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DECEDUTO DON MICHELE FAVULLO

DIOCESI DI MELFI RAPOLLA VENOSA

CURIA VESCOVILE

 

IL VESCOVO MONS. CIRO FANELLI, IL COLLEGIO DEI PRESBITERI E DEI DIACONI I RELIGIOSI E LE RELIGIOSE, UNITI ALLA COMUNITA’ PARROCCHIALE SANT’ANTONIO IN LAVELLO ANNUNCIANO LA PASQUA DEL PRESBITERO

DON MICHELE FAVULLO

PARROCCO DELLA PARROCCHIA SANT’ANTONIO IN LAVELLO

E NE RICORDANO IL GENEROSO, FEDELE E LUNGO SERVIZIO PASTORALE ED ECCLESIALE SVOLTO NELLA DICOESI DI MELFI-RAPOLLA-VENOSA

IL SIGNORE GESU’ ETERNO PASTORE SIA IL SUO PREMIO NELLA GERUSALEMME CELESTE

Melfi 20 Dicembre 2020

LETTERA DEL VESCOVO PER L’AVVENTO

Lettera per l’Avvento

 Figli e fratelli

Riscoprire un dono
per vivere con gioia e fedelta’ l’Avvento
In tempo di Covid-19

 

Carissimi fratelli e sorelle,

  1. “Le festività della Chiesa certo rammentano fatti trascorsi, ma sono anche ‘presente’, attuazione viva; poiché ciò che è accaduto una volta nella storia, deve farsi continuamente evento nella vita del credente. Allora è venuto il Signore, per tutti; ma Egli deve venire sempre di nuovo per ciascuno. Ognuno di noi deve sperimentare l’attesa, ognuno l’arrivo, perché gliene nasca la salvezza” (R. Guardini). Un aiuto importante nel tempo di Avvento per vivere nel qui ed ora della nostra storia l’attesa e la vigilanza, accanto alla carità, è la preghiera liturgica. Quest’anno l’Avvento inizia con un dono: il testo della nuova traduzione  del Messale Romano. E’ un dono importante, da accogliere e da valorizzare come aiuto efficace per rendere più viva la partecipazione all’Eucaristia e per aiutarci a riscoprila come fonte e culmine della nostra vita (cfr. SC 10). Questo tempo liturgico è anche un’opportunità per puntare sull’essenziale della nostra fede: la nostra identità di figli di Dio e di fratelli tra noi (Rm 8, 15-17; 1 Cor 10, 17). Vivere da fratelli è anche il grande invito che recentemente Papa Francesco, attraverso l’enciclica “Fratelli tutti”, ha rivolto ai credenti e agli uomini di buona volontà.

Avvento: il tempo per imparare ad amare

  1. La nostra Diocesi non solo accoglie questo invito del Papa, ma – alla luce del progetto pastorale “Capire e vivere il Battesimo” – desidera impegnarsi a riscoprire il dono della figliolanza divina e della fraternità derivanti dal Battesimo. Vi invito, pertanto, a sentire forte questo compito e vi esorto a trasformare questo tempo liturgico dell’Avvento in una scuola di vera fraternità dove tutti dobbiamo imparare ad amare! Il tempo di Avvento è, infatti, l’occasione propizia per verificare l’autenticità del nostro desiderio di Dio e la concretezza del nostro amore verso il prossimo. Con l’Avvento, aiutati dalla liturgia, dobbiamo andare incontro al Dio che è venuto nella storia, che viene nel quotidiano, che verrà alla fine dei tempi e che ora ci guida sulle strade dell’amore gratuito. Lungo questi sentieri la Speranza è la virtù che può darci la forza per vincere le pigrizie e superare le paure:  “Viviamo una fase complessa della storia mondiale, che può anche essere letta come una rottura rispetto al passato, per avere un disegno nuovo, più umano, sul futuro” (Consiglio permanente della CEI, Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia, 22 novembre 2020). La Speranza, infatti, quando entra nella nostra vita ci apre al futuro che Dio prepara e ci sostiene nel vivere il tempo presente secondo la sua logica, facendoci tenere gli occhi aperti sulle necessità e le sofferenze dei fratelli.

