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La gioia di un abbraccio

IV INCONTRO DIOCESANO CATECHISTI - 27 marzo 2022

Domenica 27 marzo 2022
Parrocchia S. Marco Evangelista
Rionero in Vulture
Ore 15.30 – 17.45

La gioia di un abbraccio

IV INCONTRO DIOCESANO CATECHISTI

PROGRAMMA

Ore 15.30 Accoglienza
Ore 15.45 Un abbraccio che sorprende…
in ascolto del Vescovo
Ore 17.30 Conclusione

 

Giornata dei Missionari Martiri

Voce Del Verbo - 24 marzo 2022 ore 19:00 Chiesa Madre - Rionero in Vulture

Ogni anno durante la Quaresima siamo invitati ad una celebrazione che si qualifica come preludio tanto del Venerdì Santo, quanto della Pasqua.

È la Giornata dei Missionari Martiri, giorno di preghiera e di digiuno, come la Celebratio Passionis Domini, in cui viviamo e metabolizziamo la morte, il sacrificio, la crudeltà e la sofferenza che attanagliano questo mondo e la sua gente. Ma anche giorno di festa, di resurrezione, di assunzione della consapevolezza che l’epilogo della vita umana non è che una fase transitoria.

La tua voce è importante

CAMMINO SINODALE DIOCESANO

Ascolto sinodale di tutti - consultazione digitale

Nell’ambito del cammino sinodale intrapreso dalla nostra diocesi, attraverso il link in allegato, puoi arricchire l’ascolto sinodale diocesano con la tua voce rispondendo, nel rispetto della tua privacy, ad un “questionario” on line da compilare entro il 31 marzo. Questo gesto nasce dalla volontà di raggiungere tutti coloro che “abitano” le nostre comunità parrocchiali e quanti per diversi motivi non hanno più modo di farlo. Ti invitiamo a rispondere alle domande con uno sguardo fiducioso rivolto al futuro. Vogliamo ascoltarti con “l’orecchio del cuore”.
Ti ringraziamo per la disponibilità.

Venerdì 11 marzo ore 18:30 Concattedrale di Rapolla

SEGUENDO LE ORME

Cammino penitenziale per adolescenti e giovani presieduto dal nostro Vescovo

Il servizio diocesano di Pastorale Giovanile per venerdì 11 marzo ha organizzato un incontro di preghiera che sarà presieduto dal nostro Vescovo per tutti gli adolescenti e giovani della diocesi per entrare spiritualmente nel tempo quaresimale.

Martedì 15 marzo 2022, come previsto dal calendario del "Cammino Sinodale Diocesano", si terrà l’incontro dal tema “Carismi e ministeri per servire la comunità e la vita ". L’incontro sarà tenuto dal Prof. Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia.

CAMMINO SINODALE DIOCESANO

Carismi e Ministeri per servire la comunità e la vita - aspetti pastorali

I doni dello Spirito Santo nella Chiesa in missione

  1. La Chiesa ringiovanisce in forza del Vangelo e lo Spirito continuamente la rinnova, edificandola e guidandola «con diversi doni gerarchici e carismatici». Il Concilio Vaticano II ha ripetutamente messo in rilievo l’opera meravigliosa dello Spirito Santo che santifica il Popolo di Dio, lo guida, lo adorna di virtù e lo arricchisce di grazie speciali per la sua edificazione. Multiforme è l’azione del divino Paraclito nella Chiesa, come amano evidenziare i Padri. Scrive Giovanni Crisostomo: «Quali grazie che operano la nostra salvezza non ci sono elargite dallo Spirito Santo? Per suo mezzo siamo liberati dalla schiavitù e chiamati alla libertà, siamo condotti all’adozione a figli e, per così dire, formati di nuovo, dopo aver deposto il pesante e odioso fardello dei nostri peccati. Per lo Spirito Santo vediamo assemblee di sacerdoti e possediamo schiere di dottori; da questa sorgente scaturiscono doni di rivelazioni, grazie di guarigioni e tutti gli altri carismi che decorano la Chiesa di Dio». Grazie alla stessa vita della Chiesa, ai numerosi interventi del Magistero e alla ricerca teologica, è felicemente cresciuta la consapevolezza della multiforme azione dello Spirito Santo nella Chiesa, destando così un’attenzione particolare ai doni carismatici, di cui in ogni tempo il Popolo di Dio è arricchito per lo svolgimento della sua missione.

