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"Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso" (Lc 6,36) - Porsi accanto a chi soffre in un cammino di santità

XXX giornata Mondiale del Malato

11 Febbraio 2022

“Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso” (Lc 6,36)

La Giornata Mondiale del Malato compie 30 anni ed il versetto lucano scelto per illuminarne il senso ed il significato ben esprime l’intenzione originaria di questo evento ecclesiale, voluto da San Giovanni Paolo II come «occasione per crescere nell’atteggiamento di ascolto, di riflessione e di impegno fattivo di fronte al grande mistero del dolore e della malattia»

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Martedì 1 Febbraio ore 16:30 Chiesa Mater Misericordiae - Rionero

XXVI giornata mondiale della vita consacrata

Celebrazione dei primi Vespri della festa della Presentazione di Gesù al Tempio

La vita consacrata si radica e si fonda nel Battesimo!

 

Il Battesimo, da capire e da vivere, è la sorgente viva di ogni vita cristiana ed è radice di ogni forma di speciale consacrazione nella Chiesa. La vita religiosa infatti si radica e si fonda nel Battesimo! Nel Battesimo tutti i battezzati sono definitivamente consacrati, messi a disposizione per Dio e per il bene della Chiesa. San Paolo, nelle sue lettere, ha fortemente sottolineato questa dimensione oblativa della vita cristiana. Egli, nella lettera ai Romani, esorta tutti i battezzati ad offrirsi a Dio come sacrificio vivente:  “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto” (Rm 12,1-2).

 

L’Apostolo è dunque fortemente consapevole che la consacrazione a Dio mediante il Battesimo consiste nel consegnarsi nelle mani di Dio che, mediante lo Spirito, ci trasforma in figli adottivi (cfr. Rm 8,14). (…) Per  questa singolare ragione il Concilio Vaticano II ha premura di affermare con chiarezza che la “consacrazione a Dio” nello stato religioso, mediante i vincoli dei consigli evangelici, è essenzialmente sviluppo della consacrazione battesimale (cfr. Lumen gentium, 44). La vita consacrata, in questa prospettiva, è vocazione particolare a servizio della vocazione fondamentale del cristiano derivante dal Battesimo. Essa non si pone accanto o “oltre” il Battesimo. La vita consacrata, infatti, attraverso la forma dei consigli evangelici, è  “un segno, il quale può e deve attirare efficacemente tutti i membri della Chiesa a compiere con slancio i doveri della vocazione cristiana” (LG 44). Infatti, essa “manifesta anche chiaramente e fa comprendere l’intima natura della vocazione cristiana” (AG 18). In questa prospettiva, i consigli evangelici devono illuminare il compito che tutti i battezzati hanno di promuovere la vita buona del Vangelo.

 

La consacrazione nella vita cristiana inizia con un “dono”, il Sacramento, e diventa progressivamente un “cammino” che si configura per ogni stato di vita con forme e  modalità proprie. Il senso di ogni forma di speciale consacrazione può essere racchiusa in questo slogan che può risvegliare la gioia del “Si” al Signore nella Chiesa: Battezzati e consacrati per vivere la vita nuova in Cristo e progredire nell’amore.

 

La preghiera e il camminare in comunione costituiscono per ogni battezzato il nutrimento fondamentale per una vita ricca dei doni dello Spirito. A maggior ragione questo è vero per le persone che hanno scelto la via dei consigli evangelici. (…)  Abbiamo bisogno di persone consacrate che, con una vita sostanziata di obbedienza  gioiosa e responsabile, ci mostrino la vera libertà dei figli di Dio; che vivendo in semplicità e letizia una vita povera e per i poveri esprimano un rapporto più rispettoso e amorevole con la realtà tutta; che amando in castità ad imitazione di Cristo vivano con cuore “vasto”  gli affetti, realizzando una fecondità libera da ogni paura. Le persone consacrate sono chiamate, pur tra i limiti e le fragilità, ad essere segno visibile e credibile della bellezza della vita nuova in Cristo, mostrando che essa è appagante e possibile per tutti.