Lottare e vigilare per amare

  1. Non possiamo far finta di “non vedere” la gravità del momento presente; non possiamo girare semplicemente lo sguardo altrove. Papa Francesco ci ricorda che l’impatto con gli effetti della pandemia impone l’esigenza di pensare insieme un “piano di risurrezione”, morale e sociale, spirituale e culturale, personale ed economica. Non ci si salva da soli. In questo cammino è fondamentale l’aiuto che possiamo avere dalla Parola di Dio. Il Vangelo del nuovo anno liturgico, Marco, è il Vangelo del catecumeno, del discepolo che vuole crescere nella fedeltà al suo Signore. Marco, come abbiamo sottolineato nella Settimana Biblica diocesana, è “il Vangelo di una notte e il Vangelo per la vita”. Marco, è, infatti, il Vangelo del cristiano che vuole essere, a partire dal dono battesimale, un lottatore. Lottare è anche vigilare (cfr. Ef 6, 11-17): essere attenti a cogliere le occasioni per amare i fratelli e per lasciarci amare da Dio come figli. Il capitolo 25 del Vangelo secondo Matteo è emblematico per cogliere la fecondità di questo scambio d’amore che ci fa crescere come uomini e come credenti: “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”. Non dobbiamo dimenticare che “alla sera della vita saremo giudicati sull’amore”. Valorizziamo, pertanto, tutte le occasioni di amore che il Signore ci dona per sentirci “figli di Dio” e per vivere da “fratelli”! Non lasciamoci stordire dalla distrazione o dalla superficialità.

 Vincere l’indifferenza

  1. Lo sguardo del cristiano, che con il Battesimo sa di essere diventato figlio amato dal Padre, è orientato ad accorgersi che gli altri non sono degli estranei, da cui difendersi o da ignorare, ma dei fratelli da accogliere e da amare. Con l’Avvento, dice Papa Francesco, dobbiamo alzare lo sguardo verso il cielo, ma senza staccare i piedi dalla terra: “La persona attenta si rivolge (…) anche al mondo, cercando di contrastare l’indifferenza e la crudeltà presenti in esso, e rallegrandosi dei tesori di bellezza che pure esistono e vanno custoditi. (…) Essere attenti ed essere vigilanti sono le condizioni per permettere a Dio di irrompere nella nostra esistenza, per restituirle significato e valore con la sua presenza piena di bontà e di tenerezza” (Angelus del 3 dicembre 2017).

Dio è più forte di tutto

  1. Affermare questi atteggiamenti comporta una lotta, innanzitutto con noi stessi. Anche la pandemia, tra le tante dure lezioni che ci sta impartendo, ci ricorda con crudezza che la vita è una lotta, tutta intessuta di gioia e di dolore, di luce ma anche di buio. In questo senso la vita è un combattimento. In questa lotta il cristiano deve entrare con le armi della salvezza (cfr. Ef 6, 11-16). Papa Francesco, nella prima domenica di Avvento del 2015, dalla Cattedrale del Bangui, affermò che: “Dio è più potente e più forte di tutto. Questa convinzione dà al credente serenità, coraggio e la forza di perseverare nel bene di fronte alle peggiori avversità. Anche quando le forze del male si scatenano, i cristiani devono rispondere all’appello, a testa alta, pronti a resistere in questa battaglia in cui Dio avrà l’ultima parola. E questa parola sarà d’amore e di pace!” (Omelia nella Prima Domenica di Avvento nella Cattedrale di Bangui, 29 novembre 2015).

