Archivi della categoria: News

Incontro unitario di formazione di Azione Cattolica

Domenica 27 febbraio 2022

incontro di formazione unitario

Terzo incontro unitario di formazione, si terrà domenica 27 febbraio 2022 ore 16.00-18.00. L’incontro è rivolto a tutti i responsabili di AC, i membri dei consigli parrocchiali e diocesani, educatori e presidenti. A partire dal nuovo Progetto formativo avvieremo riflessioni e laboratori sui gruppi e la vita di AC. L’incontro sarà in presenza presso l’Hospitalis di Melfi, nel rispetto delle normative anti-covid. Sarà anche possibile seguire l’incontro sulla piattaforma Gmeet, il link sarà condiviso sabato.

AGGIORNAMENTO: A causa delle condizioni del meteo, l’incontro di formazione diocesana si terrà per tutti online.

All’udienza generale il Papa annuncia l’iniziativa per l’Ucraina

Mercoledì delle ceneri giornata di digiuno per la pace

Appello del Papa a pregare e a digiunare per la pace

«Ho un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione nell’Ucraina. Nonostante gli sforzi diplomatici delle ultime settimane si stanno aprendo scenari sempre più allarmanti. Come me tanta gente, in tutto il mondo, sta provando angoscia e preoccupazione». È con questi sentimenti che Papa Francesco ha invitato «a fare del prossimo 2 marzo, mercoledì delle ceneri, una Giornata di digiuno per la pace». L’appello, risuonato nell’Aula Paolo VI al termine dell’udienza generale odierna, è rivolto «a tutti, credenti e non credenti». Perché, ha spiegato il Pontefice, «Gesù ci ha insegnato che all’insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno». E rivolgendosi ai responsabili politici delle parti coinvolte il Papa ha auspicato che «si astengano da ogni azione che provochi ancora più sofferenza alle popolazioni».

(L’Osservatore Romano 23 Febbraio 2022)

Tensione tra Ucraina e Russia

Appello per la pace e invito alla preghiera

CIRO FANELLI

VESCOVO DI MELFI–RAPOLLA-VENOSA

 

Appello per la pace e invito alla preghiera

 

 

La situazione di tensione tra Russia e Ucraina non può lasciarci indifferenti, come credenti e come persone che sono convinte del valore politico e sociale del dialogo.

Il 26 gennaio u.s., accogliendo l’invito di Papa Francesco, abbiamo pregato per la pace nel mondo ed in particolare per la situazione dell’Ucraina. Con questo gesto che scaturisce dalla fede “noi crediamo che la forza della preghiera vince l’odio, la guerra e la morte”. Il Santo Padre, con questo appello, intendeva radunare tutta la cristianità per far fronte alla grave minaccia che incombe sul mondo intero.

Con l’evolversi drammatico della situazione in questi ultimi giorni –   raccogliendo e interpretando i sentimenti degli uomini di buona volontà del nostro territorio –  voglio far risuonare chiara la voce della nostra Chiesa locale di Melfi-Rapolla-Venosa, affinché le coscienze di tutti, in modo particolare di coloro che hanno responsabilità politiche ed istituzionali, si adoperino per la pace e affinché il dialogo prevalga, allontanando definitivamente questo drammatico spettro di guerra che aleggia al confine tra Russia e Ucraina. Diciamo: No alla guerra; lo diciamo con la luce della fede e con la forza della coscienza.

L’umanità non può consentire che un altro terribile flagello, dopo quello della pandemia, possa investire, nel silenzio assordante di tanti, non solo quella regione del mondo, ma l’intera umanità. La situazione al confine tra Russia e Ucraina è, infatti, una preoccupazione che investe tutta la comunità internazionale e deve mobilitare le coscienze di tutti gli uomini di buona volontà, per scuotere le responsabilità di coloro che governano le nazioni.

Con Papa Francesco, rivolgo pertanto “un accorato appello a tutte le persone di buona volontà, perché elevino preghiere a Dio onnipotente, affinché ogni azione e iniziativa politica sia al servizio della fratellanza umana, più che di interessi di parte. Chi persegue i propri scopi a danno degli altri, disprezza la propria vocazione di uomo, perché tutti siamo stati creati fratelli”.

I timori, in questa difficile ora, sono sicuramente per quelle popolazioni, che già stanno vivendo questo dramma, in modo particolare per gli anziani, i bambini, gli ammalati; ma le ansie e i timori sono per tutta l’Europa e per il mondo intero.

Per questa ragione propongo che, questa sera, in occasione dell’incontro diocesano di formazione su “carismi e ministeri”, che si terrà nella Chiesa Madre di Rionero, alle ore 18.00, ci sia una preghiera unanime e visibile della nostra comunità diocesana  per la pace.

