Lunedì 16 maggio 2016 su iniziativa dell’Azione Cattolica della parrocchia Cattedrale di Melfi si terrà la cerimonia di intitolazione della sala “Gruppo Famiglie di Azione Cattolica” alla memoria del presidente ed amico Remo Strazzo. Santa messa ore 19.00; targa commemorativa ore 20.00
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PORTA LA MAMMA AL MUSEO
Sabato 7 e domenica 8 maggio 2016 accompagna la mamma al Museo diocesano di Melfi: biglietto ridotto per tutti e omaggio per le mamme. L’iniziativa è organizzata dalla Curia vescovile di Melfi e dalla “Associazione di volontariato beni culturali M° don Vito Giannini”.
GIUBILEO DIOCESANO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI
Il Centro Missionario Diocesano quest’anno organizza il GIUBILEO DIOCESANO DEI BAMBINI E RAGAZZI con le loro famiglie. La “Porta Santa” del Santuario della Madonna di Pierno è la meta del pellegrinaggio che ci proponiamo di vivere insieme. Slogan della giornata: CRESCERE MISERICORDIOSI COME IL PADRE Le parabole della misericordia (Il Buon Samaritano, Zaccheo e il Padre Misericordioso) ci faranno da guida sia nella preparazione alla giornata giubilare, sia il 2 giugno durante il breve pellegrinaggio verso la Porta Santa. Le parole che Papa Francesco ci rivolge nella Bolla di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia (Misericordiae Vultus), ci aiutano a cogliere il senso della giornata giubilare: “Il pellegrinaggio è un segno peculiare dell’Anno Santo, perché è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. Anche per raggiungere la Porta Santa ognuno deve compiere, secondo le proprie forze, un pellegrinaggio. Esso sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio. Il pellegrinaggio, quindi, sia stimolo alla conversione: attraversando la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi.” (MV14) NOTE TECNICHE – Invitati alla festa sono i bambini e i ragazzi dei percorsi dell’iniziazione cristiana accompagnati dai genitori e dai catechisti/animatori disponibili. – Per poter vivere la grazia giubilare e l’indulgenza ad essa connessa si suggerisce di confessarsi presso le proprie parrocchie nei giorni che precederanno il 2 giugno. PROGRAMMA Ore 9.30: Arrivi – Accoglienza Ore 10.00: In cammino verso la Porta Santa Ore 11.30: Oltre la Porta Santa… “Fra le braccia del Padre” Ore 12.30: Pranzo. Attività – giochi Ore 16.30: Conclusioni con il nostro Vescovo P. Gianfranco Todisco. Saluti e partenze INFORMAZIONI E ADESIONI: p. Biagio Falco c.m.: 347 6867607- cmd.melfi2013@gmail.com – Maria Rita Lattarulo: 334 8388606.
GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
La 50^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che la Chiesa ci invita a celebrare il prossimo 8 maggio, festa dell’Ascensione al cielo di N.S. Gesù Cristo è stata ideata, voluta e promossa direttamente dal Concilio Vaticano II. Infatti nel Decreto conciliare “Inter Mirifica” (Gli Strumenti di Comunicazione Sociale) al n.18 leggiamo: “Ad incrementare e rendere più efficace il multiforme apostolato della Chiesa circa gli strumenti della comunicazione sociale, nelle diocesi di tutto il mondo, a giudizio dei Vescovi, si celebri ogni anno una , nella quale ai fedeli vengano richiamati i loro doveri in questo settore, venga raccomandato di pregare a questo scopo…”. La nostra diocesi da anni non ha fatto passare inosservata la raccomandazione conciliare pubblicando dapprima il bollettino diocesano/regionale. Si passò in seguito alla pubblicazione del periodo “La Parola”, venne poi il tempo di Radio Kolbe e quindi del SITO DIOCESANO. L’auspicio è che questi mezzi, oggi a disposizione, ci possano aiutare nel cammino pastorale di annuncio del vangelo della misericordia, alla luce anche del tema indicato da Papa Francesco per la Giornata di quest’anno: ¿”Comunicazione e misericordia, un incontro fecondo“. Che “la parola” dell’annuncio della misericordia possa raggiungere veramente tutti…tg
“IN PARADISUM”
Concerto sinfonico promosso dalla corale diocesana “Mysticus Concentus Don Vito Giannini”. L’appuntamento è per sabato 30 aprile 2016 – Cattedrale Melfi ore 20.00 – Ingresso libero.