Camminare nella gioia

  1. In questo cammino, illuminato dalla luce della Parola di Dio, la cosa più importante da realizzare è l’incontro personale con il Signore. Nel dialogo con Lui scopriremo in maniera vivida che siamo suoi figli e fratelli tra noi. Fare questa scoperta è vitale se vogliamo dare vigore alla nostra identità di battezzati e al nostro impegno nel mondo a favore dei più deboli e fragili, che purtroppo restano confinati nelle “periferie esistenziali” costruite dagli egoismi individuali e sociali. Accompagnati dalla Liturgia, utilizzando in tutte le sue possibilità la nuova edizione in lingua italiana del Messale Romano, possiamo riuscire meglio a raggiungere questo obiettivo, tenendo insieme i ritmi comunitari del rito e la dimensione spirituale di un’ascesi personale segnata dalla gioia. Il ritmo liturgico del cammino di Avvento trova nella Parola di Dio delle quattro domeniche il proprio nucleo sostanziale che è caratterizzato da una forte tensione verso la gioia dell’incontro con il Signore che viene. Le letture bibliche delle domeniche di Avvento ci ricordano soprattutto che siamo chiamati ad allenarci nell’attesa della venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica) per imparare dalla figura del Battista a riconoscerlo già presente nel qui ed ora e a testimoniarlo nella gratitudine e nella gratuità (II e III domenica). Nella prospettiva della liturgia d’Avvento anche gli antefatti immediati della nascita di Gesù ci indicano uno stile e una molteplicità di atteggiamenti che devono caratterizzare la vita del cristiano di tutti i tempi (IV domenica). Tutti i brani evangelici delle domeniche d’Avvento, letti nella luce del discepolato e della missione (cfr. EG 24), ci portano a risvegliare la fondamentale vocazione che sgorga dal Battesimo: quella di essere chiamati a realizzare, secondo la logica dell’Incarnazione, in quanto figli, la Parola per la propria salvezza, e per la salvezza di tutti, in quanto fratelli.

La “casa” scuola delle virtù semplici

  1. Il mistero dell’Incarnazione non orienta però i nostri passi verso il Tempio di Gerusalemme, ma ci conduce in una casa, nella casa di Maria di Nazareth (cfr. Lc 1, 26-38). La storia della salvezza si concretizza, per così dire, in una casa (cfr. Lc 1, 26). Anche in questo Avvento 2020, Maria ci invita ad entrare nella sua casa per imparare da Lei a rendere le nostre case luogo fecondo per crescere nella figliolanza e nella fraternità. La casa, perciò, non deve essere vissuta come una fuga dalle nostre responsabilità, ma come fucina di vita nuova, ridiventando il luogo in cui rigustare la bellezza di essere “famiglia” e “piccola Chiesa”! Le restrizioni sanitarie ci impongono di stare maggiormente nelle nostre case per rallentare il contagio, ma non fermiamoci in casa soltanto perché “costretti”, dimoriamo invece in esse per attendere come Maria, da figli e da fratelli, la visita del Signore (cfr. Lc 1, 78), che è già presente nei nostri cuori e attende di uscire attraverso i nostri gesti di fraternità per incontrare chi è in situazioni di bisogno. Con disponibilità di cuore accogliamo il recente invito del Consiglio Permanente della CEI a fare l’esperienza che “le ristrettezze possono divenire un’opportunità per accrescere e qualificare i momenti di preghiera nella Chiesa domestica; per riscoprire la bellezza e la profondità dei legami di sangue trasfigurati in legami spirituali. Sarà opportuno favorire alcune forme di raccoglimento, preparando anche strumenti che aiutino a pregare in casa” (Consiglio permanente della CEI, Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia, 22 novembre 2020). Risvegliamo, dunque, in questo tempo di Avvento, l’esigenza di rientrare in casa per crescere con Maria nelle virtù semplici (premura, affabilità, discrezione, bonarietà, generosità, ecc. …) e per imparare da Lei a vigilare, a pregare, a preparare, ad accogliere, a gioire. L’evangelista Giovanni, con un’espressione molto bella e profonda, ci rivela che Dio dona a quanti accolgono Gesù la gioia e la possibilità di essere suoi figli (cfr. Gv 1, 12). Infatti, la vera casa di cui Dio è alla ricerca sono i cuori delle persone. “Accogliere” è l’altra dimensione dell’attesa a cui ci richiama l’Avvento; accogliere è fare spazio. Come Maria, “modello perfetto” della vita cristiana, accogliamo Gesù! A Maria, con le parole di Papa Francesco, diciamo: O Madre, Vergine dell’Avvento, aiutaci ogni giorno con la tua intercessione e con il tuo esempio, a non considerarci proprietari egoistici della nostra vita, a non fare resistenza quando il Signore viene per cambiarla, ma ad essere pronti a lasciarci visitare da Lui, ospite atteso e gradito anche se sconvolge i nostri piani! Donaci, o Madre, ogni giorno di saper scoprire strade nuove per essere discepoli fedeli di Gesù e missionari instancabili del suo Vangelo. Con i Vescovi del Consiglio Permanente della CEI invito tutti a ripetere con l’Apostolo Paolo: “Siate lieti nella speranza, costanti nella tribo­lazione, perseveranti nella preghiera” (Rm 12,12). Buon cammino di Avvento!

