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Uffucio Comunicazioni Sociali Basilicata

Conferenza Episcopale di Basilicata

Comunicato del 17 dicembre 2020

Il 16 dicembre 2020, presso la propria sede in viale Marconi, Potenza, ha avuto luogo la sessione della Conferenza Episcopale di Basilicata. Ampio confronto è stato dedicato alla situazione attuale della pandemia in Basilicata e le conseguenze a livello di catechesi, liturgia, carità e pastorale nelle Diocesi e nelle parrocchie, senza dimenticare i problemi sociali, familiari e sanitari che tale disagio comporta. A tal proposito I vescovi lucani desiderano inviare una lettera a tutti i fedeli della Regione, che possa essere di incoraggiamento e di fiducia, nonché di sincera vicinanza ai sofferenti, alle famiglie provate, agli operatori sanitari, ai responsabili delle istituzioni. Tra i vari argomenti, rilevante è stata la riflessione sulla recente Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica sulle norme riguardanti gli Istituti Teologici: il Documento apre nuove e interessanti prospettive per l’assetto di questi studi della nostra Regione Ecclesiastica. I settori regionali di pastorale giovanile e di turismo, tempo libero e sport hanno presentato alla CEB, come inizio alla preparazione al Giubileo del 2025, il progetto della promozione di Cammini o “Percorsi lucani di fede”, già per i prossimi due anni, in riferimento anche al Congresso Eucaristico Nazionale e alla Giornata Mondiale della Gioventù. Infine per la notte di Natale 2020 i Vescovi, oltre alle Celebrazioni liturgiche, che hanno la principale importanza, negli orari consoni alle restrizioni sanitarie, propongono, per la mezzanotte, il suono a festa delle campane, lumini accesi alle finestre e una significativa liturgia nella famiglia, chiesa domestica, al gesto devoto di porre la statuetta di Gesù Bambino nel presepe.