 

(estratto dalla Lettera di S.E. il Vescovo “Alle religiose  e alle consacrate della Diocesi” del 27 Ottobre 2020)

Rosario della pace

La presidenza diocesana di Azione Cattolica invita tutta l'associazione venerdì 28 gennaio.

Rosario della pace

Per il mese della pace la presidenza diocesana di Azione Cattolica invita tutta l’ associazione ragazzi, giovani, adulti, famiglie ad unirsi in preghiera per questo grande dono che è la PACE, dono che dobbiamo chiedere per noi, per la chiesa, per tutta l’ umanità, dono che dobbiamo impegnarci a costruire e a ricucire. Un primo momento sarà il “Rosario per la pace” che sarà vissuto insieme online venerdì 28 gennaio alle ore 20.00. Le riflessioni prenderanno spunto dal messaggio di Papa Francesco per la LV GIORNATA MONDIALE DELLA PACE dal tema “Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura” e il Rosario sarà anche occasione per pregare in maniera unitaria per la pace in Ucraina, come chiesto dallo stesso Papa Francesco al termine dell’Angelus di domenica 23 gennaio. Questo momento darà avvio ad una sorta di preghiera diffusa per la pace che farà tappa in tutte le parrocchie dove è presente l’ associazione.
A conclusione del Rosario sarà presentata brevemente l’iniziativa di pace del 2022 dell’Azione Cattolica Italiana che vedrà il sostegno al progetto dell’Associazione “Bambino Gesù del Cairo ONLUS” finalizzato alla costruzione dell’orfanotrofio “Oasi della Pietà” del Cairo, in Egitto e l’impresa sociale per l’ abbigliamento sostenibile QUID, che ha realizzato il gadget della pace il ricavato della vendita del quale è a favore proprio di questa iniziativa di solidarietà.

In cammino Sinodale

“Fare Sinodo significa camminare sulla stessa strada, camminare insieme. Guardiamo a Gesù, che sulla strada dapprima incontra l’uomo ricco, poi ascolta le sue domande e infine lo aiuta a discernere che cosa fare per avere la vita eterna. Incontrare, ascoltare, discernere: tre verbi del Sinodo su cui vorrei soffermarmi. (…) Il Sinodo è un cammino di discernimento spirituale, di discernimento ecclesiale, che si fa nell’adorazione, nella preghiera, a contatto con la Parola di Dio. (…) la Parola di Dio «è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore» (Eb 4,12). La Parola ci apre al discernimento e lo illumina. Essa orienta il Sinodo perché non sia una “convention” ecclesiale, un convegno di studi o un congresso politico, perché non sia un parlamento, ma un evento di grazia, un processo di guarigione condotto dallo Spirito. In questi giorni Gesù ci chiama, come fece con l’uomo ricco del Vangelo, a svuotarci, a liberarci di ciò che è mondano, e anche delle nostre chiusure e dei nostri modelli pastorali ripetitivi; a interrogarci su cosa ci vuole dire Dio in questo tempo e verso quale direzione vuole condurci”. (Papa Francesco, Omelia messa di apertura del Sinodo, 10 ottobre 2021)

Il Papa: il 26 gennaio preghiamo per la pace in Ucraina

Al termine dell'Angelus Francesco, preoccupato dei venti di guerra che agitano il confine tra Russia e Ucraina e di conseguenza tutto il continente europeo, propone una giornata di raccoglimento: "Ogni azione e iniziativa politica sia al servizio della fratellanza umana, più che di interessi di parte"