Melfi, 27 novembre 2020 – Memoria della B.V. Maria della Medaglia Miracolosa.

+ Ciro Fanelli

Uffucio Comunicazioni Sociali Basilicata

Conferenza Episcopale di Basilicata

Comunicato del 17 dicembre 2020

Il 16 dicembre 2020, presso la propria sede in viale Marconi, Potenza, ha avuto luogo la sessione della Conferenza Episcopale di Basilicata. Ampio confronto è stato dedicato alla situazione attuale della pandemia in Basilicata e le conseguenze a livello di catechesi, liturgia, carità e pastorale nelle Diocesi e nelle parrocchie, senza dimenticare i problemi sociali, familiari e sanitari che tale disagio comporta. A tal proposito I vescovi lucani desiderano inviare una lettera a tutti i fedeli della Regione, che possa essere di incoraggiamento e di fiducia, nonché di sincera vicinanza ai sofferenti, alle famiglie provate, agli operatori sanitari, ai responsabili delle istituzioni. Tra i vari argomenti, rilevante è stata la riflessione sulla recente Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica sulle norme riguardanti gli Istituti Teologici: il Documento apre nuove e interessanti prospettive per l’assetto di questi studi della nostra Regione Ecclesiastica. I settori regionali di pastorale giovanile e di turismo, tempo libero e sport hanno presentato alla CEB, come inizio alla preparazione al Giubileo del 2025, il progetto della promozione di Cammini o “Percorsi lucani di fede”, già per i prossimi due anni, in riferimento anche al Congresso Eucaristico Nazionale e alla Giornata Mondiale della Gioventù. Infine per la notte di Natale 2020 i Vescovi, oltre alle Celebrazioni liturgiche, che hanno la principale importanza, negli orari consoni alle restrizioni sanitarie, propongono, per la mezzanotte, il suono a festa delle campane, lumini accesi alle finestre e una significativa liturgia nella famiglia, chiesa domestica, al gesto devoto di porre la statuetta di Gesù Bambino nel presepe.

FORMAZIONE DIOCESANA UNITARIA

CHIAMATI A RISCOPRIRE E VIVERE LA DIGNITÀ BATTESIMALE

DIOCESI DI MELFI-RAPOLLA-VENOSA

Formazione diocesana
2020 - 2021
CHIAMATI A RISCOPRIRE E VIVERE LA DIGNITÀ BATTESIMALE:
LA NOSTRA VITA DI FIGLI E DI FRATELLI
(1° ANNO)
FORMAZIONE DIOCESANA
ANNO PASTORALE 2020-2021


❖ SETTIMANA BIBLICA DIOCESANA
“Marco, il Vangelo del catecumeno”. - Lunedì 9 novembre: o Introduzione generale (Prof. don Pasquale Basta) - Martedì 10 novembre: o Discepolato e sequela (Prof. don Emilio Salvatore) - Mercoledì 11 novembre: o Il segreto messianico (Prof. don Cesare Mariano) - Giovedì 12 novembre: o Discepolato e missione (Prof. P. Tony Leva) - Venerdì 13 novembre: o La teologia battesimale nel cristianesimo delle origini (Prof. don Pasquale Basta) 
Destinatari: operatori pastorali e popolo di Dio

