SETTIMANA BIBLICA DIOCESANA

MARCO, IL VANGELO DEL CATECUMENO

Diretta Palazzo Vescovile Melfi

 

CIRO FANELLI
VESCOVO DI MELFI–RAPOLLA-VENOSA

MARCO, IL VANGELO DEL CATECUMENO

II SETTIMANA BIBLICA DIOCESANA

(Melfi, 9 – 13 novembre 2020)

Fratelli e sorelle,

la riscoperta del Battesimo nel suo valore e significato è l’impegnativo percorso ecclesiale che vogliamo realizzare come Diocesi a partire da questo anno pastorale, così da riscoprire la gioia e la bellezza di essere Chiesa in uscita. In questo cammino il vero protagonista è lo Spirito Santo, in quanto è Lui solo che può dare rinnovato dinamismo alla vita di ogni battezzato e alla vita delle nostre comunità attraverso la Parola di Dio, accolta con amore e messa in pratica con generosità. La prossima Settimana Biblica Diocesana si inserisce in questa esigenza spirituale e pastorale di lasciarci modellare e rinnovare dallo Spirito Santo attraverso un ascolto comunitario, attento e docile, della Sacra Scrittura.

La modalità con la quale quest’anno celebreremo la Settimana Biblica – a causa delle restrizioni imposte dal DPCM del 24 ottobre u.s. per contrastare la pandemia –    sarà in video conferenza. I singoli incontri, infatti, saranno trasmessi in diretta dalla Cappella del Palazzo Vescovile di Melfi, alle ore 19, da lunedì 9 a venerdì 13 novembre (le note tecniche per poter seguire on line le singole relazioni saranno date nei giorni prossimi). Il curatore della Settimana Biblica è il nostro don Pasqualino Basta, docente di Sacra Scrittura a Roma presso il Pontificio Istituto Biblico e la Pontifica Università Urbaniana, a cui va il sincero grazie da parte di tutta la comunità diocesana anche per questo prezioso servizio!

Il tema della prossima Settimana Biblica è il Vangelo di San Marco, letto e approfondito nella prospettiva del nostro attuale piano pastorale diocesano: la dimensione del discepolato.

Durante la Settimana Biblica ogni sera si alterneranno bravi biblisti, che uniscono la conoscenza scientifica della S. Scrittura con un forte impegno personale sul piano pastorale. I temi per i singoli giorni saranno i seguenti:

Lunedì 9 novembre:
Introduzione generale (don Pasquale Basta)

Martedì 10 novembre:
Discepolato e sequela (don Emilio Salvatore)

Mercoledì 11 novembre:
Il segreto messianico (don Cesare Mariano)

Giovedì 12 novembre:
Discepolato e missione (padre Tony Leva)

Venerdì 13 novembre:
La teologia battesimale nel cristianesimo delle origini (don Pasquale Basta).

Questa seconda Settimana Biblica Diocesana vuole essere, come dicevo, un tempo forte dedicato allo studio e all’approfondimento della Parola di Dio (cfr. Papa Francesco, Aperuit illis, n. 3) e un momento comunitario per mettere visibilmente al centro del nostro cammino ecclesiale la Parola di Dio, così da porla concretamente anche a fondamento dei nostri itinerari formativi parrocchiali e della nostra vita personale.

Nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium troviamo la chiave di questa nostra scelta pastorale, là dove il Papa afferma che “tutta l’evangelizzazione è fondata su di essa [la Parola di Dio], ascoltata, meditata, vissuta, celebrata e testimoniata. La Sacra Scrittura è fonte dell’evangelizzazione. Pertanto, bisogna formarsi continuamente all’ascolto della Parola. La Chiesa non evangelizza se non si lascia continuamente evangelizzare” (EG n. 174).

La Sacra Scrittura, come ha posto in evidenza Papa Francesco in Aperuit illis, “non può essere solo patrimonio di alcuni”, ma deve essere “il libro del popolo del Signore che nel suo ascolto passa dalla dispersione e dalla divisione all’unità” (AI n. 4). Il contatto diretto con la Parola di Dio dà la possibilità di fare esperienza di Cristo, vivo per noi oggi, così come lo è stato per i discepoli di Emmaus. Infatti, spesso, anche i nostri cammini, personali e comunitari, sono segnati dallo scoraggiamento. Ma anche noi, come i discepoli di Emmaus, possiamo ritrovare un nuovo dinamismo e un rinnovato entusiasmo a partire dall’incontro con il Signore Risorto presente nella Parola e nell’Eucaristia. Il Signore Gesù, anche oggi, si pone accanto a noi per riannunciarci la sua Parola  spiegandoci in tutte le Scritture ciò che si riferisce a lui (cfr. Lc 24,27).

Papa Francesco, attingendo alla bimillenaria tradizione della Chiesa, ci ricorda che le Scritture “parlano di Cristo, permettono di credere che la sua morte e risurrezione non appartengono alla mitologia, ma alla storia e si trovano al centro della fede dei suoi discepoli” (AI n. 7).

La Settimana Biblica di quest’anno precede l’inizio del nuovo anno liturgico 2020-2021, che ci vedrà celebrare l’Eucaristia con la nuova traduzione in italiano del Messale Romano: questa circostanza dovrà essere vissuta anche come un aiuto per riscoprire il nesso inscindibile e vitale tra la mensa della Parola di Dio e quella  dell’Eucaristia. Il Concilio Vaticano II con parole chiarissime ha evidenziato questo legame:

“La Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso di Cristo, non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane di vita dalla mensa sia della Parola di Dio che del Corpo di Cristo, e di porgerlo ai fedeli” (Dei Verbum, n. 21).

Dobbiamo ricentrarci di più sulla Parola di Dio. Infatti, la sapienza spirituale della Chiesa, che ha accompagnato il cammino della comunità cristiana dalla Pentecoste ad oggi, ci insegna che l’ascolto docile ed obbediente della Parola di Dio, conduce sempre  “all’amore misericordioso del Padre che chiede ai figli di vivere nella carità”, ed è in grado “di aprire i nostri occhi per permetterci di uscire dall’individualismo che conduce all’asfissia e alla sterilità mentre spalanca la strada della condivisione e della solidarietà” (AI, n. 13).  In questo orizzonte si colloca l’esigenza di riappropriarci della ricchezza di grazia legata al Sacramento del Battesimo. La convinzione che la riscoperta del valore e del significato del Battesimo è il primo passo per avviare una piena conversione pastorale in prospettiva missionaria, ci spinge a porre ogni sforzo per favorire maggiormente un vero ascolto della Parola di Dio attraverso la catechesi, la liturgia, la preghiera, la meditazione e la lectio divina, altrimenti resteremo prigionieri dei nostri angusti ragionamenti e delle nostre sterili strategie.

La Settimana Biblica Diocesana dovrà condurci anche ad interrogarci seriamente sul nostro rapporto con la Scrittura: La Parola di Dio è davvero il punto di riferimento della nostra preghiera e della nostra vita personale? È il fondamento dei nostri percorsi formativi di educazione alla fede?

Con questa seconda edizione della Settimana Biblica vogliamo auspicare che la conoscenza della Sacra Scrittura e l’amore per la Parola di Dio possano in ogni battezzato rafforzare l’amicizia con il Signore Gesù, nostro unico salvatore, e far crescere il desiderio di testimoniare il Vangelo nella vita di ogni giorno.

Melfi, 31 ottobre 2020.

+ Ciro Fanelli

Vescovo