A QUANTI SONO PROVATI DALLA PANDEMIA

LETTERA DELLA CONFERENZA EPISCOPALE DI BASILICATA

Carissimi,
ciò che avremmo voluto fosse soltanto un triste ricordo, si è ripresentato seminando paura, morte, impotenza. I contagi a causa del Coronavirus non stanno risparmiando nessuno: da Nord a Sud continuano ad aumentare in modo esponenziale.
Come Vescovi di Basilicata sentiamo il bisogno di rivolgere anzitutto un pensiero di vicinanza nella preghiera e di ammirazione a tutti gli infermi per come stanno vivendo questa prova. Anche se immediatamente ci sfugge il senso di questo momento di dolore e di
fatica, la nostra fede ci attesta che “tutto concorre al bene per coloro che amano Dio” (Rm 8,28). Cristo Signore, Pastore delle nostre anime e Medico Celeste, non farà mancare a nessuno la speranza che viene da lui, egli che è in grado di “compatire le nostre infermità,
essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi” (Eb 4,15).
A voi medici, infermieri, operatori sanitari, farmacisti esprimiamo la nostra gratitudine e la nostra vicinanza. La testimonianza generosa di dedizione che state offrendo è sotto gli occhi di tutti. Molti vostri colleghi hanno sacrificato la vita esponendosi in prima persona.
Siete voi che, attraverso la vostra competenza e la vostra dedizione, assicurate ai nostri ammalati la delicatezza di una prossimità, di una parola buona, di un conforto. Soprattutto in questo momento, voi siete il segno di come le motivazioni, la forza interiore, il non
passare oltre siano alleati fondamentali per la guarigione. Il servizio che voi rendete, se in prima istanza è a vantaggio della salute delle persone, dall’altra alimenta e sostiene la speranza delle famiglie e promuove il bene della nostra amata Regione in un frangente così
delicato e incerto.
Qui si colloca anche la fede di tanti di voi come degli stessi ammalati: essa dà ragioni di vita, sostiene nel dolore e accompagna verso la morte, nella certezza che nulla di quanto fatto di bene andrà perduto.
Il santo medico Giuseppe Moscati scriveva ad un suo collega dottore: “ricordatevi che, seguendo la medicina, vi siete assunto la responsabilità di una sublime missione?”. Di quale missione si tratta? “Il dolore va trattato non come un guizzo o una contrazione muscolare, ma come il grido di un’anima, d’un fratello, a cui un altro fratello, il medico, accorre, con l’ardenza dell’amore, la carità”. Il dolore fisico cela un grido dell’anima, la domanda di salute palesa una richiesta di salvezza. “Gli ammalati sono le figure di Gesù Cristo”, diceva
ancora Moscati, e “negli ospedali la missione delle suore, dei medici, degli infermieri è di collaborare a questa infinita misericordia, aiutando, perdonando, sacrificandosi”.
Il nostro pensiero non può non andare alle famiglie che vivono col fiato sospeso la situazione dei propri cari ricoverati negli ospedali o ospiti presso le nostre RSA. Pensiamo a voi che non potete assicurare l’affetto della vicinanza a chi è in un letto di dolore o è costretto a vivere in isolamento. Pensiamo a chi è in attesa di un tampone e non sa in che modo potrà immaginare il suo futuro immediato e quello più remoto.
In questo momento, il nostro sguardo di pastori non può non andare a quanti sono costretti a subire una limitazione del proprio diritto a lavorare pur di salvaguardare il bene più grande della salute di tutti.
Come non pensare ai bambini, ai ragazzi e ai giovani che vedono mortificata la loro possibilità di portare avanti gli impegni scolastici a motivo dei casi di positività che si registrano in una classe o in un intero istituto?
Come non raggiungere con il nostro ricordo affettuoso chi vive quest’ora così preoccupante nelle case circondariali presenti sul nostro territorio lucano?
Il nostro pensiero abbraccia tutte le istituzioni civili e militari che hanno il gravoso compito di discernere il bene per tutto e di far rispettare quanto concordato.
Non possiamo non ricordare l’impegno profuso con generosa dedizione dai tanti sacerdoti delle nostre comunità parrocchiali che si sono fatti carico di assicurare la propria presenza in tante situazioni assicurando non soltanto il conforto che deriva dalla fede ma anche il sostegno che deriva dalla carità.
Un grazie sincero ai tanti volontari che nei nostri Centri d’ascolto, nelle Caritas diocesane e parrocchiali non hanno fatto mancare la loro disponibilità perché tanti potessero essere accolti e sostenuti in un momento così faticoso.
A tutti assicuriamo il nostro affetto e la nostra preghiera perché possiate sempre sentirvi accompagnati e incoraggiati dai vostri pastori che seguono con apprensione l’evolvere della situazione sanitaria.
“Noi, però, non siamo come quegli altri che non hanno speranza” (1Ts 4,13). Ci conforta la Parola della Scrittura. La nostra speranza non deriva da una generica fede nella vita ma da una vita nella fede. Il nostro compito, parafrasando le parole di Giorgio La Pira, è quello di
essere “debitori della speranza” gli uni per gli altri.
A tutti la nostra paterna benedizione e il nostro incoraggiamento a perseverare nel bene.
Potenza, 9 novembre 2020

I Vostri Vescovi

indulgenza plenaria

PENITENZIERIA APOSTOLICA

DECRETO

Questo anno, nelle attuali contingenze dovute alla pandemia da
“covid-19”, le Indulgenze plenarie per i fedeli defunti saranno prorogate
per tutto il mese di Novembre, con adeguamento
delle opere e delle condizioni a garantire l’incolumità dei fedeli.

