CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE PRESIEDUTE DAL NOSTRO VESCOVO
Diocesi di Melfi – Rapolla – Venosa
OMNIA PROPTER EVANGELIUM
Prot. N. 131/22/V – R.G.
(Luca 21, 27)
Fratelli e sorelle,
la grazia, la misericordia e la pace da parte di Dio Padre, per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito Santo, siano con voi!
Il 4 novembre scorso, memoria di San Carlo Borromeo, sono trascorsi cinque anni dal mio arrivo tra voi come vostro Vescovo; in cinque anni nel nome del Signore abbiamo camminato insieme, condividendo l’ansia per l’evangelizzazione, la partecipazione ai divini misteri e la cura per la testimonianza della carità. Sono giunto tra voi spinto unicamente dalla volontà di Dio che, per me e per voi, si è manifestata nel discernimento di Papa Francesco ed ho iniziato il mio ministero animato dal desiderio di “fare tutto per il Vangelo” (1 Cor 9, 23)! Elevo il mio “grazie” al Signore, perché ogni giorno mi sento rafforzato nella convinzione che, come diceva san Paolo ai presbiteri di Efeso, “non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia” (At 20, 24).
In questi anni, attraverso molteplici forme, ho incontrato e ascoltato le persone e le varie componenti della nostra Chiesa locale ed anche le diverse istituzioni civili presenti nel territorio. Nonostante le lunghe interruzioni imposte dal contenimento della pandemia, ho comunque avuto modo di conoscere diffusamente la bellezza e la ricchezza della nostra Diocesi, insieme anche alle sue fragilità e criticità.
Confortato dall’attiva partecipazione del presbiterio e del collegio dei diaconi, dalla collaborazione della Curia diocesana e dal positivo riscontro delle persone consacrate e del popolo di Dio, a partire dal primo Convegno Diocesano abbiamo assunto la scelta pastorale degli “ambiti di vita”, tematizzati nel Convegno ecclesiale di Verona del 2006, portando a termine – con impegno e, in talune circostanze, anche con fatica – in tutte le Parrocchie e nelle zone pastorali la costituzione degli organismi di partecipazione e la nuova impostazione della Curia diocesana.
Al fine di dare maggiore vigore evangelico al mio servizio episcopale ritengo che sia ora maturo il tempo per incontrarvi e ascoltarvi ulteriormente attraverso lo strumento della Visita Pastorale, con l’intento di giungere ad un più ampio discernimento comunitario, così da rendere la nostra Chiesa locale pienamente conforme al progetto di Dio, maggiormente aderente all’insegnamento del Concilio Ecumenico Vaticano II e più in sintonia con il Magistero di Papa Francesco, che, in questo difficile momento storico, ci esorta ad avviare una profonda conversione pastorale in senso missionario e sinodale.
La Chiesa, infatti, come popolo santo di Dio, è chiamata ad “abitare la terra e vivere con fede” (cfr. Salmo 37), rendendo visibile l’opera di Gesù che “percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità” (cfr. Mt 9, 35). La Visita Pastorale si pone su questo solco di annuncio e di servizio. Essa è una delle modalità pastorali più alte attraverso cui il Vescovo si prende cura del popolo di Dio che gli è stato affidato.
Con la Visita Pastorale, mentre voglio approfondire ulteriormente la conoscenza dell’intera Diocesi, intendo soprattutto rendere visibile il Signore Gesù, il Cristo, il “supremo pastore” (1Pt 5,4) e il “guardiano delle nostre anime” (cf. 1Pt 2,25), che si prende cura del popolo che Egli si è acquistato a prezzo del suo Sangue prezioso (cfr. 1 Pt 1, 18-19).
La Visita Pastorale è per il Vescovo “l’occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, è anche l’occasione per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad una azione apostolica più intensa. La Visita gli consente inoltre di valutare l’efficienza delle strutture e degli strumenti destinati al servizio pastorale, rendendosi conto delle circostanze e difficoltà del lavoro di evangelizzazione, per poter determinare meglio le priorità e i mezzi della pastorale organica” (Apostolorum successores, n. 221).
Pertanto, dopo aver condiviso il suddetto proposito sia con il Consiglio Presbiterale, nella seduta del 31 ottobre 2022, e sia con il Consiglio Pastorale Diocesano, nella seduta del 6 novembre 2022, in ossequio all’insegnamento del Concilio Vaticano II (Lumen Gentium, nn. 24-27; Christus Dominus, nn. 11-18); in ottemperanza ai cann. 396, 397, 398 del Codice di Diritto Canonico; secondo il Direttorio per il Ministero pastorale dei Vescovi Apostolorum Successores, nn. 221-225; continuando a camminare nel solco tracciato dai Convegni pastorali diocesani, celebrati in questi ultimi cinque anni, caratterizzati dall’ansia di promuovere nella nostra Chiesa Locale scelte pastorali in grado di rafforzare la Comunione, favorire la partecipazione e rilanciare la missione,
la mia prima Visita Pastorale nella Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa.