❖ … PER ESSERE UNA CHIESA GENERATIVA
▪ 1° incontro:
▪ prof. Don Gianluca Bellusci – Battesimo e Chiesa – martedì 26 gennaio 2021
▪ 2° incontro:
▪ prof. Don Pasquale Giordano – Dimensione catecumenale della catechesi – martedì 2 marzo 2021
▪ 3° incontro:
▪ prof. Michele Illiceto – Battesimo e testimonianza nel mondo - martedì 18 maggio 2021
Destinatari: operatori pastorali

❖ … PER FORMARE I FORMATORI
o 1° incontro: Generare … nello Spirito
▪ Lunedì 23 novembre 2020
o 2° incontro: Accompagnare … nello Spirito
▪ Lunedì 15 febbraio 2021
o 3° incontro: Discernere … nello Spirito
▪ Lunedì 12 aprile 2021 
Destinatari: operatori pastorali (Catechisti per Battesimo, nubendi Gruppi famiglia, gruppi adulti e coordinatori catechesi IC, referenti formazione nelle Aggregazione laicali; IRC scuola secondaria)

❖ … PER DISEGNARE NUOVI PERCORSI
verso il convegno pastorale diocesano
Con la guida del prof. Don Luciano Meddi
o 1° incontro:
▪ venerdì 20 novembre 2020 *
o 2° incontro:
▪ venerdì 29 gennaio 2021
o 3° incontro:
▪ venerdì 17 aprile 2021* 
Destinatari: * Uffici Curia / Operatori pastorali ambiti

❖ … PER VIVERE LA CORRESPONSABILITÀ IN VISTA DELLA COSTITUZIONE DEI NUOVI CONSIGLI PASTORALI
- Approvazione degli Statuti
- Costituzione dei Consigli Pastorali Parrocchiali e Zonali
- Insediamento del Consiglio Pastorale Diocesano

Le altre iniziative e gli incontri diocesani programmati per l’anno pastorale in corso sono annotati nell’Agenda Pastorale Diocesana 2020-2021.

Si precisa, però, che, in base alla situazione di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, per i singoli incontri, di volta in volta, sarà data conferma e saranno precisati il luogo, l’ora e le modalità di esecuzione.

✓ INIZIO MESE MISSIONARIO
o San Fele, venerdì 9 ottobre 2020

✓ VEGLIA MISSIONARIA DIOCESANA
o Melfi, Venerdì 23 ottobre 2020

✓ SETTIMANA BIBLICA DIOCESANA:
“Marco, il Vangelo del catecumeno”.
o Melfi, da lunedì 9 a venerdì 13 novembre 2020

✓ S. ALESSANDRO
o Melfi - martedì 9 febbraio 2021

✓ MESSA DEL CRISMA
o Mercoledì Santo 31 marzo 2021 - Melfi – Cattedrale

✓ VEGLIA DIOCESANA DI PENTECOSTE
o Melfi, giovedì 20 maggio 2021

✓ CONVEGNO PASTORALE DIOCESANO
o Giugno 2021:
▪ Giovedì 24 giugno
▪ Venerdì 25 giugno
▪ Sabato 26 giugno

✓ PRIMO ANNO (2020-2021). Chiamati a riscoprire e vivere la dignità battesimale: la nostra vita di figli e di fratelli (appartenenza a Cristo);

✓ SECONDO ANNO (2021-2022). Chiamati a riscoprire e vivere la dignità battesimale: la valorizzazione delle vocazioni e dei carismi nella comunità (appartenenza alla Chiesa);

✓ TERZO ANNO (2022-2023). Chiamati a riscoprire e vivere la dignità battesimale: la missione del singolo battezzato e della comunità cristiana nel mondo (appartenenza al mondo

FORMAZIONE PERMANENTE CLERO DIOCESANO

DIOCESI DI MELFI-RAPOLLA-VENOSA

Capire e vivere il battesimo
per essere Chiesa in uscita

PERCORSO DI FORMAZIONE PERMANENTE
DEL PRESBITERIO DIOCESANO
2020 – 2021

1° ANNO
CHIAMATI A RISCOPRIRE E VIVERE LA DIGNITÀ BATTESIMALE:
LA NOSTRA VITA DI FIGLI E DI FRATELLI
PERCORSO DI FORMAZIONE PERMANENTE DEL PRESBITERIO DIOCESANO
Anno pastorale 2020 – 2021