 

Traduzione in lingua italiana

Sono pervenute a questa Penitenzieria Apostolica non poche suppliche di Sacri Pastori i quali chiedevano che quest’anno, a causa dell’epidemia da “covid-19”, venissero commutate le pie opere per conseguire le Indulgenze plenarie applicabili alle anime del Purgatorio, a norma del Manuale delle Indulgenze (conc. 29, § 1).
Per questo motivo la Penitenzieria Apostolica, su speciale mandato di Sua Santità Papa Francesco, ben volentieri stabilisce e decide che quest’anno, per evitare assembramenti laddove fossero proibiti:

  1. l’Indulgenza plenaria per quanti visitino un cimitero e preghino per i defunti anche soltanto mentalmente, stabilita di norma solo nei singoli giorni dal 1° all’8 novembre, può essere trasferita ad altri giorni dello stesso mese fino al suo termine. Tali giorni, liberamente scelti dai singoli fedeli, potranno anche essere tra loro disgiunti;
  2. l’Indulgenza plenaria del 2 novembre, stabilita in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli defunti per quanti piamente visitino una chiesa o un oratorio e lì recitino il “Padre Nostro” e il “Credo”, può essere trasferita non solo alla domenica precedente o seguente o al giorno della solennità di Tutti i Santi, ma anche ad un altro giorno del mese di novembre, a libera scelta dei singoli fedeli.

Gli anziani, i malati e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa, ad esempio a causa di restrizioni imposte dall’autorità competente per il tempo di pandemia, onde evitare che numerosi fedeli si affollino nei luoghi sacri, potranno conseguire l’Indulgenza plenaria purché, unendosi spiritualmente a tutti gli altri fedeli, distaccati completamente dal peccato e con l’intenzione di ottemperare appena possibile alle tre consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), davanti a un’immagine di Gesù o della Beata Vergine Maria, recitino pie orazioni per i defunti, ad esempio le Lodi e i Vespri dell’Ufficio dei Defunti, il Rosario Mariano, la Coroncina della Divina Misericordia, altre preghiere per i defunti più care ai fedeli, o si intrattengano nella lettura meditata di uno dei brani evangelici proposti dalla liturgia dei defunti, o compiano un’opera di misericordia offrendo a Dio i dolori e i disagi della propria vita.
Per un più agevole conseguimento della grazia divina attraverso la carità pastorale, questa Penitenzieria prega vivamente che tutti i sacerdoti provvisti delle opportune facoltà, si offrano con particolare generosità alla celebrazione del sacramento della Penitenza e amministrino la Santa Comunione agli infermi.
Tuttavia, per quanto riguarda le condizioni spirituali per conseguire pienamente l’Indulgenza, si ricorda di ricorrere alle indicazioni già emanate nella nota “Circa il Sacramento della Penitenza nell’attuale situazione di pandemia”, emessa da questa Penitenzieria Apostolica il 19 marzo 2020.
Infine, poiché le anime del Purgatorio vengono aiutate dai suffragi dei fedeli e specialmente con il sacrificio dell’Altare a Dio gradito (cfr. Conc. Tr. Sess. XXV, decr. De Purgatorio), tutti i sacerdoti sono vivamente invitati a celebrare tre volte la Santa Messa il giorno della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, a norma della Costituzione Apostolica “Incruentum Altaris”, emessa da Papa Benedetto XV, di venerata memoria, il 10 agosto 1915.

Il presente Decreto è valido per tutto il mese di novembre. Nonostante qualsiasi disposizione contraria.

Dato in Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 22 ottobre 2020, memoria di San Giovanni Paolo II.