GIUBILEO DEI CRESIMANDI
In allegato il manifesto del giubileo diocesano dei cresimandi, che il Servizio di Pastorale Giovanile organizza in data 1° maggio. Quest’anno i parteciopanti saranno ospitati dalla parrocchia Immacolata in Venosa. Per favorire la partecipazione dei ragazzi, sono disponibili due pullman. In base alle adesioni verranno stabiliti i luoghi di partenza. Subito dopo pranzo ai ragazzi verrà data la possibilità di confessarsi. Si attendono le adesioni per organizzare al meglio i pullman.
IN PIEDI PER UNA NUOVA STAGIONE D’IMPEGNO
Vi è grande attesa per l’incontro del 7 e 8 maggio, quando la presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana incontrerà i consigli diocesani e i presidenti parrocchiali delle associazioni del nostro territorio. La Delegazione regionale, con l’impegno del suo delegato Fausto Santangelo, ha deciso di proiettarsi per questo incontro con un lavoro di progettazione che vede coinvolte tutte e sei le diocesi della Basilicata attraverso la redazione di un libro bianco dell’AC, dove ogni associazione individuerà delle buone prassi e dei nodi che propone e vive all’interno del contesto associativo di appartenenza. Per quanto riguarda la nostra diocesi tra le buone prassi saranno inserite il laboratorio diocesano della formazione degli educatori, la scuola della Parola, la costituzione di gruppi famiglia all’interno delle comunità parrocchiali, l’esperienza del weekend di spiritualità nel tempo di quaresima per i ragazzi dell’ACR delle scuole medie e l’esperienza estiva dei campi che ogni settore porta avanti ogni anno. Tra i nodi quello di un maggiore coinvolgimento delle realtà parrocchiali nelle diverse iniziative diocesane con un rinnovato entusiasmo da tradurre in esperienze di incontro e di missione con le realtà che ci circondano. L’Azione Cattolica è una realtà radicata nel contesto sociale in cui vive perché attraverso la sua prassi educativa fondata sul protagonismo dei ragazzi e sul prendersi cura della persona nelle varie stagioni della vita di ogni essere umano, abbraccia realtà educative come famiglia e scuola, con le quali da tempo cerca un dialogo costruttivo affinché si faccia rete tra tutti coloro che hanno a cuore l’altro. Con questo spirito, nell’incontro che da qui a qualche mese l’AC vivrà, l’associazione sarà chiamata a domandarsi che cosa sarà dell’AC da qui a 20 anni, quali gli obiettivi da raggiungere in un contesto dove il calo demografico e lo spopolamento dei centri sono le realtà con cui dobbiamo confrontarci. Come la nostra fede può essere significativa e come porci davanti alle nuove sfide educative che i ragazzi dell’ACR con giovani e adulti ci pongono. Può la nostra fede essere credibile e soprattutto come può tradursi in testimonianza? Davanti a questi interrogativi l’AC della Basilicata si alza in piedi e inizia o meglio continua, la sua riflessione con il metodo associativo per eccellenza la con-vocazione in assemblea, dove il contributo di ognuno e le esperienze vissute nelle varie associazioni diocesane, daranno il giusto entusiasmo per continuare a testimoniare nel quotidiano delle realtà che viviamo la bellezza dell’impegno per il bene comune, bene di tutti. Angela Pennella – Centro diocesano AC
C’E’ PREGHIERA NELL’ARIA
Alcuni anni fa l’Infanzia Missionaria diocesana promosse “In Rete… con Gesù”: un invito a ritrovarci idealmente in preghiera nella cappella del vescovo a Melfi. A distanza di anni ne riproponiamo una versione “giubilare” da promuovere tra i bambini, le famiglie, gli ammalati… da rivolgere a tutti coloro che desiderano condividere un’esperienza di comunione e di preghiera.Quest’anno ci sintonizzeremo con le Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta presenti al quartiere San Paolo di Bari dove, vivendo in mezzo a loro, si occupano dei più poveri, in particolare donne in difficoltà. Dal 12 marzo tutti i giorni (ore 14.30 – 16.00; ore 21.00 – 21.30) si potrà pregare “in rete” con le suore in adorazione nella loro cappella. Ci si potrà “connettere” da dovunque, sospendendo per qualche minuto attività o lavoro, raccogliendosi in silenzio da soli o in famiglia oppure in compagnia, ritrovandosi accanto agli ammalati o addirittura per strada… Le suore hanno accolto con simpatia la richiesta e tutta la nostra diocesi è consegnata alle loro preghiere.L’augurio è che “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce…” del popolo di Dio che vive nella nostra Chiesa locale rimbombino nelle nostre coscienze e le tante invocazioni dalle “periferie esistenziali” trovino ascolto soprattutto per l’intercessione dei più piccoli.