❖ ESERCIZI SPIRITUALI
▪ Dal 12 al 16 OTTOBRE 2020 – “Le nude domande del Vangelo” Guida: p. Ermes RONCHI – Trani –
Centro Spiritualità Sangue di Cristo

❖ SETTIMANA BIBLICA DIOCESANA:
“Marco, il Vangelo del catecumeno”.
▪ Rionero, da lunedì 9 a venerdì 13 novembre 2020

❖ RITIRI MENSILI
Guidati da Don Cesare Mariano
– Martedì 10 novembre 2020
– Mercoledì 9 dicembre 2020
– Martedì 12 gennaio 2021
– Martedì 16 febbraio 2021
– Martedì 9 marzo 2021
– Martedì 13 aprile 2021
– Martedì 11 maggio 2021
– Martedì 8 giugno 2021

❖ AGGIORNAMENTO PASTORALE
▪ 1° incontro: Prof. Don Giovanni DI NAPOLI: Nuova traduzione italiana del Messale Romano – martedì 2 dicembre 2020
▪ 2° incontro: Prof. don Gianluca BELLUSCI –Battesimo e chiesa – martedì 26 gennaio 2021
▪ 3° incontro: Prof. don Pasquale GIORDANO – Dimensione catecumenale della catechesi – martedì 2 marzo 2021
▪ 4° incontro: prof. Michele ILLICETO – Battesimo e testimonianza nel mondo – martedì 18 maggio 2021

❖ FORMAZIONE PRETI GIOVANI (primo decennio di ordinazione)
Guida don. Gianni Caliandro – Rettore Pontificio Seminario Pugliese
▪ martedì 20 gennaio 2021
▪ martedì 23 febbraio 2021
▪ martedì 23 marzo 2021

❖ ESPERIENZA ESTIVA PRETI GIOVANI (primo decennio di ordinazione) E SEMINARISTI
▪ dal 22 al 26 agosto 2021

❖ ASSEMBLEE PRESBITERALI– SEDUTE ORDINARIE
1. giovedì 22 ottobre 2020
2. martedì 20 aprile 2021

❖ INCONTRI ZONALI
Secondo il calendario stabilito nelle ZONE PASTORALI

❖ CONSIGLIO PRESBITERALE – SEDUTE ORDINARIE
1. Martedì 3 novembre 2020
▪ Martedì 16 marzo 2021
▪ Martedì 4 maggio 2021

❖ COLLEGIO DEI CONSULTORI– SEDUTE ORDINARIE
▪ Martedì 29 settembre 2020
▪ Lunedì 30 novembre 2020
▪ Martedì 15 dicembre 2020
▪ Lunedì 22 febbraio 2021
▪ Lunedì 22 marzo 2021
▪ Lunedì 14 giugno 2021

Tenendo conto della situazione in continua evoluzione dovuta alla pandemia e alle misure di contenimento, ogni incontro sarà previamente confermato. Sempre per le suddette ragioni di emergenza sanitaria, di volta in volta, saranno precisati luogo, ora e modalità di esecuzione.

✓ INIZIO MESE MISSIONARIO
San Fele, venerdì 9 ottobre 2020

✓ VEGLIA MISSIONARIA DIOCESANA
Melfi, Venerdì 23 ottobre 2020

✓ SETTIMANA BIBLICA DIOCESANA:
“Marco. Vangelo, discepolato e comunità”.
o Rionero, da lunedì 9 a venerdì 13 novembre 2020

✓ S. ALESSANDRO
Melfi – martedì 9 febbraio 2021

✓ MESSA DEL CRISMA
Mercoledì Santo 31 marzo 2021 – Melfi – Cattedrale

✓ VEGLIA DIOCESANA DI PENTECOSTE
Melfi, giovedì 20 maggio 2021

✓ CONVEGNO PASTORALE DIOCESANO
Giugno 2021:
▪ Giovedì 24 giugno
▪ Venerdì 25 giugno
▪ Sabato 26 giugno

