussultare nel grembo il piccolo Giovanni. Maria, che qui sul monte Pierno è la regina, visitandoci vuole farci sussultare di gioia per la presenza di Gesù in noi e tra noi. La gioia con il suo sussulto è il vero dono della vita nuova. Come si fa a vivere senza l’Evangelii gaudium, senza la gioia dell’Evangelo, cioè della buona e bella notizia… senza la gioia della sua presenza tra noi? Anche nelle notti più buie, nei mari più agitati, nelle paure che più ci inchiodano, il sole di Cristo ci sarà sempre!! E noi come Chiesa, piccola famiglia di uomini in cammino, missionari nel cuore, seguiamo l’invito di papa Francesco di essere tra coloro che prendono l’iniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano. Vi aspetto…come sempre… …con gioia!! A presto
padre Alberto di Teresa Benedetta della croce
 

BREVE CORSO DI ESERCIZI SPIRITUALI

 BREVE CORSO DI ESERCIZI SPIRITUALI DI COMUNIONE

PER IL CLERO MATERA – CASA S. ANNA  (22 -24 OTTOBRE 2018)     “Senza momenti prolungati di adorazione, di incontro orante con la Parola, di dialogo sincero con il Signore, facilmente i compiti si svuotano di significato, ci indeboliamo per la stanchezza e le difficoltà, e il fervore si spegne. La Chiesa non può fare a meno del polmone della preghiera …” (Papa Francesco, Evangeliiguaudium262)     Nel solco della “spiritualità di comunione”, che sprona a crescere come “comunione missionaria” (EG 23) e alla luce dell’Esortazione apostolica di Papa Francesco “Evangelii gaudium”,  che esorta tutti, in modo particolare i ministri ordinati, ad essere “evangelizzatori con spirito” (EG 259 e 262), il Vescovo con i presbiteri, diocesani e religiosi, vivranno a Matera, presso la Casa S. Anna – dal pranzo di lunedì 22 ottobre al pranzo di mercoledì 24 ottobre –  un “breve corso di esercizi spirituali di comunione”. Guiderà il corso P. Franco Annicchiarico, gesuita.                                                                                        (Portare con sé Bibbia personale, breviario; camice e stola bianca per la concelebrazione eucaristica)