Con il pensiero e il cuore rivolto ai nostri fratelli e sorelle in Ucraina, facciamo nostre le parole che da Benedetto XV fino a Papa Francesco i Pontefici hanno più volte pronunciato: «Il mondo civile dovrà dunque ridursi a un campo di morte? E l’Europa, così gloriosa e fiorente, correrà, quasi travolta da una follia universale, all’abisso, incontro ad un vero e proprio suicidio?». In un tale stato di cose, dinanzi alle minacce di nuove sofferenze e conflitti nella già provata Ucraina, mossi da un dovere di coscienza e ascoltando il grido dell’umanità “Mai più la guerra”, «alziamo nuovamente il grido di pace, e rinnoviamo un caldo appello a chi tiene in mano le sorti delle Nazioni […]: “Riflettete sulla vostra gravissima responsabilità dinanzi a Dio e dinanzi agli uomini; dalle vostre risoluzioni dipendono la quiete e la gioia di innumerevoli famiglie, la vita di migliaia di giovani, la felicità stessa dei popoli, che Voi avete l’assoluto dovere di procurare”. Possa il Signore, Lui che è il Re di giustizia e di pace, ispirarVi decisioni sagge per l’umanità che vi guarda: ricordate che “nulla è perduto con la pace, tutto è perduto con la guerra!”. Nel tempo presente e futuro possiate essere chiamati beati, perché avete costruito la pace, e avete trasformato le lance e le armi di oggi in falci e strumenti di prosperità e benessere per i popoli» (Osservatore Romano, 18 febbraio 2022)

Con la nostra presenza e la nostra preghiera unanime a Dio Padre, ricco di Misericordia, questa sera, a Rionero, nella Chiesa Madre, vogliamo confessare che noi, discepoli di Cristo Gesù, che camminano insieme in questa comunità di Melfi-Rapolla-Venosa, riconosciamo il Suo amore di Padre quando piega la durezza dell’uomo e in un mondo lacerato da lotte e discordie lo rende disponibile alla riconciliazione e alla pace.

Melfi 22 febbraio 2022

+ Ciro Fanelli
Vescovo


CAMMINO SINODALE DIOCESANO

AscoltiAmoCi, in cammino verso i giovanissimi e giovani di AC

L’Azione Cattolica diocesana ha deciso di inserirsi nel Cammino Sinodale diocesano attraverso l’ascolto di giovanissimi e giovani. Nel mese di febbraio e di marzo l’equipe del Settore Giovani di Azione Cattolica vivrà un “Tour” nelle parrocchie in cui è presente l’associazione per accogliere quanto i ragazzi hanno da dire alla Chiesa.

CAMMINO SINODALE DIOCESANO

Carismi e Ministeri per servire la comunità e la vita - aspetti psicopedagogici

Martedì 22 febbraio 2022, come previsto dal calendario del “Cammino Sinodale Diocesano”, si terrà presso la Chiesa Madre di Rionero l’incontro dal tema “Carismi e ministeri per servire la comunità e la vita – aspetti psicopedagogici “. L’incontro sarà tenuto dal Prof. Tonino Cantelmi, docente di psicopatologia presso la Pontificia Università Gregoriana e Consultore del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

MUSICA LITURGICA: COMUNE ARMONIA PER UNA CHIESA SINODALE

Interviene Mons. Antonio Parisi (Consulente Musica Liturgica CEI)

L’appuntamento di formazione liturgico-musicale, organizzato dal Coro Interparrocchiale Theotokos di Rionero in Vulture e sostenuto dall’Ufficio Liturgico Diocesano il cui direttore è Don Danilo Marino in collaborazione con la Commissione di Musica Sacra della Diocesi presieduta da Padre Tony Leva, si svolgerà (causa covid-19) in modalità telematica. Ad incontrare gli animatori musicali della liturgia, sarà Don Antonio Parisi; autore di circa 200 brani liturgici diffusi in tutta Italia, nonché membro della consulta dell’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI e direttore di corsi di perfezionamento liturgico-musicale come il Co.per.lim, inoltre è direttore della rivista liturgica Psallite. Ha, in più, elaborato diversi progetti a carattere nazionale per tutte le Diocesi , oltre ad altri vari  ruoli che lo impegnano quotidianamente. Nome illustre e dalla cultura straordinaria , Mons. Parisi  approfondirà molti aspetti importanti della musica liturgica e del repertorio nazionale della CEI con una video-conferenza il cui inizio è previsto intorno alle 20.45 di venerdì 25 febbraio 2022. L’incontro arricchito dalla preziosa presenza del Vescovo Diocesano Mons. Ciro Fanelli, sarà, senz’altro, interessante e ricco di emozioni in cui, si parlerà delle musiche e dei canti adatti alle varie celebrazioni , con un esplicito rifermento al cammino sinodale delle Chiese in Italia. Considerando che : sbagliare è umano ma perseverare è diabolico, tutti sono invitati a partecipare affinché, questo incontro possa diventare un aiuto e guida per il futuro degli animatori musicali della liturgia nella nostra Diocesi.

Lo stile sinodale degli organismi di partecipazione in una Chiesa comunione

Cammino Sinodale Diocesano

I presbiteri e gli organismi di partecipazione incontrano S. E. Mons. Juan Ignacio Arrieta Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi

Venerdì 18 febbraio 2022, come previsto dal calendario del “Cammino Sinodale Diocesano”, si terrà presso il Salone degli Stemmi dell’Episcopio di Melfi l’incontro dal tema “Lo stile sinodale degli organismi di partecipazione in una Chiesa comunione“. L’incontro sarà tenuto da S.E. Mons. Juan Ignacio Arrieta, Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi legislativi, e sarà strutturato in due momenti. Il primo momento, riservato al Clero, si terrà alle 10:30.