INCONTRO DIOCESANO DEL CLERO
Don Ildebrando Scicolone Osb, monaco benedettino, esperto in liturgia, predicatore e scrittore, ha tenuto, in data 5 aprile u.s., la relazione all’incontro diocesano del clero della nostra diocesi. In allegato il link della versione audio (a cura della redazione di Radio Kolbe)
Relazione Don Scicolone
I VESCOVI DELLA BASILICATA
11 aprile 2016 La Conferenza Episcopale di Basilicata in merito alle vicende giudiziarie di questi giorni, riguardanti particolarmente la Val D’Agri e la Valle Del Sauro esprime preoccupazione e condivide la richiesta di giustizia che viene dai territori interessati. A quelle popolazioni va la vicinanza della Chiesa lucana!In un momento così delicato per la nostra Regione più che mai facciamo nostre le parole di Papa Francesco che nella “Laudato Si’” invita tutti – la Chiesa in primis – ad accostarsi alla natura e all’ambiente con “stupore e meraviglia”, e di parlare “il linguaggio della fraternità e della bellezza”. Se così non fosse, ammonisce il Pontefice “i nostri atteggiamenti saranno quelli del dominatore, del consumatore e del mero sfruttatore delle risorse naturali, incapace di porre un limite” (LS, 11). Allo sfruttamento delle risorse naturali in Basilicata, non sempre è stata riservata la giusta attenzione in tema di salute e ambiente. Nel corso degli anni questo stato di cose ha prodotto, non solo preoccupazione tra la popolazione ma, in talune occasioni, veri e propri allarmi sociali. Tutti siamo chiamati ad assumerci, in maniera esplicita, fattiva e anche pubblica le nostre responsabilità nei confronti di un problema di vitale importanza non solo per il bene della nostra regione o del nostro Paese ma per il mondo intero, come dimostra anche il “Protocollo di Kioto”. La politica, in particolare, difronte alla complessità, profondità, serietà e urgenza dell’attuale situazione non può fermarsi alla visione ordinaria e alla gestione “normale” della casa comune. Questa va solidamente risanata e ricostruita, con coscienza vigile e pura e con una lineare operosità , oggi, assolutamente necessariaSe da una parte “la miope costruzione del potere – spiega il Papa nella “Laudato Si” – frena l’inserimento dell’agenda ambientale lungimirante, all’interno dell’agenda pubblica”, dall’altra “la grandezza politica si mostra quando, in momenti difficili, si opera sulla base di grandi principi e pensando al bene comune a lungo termine” (LS, 178). Le grandi aziende hanno il dovere di progettare e costruire un percorso positivo verso tutti, rispettoso dei diritti dei più deboli e dei più esposti.A loro rivolgiamo un invito pressante a operare nella piena legalità e nel rispetto dell’ambiente guardando al bene comune. I fatti di questi giorni se da una parte indignano, dall’altra non devono essere motivo di scoraggiamento. Valgono anche per la Basilicata le parole di Papa Francesco: “non tutto è perduto, perché gli essere umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi al di là di qualsiasi condizionamento” e “sono capaci di guardare a se stessi con onestà, di far emergere il proprio disgusto e di intraprendere nuove strade verso la vera libertà” (LS, 205). Nei prossimi giorni saremo chiamati ad esprimerci attraverso la partecipazione al referendum abrogativo previsto dall’articolo 75 della Costituzione sulla durata delle trivellazioni in mare. Alla luce degli insegnamenti della Chiesa sulla salvaguardia del creato, che Papa Francesco ha così bene riassunto nell’enciclica Laudato sì, ci appelliamo alla libertà di coscienza di ciascuno. Un invito, infine, alla riflessione sui drammatici episodi che hanno riguardato una struttura sanitaria del capoluogo. Tali vicende non possono non evidenziare la necessità di porre ancora e nuovamente al centro la dignità della persona umana che, soprattutto nei più deboli, nei bambini e negli anziani, va difesa contro ogni forma di violenza. A tutti il compito di intraprendere questa strada per la costruzione “della casa comune”, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, ma avendo come prospettiva primaria il rispetto per l’uomo e l’ambiente che lo circonda.