La Visita si svolgerà in tempi e modi che saranno comunicati quanto prima, dopo aver ascoltato il presbiterio e gli organismi diocesani deputati per tale servizio. Essa sarà per tutti un incontro nel quale, insieme, come gli Apostoli, dobbiamo rigustare nella gioia la presenza del Signore Risorto in mezzo a noi, che effonde il suo Spirito, che ci dona la pace e ci invia al mondo quali testimoni della gioia del Vangelo e apostoli della divina misericordia, infondendoci la forza rinnovatrice della Pasqua (cfr. Gv 20, 19-23).
In questo meraviglioso compito che ci attende ci sia di sostegno e di conforto l’intercessione della Beata Vergine Maria, di S. Alessandro, di S. Biagio e di S. Felice, nostri santi Patroni, di San Giustino de Jacobis, pastore radicato nel Vangelo, aperto al dialogo e all’ascolto di tutti, dei santi Patroni delle nostre comunità parrocchiali e dei Santi Ambrogio e Carlo, pastori zelanti, che sull’esempio di Cristo hanno dato la vita per il gregge.
Il Signore benedica con la grazia della sua infinita Misericordia il nostro comune cammino di fede.
Melfi, 7 dicembre 2022 – Primi Vespri della Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria
+ Ciro Fanelli
Vescovo
Mons. Ciro Guerra
Cancelliere vescovile
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La Basilica Cattedrale di Melfi, l’edificio religioso più importante della città federiciana, nonché il cuore pulsante della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, viene riaperto al culto mercoledì 7 dicembre 2022, in concomitanza con i primi vespri della Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, con una solenne liturgia presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Ciro Fanelli, Vescovo di Melfi – Rapolla – Venosa.
Nella circostanza il Vescovo, a cinque anni dal suo ingresso in Diocesi, annuncerà formalmente l’indizione della sua prima “Visita Pastorale” alla Diocesi. L’evento sarà accompagnato dal dono delle indulgenze, che il Santo Padre Papa Francesco ha concesso alla nostra Chiesa locale per la durata di un anno (7 dicembre 2022 – 8 dicembre 2023) .
La celebrazione liturgica della riapertura è stata preceduta da una serie di Convegni, organizzati dall’Ufficio Diocesano dei Beni Culturali, incentrati su diversi temi: la storia, la teologia, la luce, il restauro, il multimedia e la musica.
Il giorno 8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, le celebrazioni liturgiche e gli eventi culturali saranno conclusi con il concerto “Le note della Cattedrale” a cura di p. Tony Leva, Responsabile della commissione diocesana di musica sacra e direttore del coro diocesano.
Introduce: Donatina Allamprese (Co-direttore Ufficio Pastorale Sociale e Legalità)
Modera: Tanino Araneo (Presidente MEIC)
Saluto del Sindaco di Melfi Giuseppe Maglione
Dialogo con il Relatore: Prof. Don Rocco D’Ambrosio (Pontificia Università Gregoriana)
Conclusioni del nostro Vescovo Mons. Ciro Fanelli
In continuità con il Cammino Sinodale, la Chiesa di Melfi-Rapolla-Venosa con il suo Vescovo Mons. Ciro Fanelli, Il MEIC, l’Ufficio di Pastorale Sociale e Legalità e le Aggregazioni laicali, incontreranno le Istituzioni, i Sindacati e il mondo associativo che operano sul territorio diocesano.
L’incontro si terrà nell’Aula Consiliare del Comune di Melfi, il 29 novembre alle ore 18 sul tema “In Ascolto della Città” con l’intervento del prof. Rocco D’Ambrosio, ordinario di filosofia politica presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Tutti siamo chiamati a fare rete in un costante e continuo dialogo, accogliendo i bisogni e ripensando il nostro presente con uno sguardo aperto e fiducioso al futuro alla cui costruzione tutti dobbiamo sentirci interpellati.
L’attuale contesto sociale nella sua complessità e problematicità – spopolamento delle aree interne, crisi occupazionale, emergenze climatiche e ambientali, solo per citarne alcune – richiederebbe, da parte di ciascuno, un surplus di attenzione, analisi ed impegno, affinché si possano mettere in campo tutte le energie positive e avviare percorsi di rinascita.
L’iniziativa è promossa dall’Azione Cattolica diocesana , per il 25 novembre alle ore 18:30 presso il Salone degli stemmi del Palazzo Vescovile di Melfi. La relazione dell’incontro sarà tenuta da Anna Teresa Borrelli, già responsabile nazionale ACR.
L’iniziativa proposta dalla Commissione Diocesana di Musica Sacra insieme al Coro Interparrocchiale Theotokos di Rionero nella memoria di Santa Cecilia patrona dei musicisti, per il 22 novembre alle ore 20 presso il Convento delle suore Antoniane a Rionero. L’ incontro sarà introdotto da Suor Regilene Pereira (R.F.S.A) responsabile Coro Theotokos, “Pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo” si parlerà del cammino sinodale in ambito musicale con riferimento alla realtà rionerese, poi il tema“In corde suo soli Domino decantabat” sulle orme di Santa Cecilia con la relazione di p. Tony Leva, presidente della Commissione Diocesana di Musica Sacra ed infine il prezioso momento di preghiera con il nostro Vescovo S.E. Mons. Ciro Fanelli, con l’intercessione di Santa Cecilia.