Maurus Card. Piacenza
Paenitentiarius Maior

Christophorus Nykiel
Regens

CONFERENZA EPISCOPALE DI BASILICATA

COMUNICATO STAMPA

Il 28 settembre 2020, nei locali propri di Potenza, si è riunita la Conferenza Episcopale di Basilicata. Dopo l’analisi dei punti trattati dal recente Consiglio Permanente della CEI, a cui partecipa il Metropolita, ampio confronto è stato riservato al Seminario Maggiore e all’Anno Propedeutico dei giovani lucani che quest’anno si apprestano a iniziare o a continuare il cammino vocazionale. Anche la ripresa dell’anno accademico dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Regione ha avuto l’attenzione dell’Episcopato lucano. I Vescovi poi hanno preso in considerazione il Tribunale Ecclesiastico Regionale, che svolge il suo prezioso ruolo già da quattro anni, e hanno precisato la composizione e la finalità della Commissione Regionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. E’ stata incoraggiata la ripresa delle attività della Commissione Regionale per la pastorale della famiglia, in collaborazione con il servizio per la pastorale dei giovani e dell’ambito vocazionale. Trattando l’importanza della missione dei fedeli laici, in particolare è stato approfondito il ruolo degli assistenti sacerdoti per l’Azione Cattolica. Per la promozione e la formazione dei giovani lucani, specie in questo periodo preoccupante di pandemia, la CEB ha accolto e approvato le interessanti iniziative dell’Agesci e del CSI Basilicata. Non è mancato lo sguardo speciale al mondo della sanità con il progetto di riqualificazione assistenziale del polo specialistico “don Gnocchi” di Tricarico, e relativamente anche quello di Acerenza. Infine il discorso liturgico si è concentrato sulla pubblicazione del nuovo Messale Romano, dichiarato già utilizzabile a livello rituale dalla prima domenica di Avvento 2020 per la Basilicata, obbligatorio da Pasqua 2021 in tutta Italia.

d. Giuseppe ABBATE
Incaricato CEB Comunicazioni Sociali

I VINCITORI DEL CONCORSO CEI TuttiXTutti

Sono stati proclamati  i  vincitori di “ TuttixTutti”, il concorso organizzato dal Servizio Promozione C.E.I., rivolto alle parrocchie che quest’anno ha tagliato il traguardo della 10° edizione.

Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo un’edizione che ha registrato una considerevole partecipazione delle parrocchie nonostante le problematiche sorte a seguito dell’emergenza coronavirus.

I primi tre vincitori della 10° edizione del concorso, sono la parrocchia San Pietro Apostolo di Portici (Na) per il progetto denominato “ Una serra per Ri-vivere” che ha conquistato il 1° premio da € 15.000, la parrocchia Maria SS. del Carmine di Castellammare di Stabia (Na) che con “ Tutti solidali in cucina” ha vinto il  premio da € 12.000 e la Parrocchia SS.Pietro e Girolamo di Rastignano (Bo) che si è aggiudicata il 3° premio da € 10.000 con “ La Casa del Pellegrino”.


NUOVE DIRETTIVE IN MATERIA DI ABORTO FARMACOLOGICO RU-486

La Consulta Regionale e le Aggregazioni Laicali di Basilicata scrivono al Ministro della Sanità