✓ PRIMO ANNO (2020-2021). Chiamati a riscoprire e vivere la dignità battesimale: la nostra vita di figli e di fratelli (appartenenza a Cristo);

✓ SECONDO ANNO (2021-2022). Chiamati a riscoprire e vivere la dignità battesimale: la valorizzazione delle vocazioni e dei carismi nella comunità (appartenenza alla Chiesa);

✓ TERZO ANNO (2022-2023). Chiamati a riscoprire e vivere la dignità battesimale: la missione del singolo battezzato e della comunità cristiana nel mondo (appartenenza al mondo

PER ESSERE CHIESA IN USCITA

CAPIRE E VIVERE IL BATTESIMO

LINEE PASTORALI PER IL TRIENNIO 2020-2023

Durante l’assemblea presbiterale del 22 novembre S. E. Mons. Fanelli ha presentato al clero le linee pastorali per il triennio 2020-2030 dal titolo “Capire e vivere il Battesimo, per essere Chiesa in uscita”.
Le riflessioni proposte sono il frutto del lavoro personale del Vescovo di ascolto della realtà diocesana e la sintesi di sue letture teologico-pastorali su questioni quali: primo annuncio, pastorale generativa e formazione degli adulti.
Si tratta di uno strumento “per risvegliare la Speranza e per rafforzare in tutti la consapevolezza che, in virtù del Battesimo, siamo chiamati a seguire, nella gioia nella fedeltà, la via della testimonianza evangelica per edificare la Chiesa come comunione missionaria”.
Il Vescovo ci esorta a pianificare per camminare insieme e tali linee so da leggere in continuità con quanto lo stesso Vescovo ha scritto e insegnato in questi tre anni.
Quali le ragioni e il significato di tale progetto? “La scelta di concentrare per il prossimo triennio 2020-2023, l’attenzione pastorale sul sacramento del Battesimo nasce anche dalla esigenza di condurre la nostra Chiesa diocesana non solo a riflettere su questo importante tema, ma anche di individuare prassi pastorali unitarie per formare in ogni battezzato una solida identità cristiana”. La solida identità richiama alla necessità di pensare a comunità adulte e fede adulta. E’ questo il tema del primo capitolo delle linee. Comunione, ministerialità, formazione, comunità, famiglia, vocazione battesimale della dignità del sono le espressioni che il Vescovo consegna alla comunità diocesana perché si possa rafforzare la consapevolezza del Battesimo ed esplicitare in maniera bella la prospettiva ecclesiale che da questo deriva.
Le linee pastorali, mentre individuano nella comunione il vero grande orizzonte di senso di ogni impegno ecclesiale, vogliono offrire alcune indicazioni operative per aiutare la nostra Chiesa diocesana, in tutte le sue componenti, a riscoprire il valore del Battesimo e ad avviare nuovi percorsi per fare vivere nelle parrocchie la vita cristiana con gioia e coerenza così da avviare un vera e propria conversione pastorale e missionaria.”
Dopo il primo capitolo, “comunità adulte” per generare una “fede adulta”, nel secondo capitolo il Vescovo offre i “riferimenti scritturistici”, quindi nel capitolo terzo “le tappe di un cammino” e in ultimo “vivere la vocazione battesimale per rigenerare la comunità cristiana”.
Le linee si arricchiscono in appendice di alcuni allegati per la riflessione e l’azione.
Le linee offrono una pianificazione secondo questa scansione. Primo anno “appartenenza a Cristo (la nostra vita di figli e fratelli”, secondo anno “appartenenza alla Chiesa” (la valorizzazione delle vocazioni e dei carismi nella comunità), terzo anno “appartenenza al mondo” (la missione del singolo battezzato e della comunità cristiana nel mondo).
Grazie al Vescovo per questa ricca e profonda riflessione che deve nutrire e orientare il nostro cammino e dare unitarietà alle prassi pastorali nella vita della nostra diocesi.

Mons. Mauro Gallo
Vicario Generale

RIVOLGERSI IN PARROCCHA