La forza della preghiera per vincere l’odio, la guerra e la morte. Ancora una volta, come negli anni scorsi per il Libano (2021), il Congo e Sud Sudan (2018), la Siria (2013), Papa Francesco raduna la cristianità per far fronte con la fede ad una pressante minaccia che incombe sull’umanità. Lo spettro di una nuova guerra aleggia da settimane al confine tra Russia e Ucraina e la diplomazia fatica a trovare una intesa. La situazione preoccupa il Papa che, per questo, il 26 gennaio indice una giornata di preghiera per la pace.  L’annuncio arriva al termine dell’Angelus nella Terza Domenica della Parola di Dio. ( Fonte: Vatican News –  Gabriella Ceraso)

Messaggio del Vescovo per la Domenica della Parola di Dio 2022

Beato chi ascolta la Parola di Dio!

La Parola di Dio nella comunità cristiana

“Per favorire l’ascolto della Parola di Dio non si devono trascurare quei mezzi che possono aiutare i fedeli ad una attenzione maggiore” (Verbum Domini 68). E’ importante favorire l’incontro con la Parola vivente. “La Parola di Dio è il pane quotidiano che rigenera e alimenta ininterrottamente il cammino ecclesiale. Il ministero della Parola, quindi, nasce all’ascolto ed educa all’arte dell’ascolto perché solo chi ascolta può anche annunciare. Tutta l’evangelizzazione è fondata sulla Parola di Dio ascoltata, meditata, vissuta, celebrata e testimoniata. La Sacra Scrittura è fonte dell’evangelizzazione” (cfr. Evangelii Gaudium 174 e Direttorio per la Catechesi 273). La Chiesa è un intreccio di relazioni che traggono linfa dalla vita di Cristo che circola copiosa grazie all’annuncio della Parola “regola suprema della propria fede” (Dei Verbum 21) alla frazione del pane nella celebrazione della Eucarestia con la quale “viene rappresentata ed effettuata l’unità dei fedeli” (Lumen Gentium 3), alla preghiera dei credenti e alla comunione (Cfr. Atti 2,42). Questa vita divina che, a partire dal battesimo, spinge a vivere l’intera esistenza come una liturgia che approda alla diaconia cioè al servizio gioioso a Cristo e ai fratelli, generando una Chiesa ministeriale.

 

MESSAGGIO DEL VESCOVO PER LA DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO – 23 GENNAIO 2022

 

 


settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Dal 18 al 25 gennaio 2022, gli appuntamenti della Diocesi

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

Dal 18 al 25 gennaio 2022, i cristiani appartenenti alle diverse tradizioni e confessioni sono uniti nella preghiera comune per celebrare la tradizionale Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Gli appuntamenti proposti in diocesi sono i seguenti:

    • Venerdì 21 gennaio, ore 18:30
      Barile – Chiesa Madre
      Celebrazione ecumenica della Parola di Dio.
    • Lunedì 24 gennaio, ore 18:30
      Venosa – Concattedrale
      Riflessione su “la sinodalità nella chiesa valdese metodista e il cammino ecumenico”.

SUGGERIMENTI CEI SU RECENTI DECRETI GOVERNATIVI ANTICOVID

Segreteria Generale CEI: suggerimenti su alcune misure per fronteggiare l’emergenza Covid

Pubblichiamo il testo integrale di una nota della Segreteria Generale della CEI inviata oggi (10 gennaio 2022) ai Vescovi italiani in cui si evidenziano alcuni suggerimenti sulle norme introdotte dagli ultimi decreti legge legati all’emergenza Covid.

Cari Confratelli,

abbiamo da poco celebrato il Mistero del Natale, contemplando la gloria del Verbo fatto carne. In queste settimane abbiamo avuto anche modo di gustare la bellezza e la fatica del “camminare insieme”, rintracciando nelle nostre comunità la stessa ricerca che mosse i pastori e i Magi verso Betlemme.