Il secondo momento, riservato ai Consigli Pastorali e ai Direttori degli Uffici di Curia, si terrà alle ore 18:30.

N.B. Ogni parroco, per motivi logistici, potrà invitare a partecipare solamente tre membri del Consiglio Pastorale.

In allegato è disponibile una riflessione sugli Organismi di Partecipazione nel Magistero della Chiesa

Gli organismi di partecipazione nel Magistero della Chiesa dal Concilio Vaticano II a Papa Francesco


"Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso" (Lc 6,36) - Porsi accanto a chi soffre in un cammino di santità

XXX giornata Mondiale del Malato

11 Febbraio 2022

“Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso” (Lc 6,36)

La Giornata Mondiale del Malato compie 30 anni ed il versetto lucano scelto per illuminarne il senso ed il significato ben esprime l’intenzione originaria di questo evento ecclesiale, voluto da San Giovanni Paolo II come «occasione per crescere nell’atteggiamento di ascolto, di riflessione e di impegno fattivo di fronte al grande mistero del dolore e della malattia»

MessaggioPapa

GMM22_SchedaLiturgica

GMM22_SchedaTeologica

GMM22_Locandina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Martedì 1 Febbraio ore 16:30 Chiesa Mater Misericordiae - Rionero

XXVI giornata mondiale della vita consacrata

Celebrazione dei primi Vespri della festa della Presentazione di Gesù al Tempio

La vita consacrata si radica e si fonda nel Battesimo!

 

Il Battesimo, da capire e da vivere, è la sorgente viva di ogni vita cristiana ed è radice di ogni forma di speciale consacrazione nella Chiesa. La vita religiosa infatti si radica e si fonda nel Battesimo! Nel Battesimo tutti i battezzati sono definitivamente consacrati, messi a disposizione per Dio e per il bene della Chiesa. San Paolo, nelle sue lettere, ha fortemente sottolineato questa dimensione oblativa della vita cristiana. Egli, nella lettera ai Romani, esorta tutti i battezzati ad offrirsi a Dio come sacrificio vivente:  “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto” (Rm 12,1-2).

 

L’Apostolo è dunque fortemente consapevole che la consacrazione a Dio mediante il Battesimo consiste nel consegnarsi nelle mani di Dio che, mediante lo Spirito, ci trasforma in figli adottivi (cfr. Rm 8,14). (…) Per  questa singolare ragione il Concilio Vaticano II ha premura di affermare con chiarezza che la “consacrazione a Dio” nello stato religioso, mediante i vincoli dei consigli evangelici, è essenzialmente sviluppo della consacrazione battesimale (cfr. Lumen gentium, 44). La vita consacrata, in questa prospettiva, è vocazione particolare a servizio della vocazione fondamentale del cristiano derivante dal Battesimo. Essa non si pone accanto o “oltre” il Battesimo. La vita consacrata, infatti, attraverso la forma dei consigli evangelici, è  “un segno, il quale può e deve attirare efficacemente tutti i membri della Chiesa a compiere con slancio i doveri della vocazione cristiana” (LG 44). Infatti, essa “manifesta anche chiaramente e fa comprendere l’intima natura della vocazione cristiana” (AG 18). In questa prospettiva, i consigli evangelici devono illuminare il compito che tutti i battezzati hanno di promuovere la vita buona del Vangelo.

 

La consacrazione nella vita cristiana inizia con un “dono”, il Sacramento, e diventa progressivamente un “cammino” che si configura per ogni stato di vita con forme e  modalità proprie. Il senso di ogni forma di speciale consacrazione può essere racchiusa in questo slogan che può risvegliare la gioia del “Si” al Signore nella Chiesa: Battezzati e consacrati per vivere la vita nuova in Cristo e progredire nell’amore.

 

La preghiera e il camminare in comunione costituiscono per ogni battezzato il nutrimento fondamentale per una vita ricca dei doni dello Spirito. A maggior ragione questo è vero per le persone che hanno scelto la via dei consigli evangelici. (…)  Abbiamo bisogno di persone consacrate che, con una vita sostanziata di obbedienza  gioiosa e responsabile, ci mostrino la vera libertà dei figli di Dio; che vivendo in semplicità e letizia una vita povera e per i poveri esprimano un rapporto più rispettoso e amorevole con la realtà tutta; che amando in castità ad imitazione di Cristo vivano con cuore “vasto”  gli affetti, realizzando una fecondità libera da ogni paura. Le persone consacrate sono chiamate, pur tra i limiti e le fragilità, ad essere segno visibile e credibile della bellezza della vita nuova in Cristo, mostrando che essa è appagante e possibile per tutti.

 

(estratto dalla Lettera di S.E. il Vescovo “Alle religiose  e alle consacrate della Diocesi” del 27 Ottobre 2020)