Lettera aperta al Ministro Speranza sulla RU-486

Egregio sig. Ministro,

attraverso poche parole, abbandonando lo stile comunicativo misurato e istituzionale tenuto durante l’emergenza Covid-19, Lei ha di recente voluto, con enfasi, annunciare nuove direttive in materia di aborto farmacologico, precisando che a breve l’uso della RU-486 sarà consentito senza obbligo di ricovero e fino a tutta la nona settimana di gestazione.
Tali scelte sembrano consolidare la scelta di una privatizzazione e ulteriore banalizzazione della vicenda abortiva, sottostimando peraltro i danni per la salute della donna, sui quali esiste una vasta casistica, derivanti dall’uso di un composto chimico e le connesse conseguenze psichiche.
Lei ha affermato che si tratterebbe di direttive “basate sull’evidenza scientifica”, eppure sussiste una primigenia verità: l’indiscutibile e intangibile dignità della vita, di ogni vita che fin dal suo albore resta in se stessa, sempre e comunque, un bene intangibile e indisponibile. Continuare ad ampliare le possibilità di soppressione della vita smentisce di fatto tale evidenza, e non mostra adeguato interesse per il sostegno alla natalità e per l’effettiva tutela del concepito.
Lei definisce queste direttive “un passo avanti importante nel pieno rispetto della 194” e in tal modo sembra schierarsi dalla parte di chi interpreta e attua tale legge senza tenere in sufficiente considerazione le finalità annunciate dal suo art. 1, ove si afferma che lo Stato “riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio”.
Ci aspettiamo dunque che Lei, Ministro della Repubblica e rappresentante di tutti i cittadini, voglia impegnarsi nel superamento della sostanziale doppiezza della 194 e che non si fermi ad una sua lettura a senso unico, per cui Le chiediamo di concretizzare quanto della legge resta largamente inapplicato, attraverso il potenziamento dei Consultori, specifiche campagne di informazione in favore della vita e, soprattutto, fornendo idonei sostegni alle donne e ai nuclei familiari, per affrontare la vasta complessità di motivazioni e superare le cause che conducono all’aborto volontario.

Lì 14 agosto 2010 – Vigilia dell’Assunzione di Maria

Il Presidente della Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali di Basilicata Lindo Monaco;
I Presidenti delle Consulte Diocesane di Potenza, Matera, Melfi, Tursi-Lagonegro,
Giancarlo Grano, Massimiliano Burci, Erminia Pantaleo, Annamaria Bianchi
ed i responsabili dei seguenti Movimenti ecclesiali:

ACI (Delegazione Regionale di Azione Cattolica), Mariapina Della Speranza
ADVM (Ass.ne Difendere la Vita con Maria) – Diocesi Potenza, Emy Ferrante
ADMA (Ass.ne di Maria Ausiliatrice) Salesiani Potenza, Elena Molinari
AIART di Basilicata (Ass.ne Italiana Tele-Radio-Ascoltatori), Mimmo Infante
AIMC di Basilicata (Ass.ne Maestri Cattolici), Andrea Schettini
ALER (Ass.ne Laicale Riparazione Eucaristica) – Diocesi Potenza, Antonietta Moles
AMASIL (Ass.ne Assistenza Malati Infermi Lucania) – Diocesi Potenza, Rocco Pecoraro
Amici dell’Università Cattolica – Diocesi Potenza, Michele Prestera
Amici Padre Pio – Diocesi Melfi, Floriana Di Iorio
ANSPI di Basilicata (Ass.ne Nazionale San Paolo Italia), Carmine Lamonea
Associazione Amici del Cuore – Diocesi Potenza, Rocco Fatigante
Associazione Comunità Emmanuel – Diocesi Potenza, Angelo Romaniello
Associazione Famiglie in cammino – Diocesi Potenza, Gerardo Viggiano
Cammino Neocatecumenale – Diocesi Potenza, Rocco Sileo
Centro di Aiuto alla Vita – Diocesi Potenza, Gabriella Biscione
CIF (Centro Italiano Femminile) – Pres. Provinciale Potenza Antonella Viceconti
Circolo Jaques Maritain – Diocesi Potenza, Antonio Marchese
CLUMB di Basilicata (Centro Lucano Metodo Billings), Silvia Fabrizio
CL di Basilicata (Comunione e Liberazione), Rosa Maria Benevento
Confraternita dell’Annunziata – Diocesi Potenza, Domenico Santomauro
Confraternita di S. Lucia – Potenza, Giuseppe Panni
Consultorio “Famiglia e Società” di Potenza, Gemma Zanello
Convegni di Cultura “Maria Cristina di Savoia” – Diocesi Potenza, Silvia Cibarelli
FEAV di Basilicata (Federazione Europea Autonoma Volontariato), Mimì Lamorte
Fraternità Emmaus – Diocesi Tursi-Lagonegro, Rocchina Modarelli
Gruppo Adorazione Perpetua – Diocesi Potenza, Rosanna Matteo
Gruppo “Come pecore in mezzo ai lupi” – Diocesi Potenza, Katia Marcantonio
Gruppo di Preghiera Padre Pio – Diocesi Potenza, Gerardo Pio Bellettieri
Gruppo Ricreativo Rossellino – Diocesi Potenza, Marco Tavassi
ISF (Istituto Santa Famiglia) – Diocesi Potenza, Pierpaolo Alba
Legio Mariae di Potenza, Raffaella Catena
MASCI Basilicata (Mov. Adulti Scout), Vicenzo Clemente
MCL Basilicata (Movimento Cattolico Lavoratori), Emanuela Dragonetti
MEIC di Basilicata (Mov.to Ecclesiale d’Impegno Culturale), Maria Teresa Gino
Movimento “Albero Famiglie don Bosco” – Diocesi Potenza, Fabrizio Cardone
Movimento “Apostolato della Divina Misericordia” Domenico Lamorte
Movimento “Cuori Puri” – Diocesi Potenza, Francesco Ignomirelli
Movimento dei Focolari di Basilicata, Gianfranco Apostolo
Movimento della Speranza – Diocesi Potenza, Maria Schettino
Movimento Laicale Orionino – Diocesi Tursi Lagonegro, Lucia Carlomagno
Movimento per la Vita – Diocesi Potenza, Marcello Ricciuti
Movimento Volontari Divina Misericordia – Diocesi Melfi, Grazia D’Arrigo
OFS di Basilicata (Ordine Francescano Secolare), Angela Pecora
Totus Tuus – Diocesi Potenza, Anna Pace
UCID (Unione Cattolica Imprenditori Dirigenti) – Diocesi Potenza, Paolo Cuoco
UGCI (Unione Giuristi Cattolici) – Diocesi Potenza, Carmen Agoglia
Unitalsi di Basilicata (Unione Nazionale Trasporto Ammalati), Francesco Biscione
Volontariato Vincenziano di Basilicata, Caterina Coviello