Purtroppo, la pandemia non accenna a finire e proprio in questi giorni il numero dei contagi continua a salire. Si tratta senza dubbio di una grande prova per tutti: malati e sofferenti, medici e operatori sanitari, anziani e minori, poveri, famiglie. E anche per i sacerdoti che, nonostante tutto, sono sempre prossimi al Popolo di Dio; per i catechisti, gli educatori e gli operatori pastorali, veri maestri e testimoni.

Consci della situazione generale, raccomandiamo a tutti prudenza, senso di responsabilità e rispetto delle indicazioni utili a contenere l’epidemia. Al riguardo, sono ormai noti gli aggiornamenti normativi introdotti dagli ultimi tre decreti legge (DL 24 dicembre 2021, n. 221; DL 30 dicembre 2021, n. 229; DL 7 gennaio 2022, n.1). Con vicinanza fraterna richiamiamo di seguito alcuni punti, condividendo consigli e suggerimenti.

Celebrazioni liturgiche. Non è richiesto il Green Pass, ma si continua a osservare quanto previsto dal Protocollo CEI-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote… Occorre rispettare accuratamente quanto previsto, in particolar modo: siano tenute scrupolosamente le distanze prescritte; sia messo a disposizione il gel igienizzante; siano igienizzate tutte le superfici (panche, sedie, maniglie…) dopo ogni celebrazione. Circa le mascherine, il Protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o FFP2; certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata, come peraltro le autorità stanno ribadendo in questi giorni.

Catechismo. Le disposizioni circa il tracciamento scolastico prevedono, in alcuni casi, la “sorveglianza con testing”: a seguito di contatto stretto in ambito scolastico, studenti e docenti non vengono posti immediatamente in quarantena ma devono sottoporsi a tampone il prima possibile e nuovamente cinque giorni dopo. Le indicazioni del Ministero della Salute sconsigliano la partecipazione ad attività extrascolastiche durante tale periodo, tra il primo e il secondo tampone. Pertanto, chi è sottoposto a “sorveglianza con testing” non potrà partecipare al catechismo, pur risultando negativo al primo test, fino all’esito negativo del secondo test da effettuarsi cinque giorni dopo il primo. Per gli operatori (catechisti, animatori ed educatori…) è vivamente raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2. Anche ai partecipanti alla catechesi tale tipologia di mascherina sia raccomandata. Può essere opportuno che le parrocchie tengano alcune mascherine FFP2 di scorta da far utilizzare a chi ne fosse sprovvisto o l’abbia rotta, sporca o eccessivamente usurata.

Mascherine FFP2. L’uso di mascherine FFP2 è obbligatorio per Legge per alcune situazioni. Si consiglia l’utilizzo anche per tutte le attività organizzate da enti ecclesiastici.

Obbligo vaccinale per gli over 50. Ricordiamo che, a partire dal giorno 8 gennaio 2022, è stato introdotto l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni.
La vaccinazione può essere omessa o differita in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore.
Dal 1° febbraio 2022 saranno in vigore le sanzioni pecuniarie per coloro che non vi adempiono e dal 15 febbraio 2022 sarà necessario il Green Pass rafforzato (cfr allegato) per l’accesso ai luoghi di lavoro per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età.

Obbligo vaccinale per il personale universitario. Dal 1° febbraio 2022 è stato introdotto l’obbligo vaccinale per tutto il personale universitario, senza limiti di età. Ne consegue che il personale delle Facoltà Teologiche e degli Istituti di Scienze Religiose nonché i docenti dei corsi curriculari nei Seminari sono tenuti a possedere il Green Pass rafforzato a partire dal 1° febbraio 2022. Le modalità di controllo sono le stesse fino ad ora attuate per il Green Pass base.

A tutti un fraterno augurio di buon anno.

LA SEGRETERIA GENERALE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Allegato_NotaSegrGen_MisureAntiCovid


Formazione permanente sacerdoti e operatori pastorali - II anno linee pastorali Capire e Vivere il Battesimo

CAMMINO SINODALE DIOCESANO

Carismi e Ministeri per servire la comunità e la vita