SESSIONE DELLA CEB

Potenza, 8 giugno 2020

“La Conferenza Episcopale di Basilicata, si è radunata in sessione ordinaria, presso la propria sede di Potenza, in via Marconi 104. I Vescovi si sono soffermati, tra l’altro, sulla situazione del Seminario Maggiore e sull’Anno Propedeutico dei giovani in discernimento vocazionale, specialmente in relazione alla formazione e spiritualità in questi mesi di restrizione di vita comunitaria a causa dell’epidemia. E’ stato esaminato anche un progetto regionale di riforma dell’attività catechetica e ribadita l’attenzione alle giovani generazioni, anche per le attività oratoriali ed estive, in regime di precauzione sanitaria. Il crollo demografico e il fenomeno emigratorio in Basilicata, anche come grave problema pastorale, è stato oggetto di confronto, insieme alla riflessione sull’attività e presenza della Chiesa nella particolare e attuale situazione socio-culturale e politico-economica della Regione”.

17 GIUGNO ORE 21.00

RECITIAMO INSIEME IL SANTO ROSARIO

CATTEDRALE DI MATERA

Si rinnova l’appuntamento con la preghiera del Rosario per l’Italia promossa dai media Cei.
Avvenire,Tv2000InBlu RadioSirFederazione dei settimanali cattolici e Corallo, d’intesa con la Segreteria generale della Cei, invitano i fedeli, le famiglie e le comunità religiose a ritrovarsi mercoledì 17 giugno, alle 21, per recitare insieme il Rosario che verrà trasmesso da Tv2000 (canale 28 e 157 Sky), InBlu Radio e sulla pagina Facebook ufficiale della Cei.

La preghiera sarà guidata dall’arcivescovo di Matera-Irsina Antonio Giuseppe Caiazzo e avrà luogo nella Cattedrale di Maria Santissima della Bruna e Sant’Eustachio a Matera.

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