Il compito di comunicare efficacemente il Vangelo risulta essere particolarmente urgente nel nostro tempo. Il Santo Padre Francesco, nella sua Esortazione apostolica Evangelii gaudium, ricorda che «se qualcosa deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza è che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell’amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita». L’invito ad essere Chiesa “in uscita” porta a rileggere tutta la vita cristiana in chiave missionaria. Il compito di evangelizzare riguarda tutti gli ambiti della Chiesa: la pastorale ordinaria, l’annuncio a coloro che hanno abbandonato la fede cristiana ed in particolare a coloro che non sono mai stati raggiunti dal Vangelo di Gesù o che lo hanno sempre rifiutato. In questo compito imprescindibile di nuova evangelizzazione è più che mai necessario riconoscere e valorizzare i numerosi carismi capaci di risvegliare e alimentare la vita di fede del Popolo di Dio.

  1. Sia prima che dopo il Concilio Vaticano II sono sorte numerose aggregazioni ecclesiali che costituiscono una grande risorsa di rinnovamento per la Chiesa e per l’urgente «conversione pastorale e missionaria»  di tutta la vita ecclesiale. Al valore e alla ricchezza di tutte le realtà associative tradizionali, caratterizzate da scopi particolari, come anche degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica, si aggiungono quelle realtà più recenti che possono essere descritte come aggregazioni di fedeli, movimenti ecclesiali e nuove comunità, sulle quali si sofferma il presente documento. Esse non possono essere intese semplicemente come un volontario consociarsi di persone al fine di perseguire uno scopo peculiare di carattere religioso o sociale. Il carattere di «movimento» li distingue nel panorama ecclesiale in quanto realtà fortemente dinamiche, capaci di suscitare particolare attrattiva per il Vangelo e di suggerire una proposta di vita cristiana tendenzialmente globale, investendo ogni aspetto dell’esistenza umana. L’aggregarsi dei fedeli con una intensa condivisione della esistenza, al fine di incrementare la vita di fede, speranza e carità, esprime bene la dinamica ecclesiale come mistero di comunione per la missione e si manifesta come un segno di unità della Chiesa in Cristo. In tal senso, queste aggregazioni ecclesiali, sorte da un carisma condiviso, tendono ad avere come scopo «il fine apostolico generale della Chiesa». In questa prospettiva, aggregazioni di fedeli, movimenti ecclesiali e nuove comunità propongono forme rinnovate della sequela di Cristo in cui approfondire la communio cum Deoe la communio fidelium, portando nei nuovi contesti sociali il fascino dell’incontro con il Signore Gesù e la bellezza dell’esistenza cristiana vissuta nella sua integralità. In tali realtà si esprime anche una peculiare forma di missione e di testimonianza, volta a favorire e sviluppare sia una viva consapevolezza della propria vocazione cristiana, che itinerari stabili di formazione cristiana e percorsi di perfezione evangelica. A queste realtà aggregative, a seconda dei diversi carismi, possono partecipare fedeli di stati di vita differenti (laici, ministri ordinati e persone consacrate), manifestando così la pluriforme ricchezza della comunione ecclesiale. La forte capacità aggregativa di tali realtà rappresenta una significativa testimonianza di come la Chiesa non cresca «per proselitismo ma “per attrazione”» .

Giovanni Paolo II rivolgendosi ai rappresentanti dei movimenti e delle nuove comunità ebbe a riconoscere in essi una «risposta provvidenziale»  suscitata dallo Spirito Santo alla necessità di comunicare in modo persuasivo il Vangelo in tutto il mondo, considerando i grandi processi di cambiamento in atto a livello planetario, segnati spesso da una cultura fortemente secolarizzata. Tale fermento dello Spirito «ha recato nella vita della Chiesa una novità inattesa, e talora persino dirompente». Lo stesso Pontefice ha ricordato che per tutte queste aggregazioni ecclesiali si apre il tempo della «maturità ecclesiale», che comporta la loro piena valorizzazione e inserzione «nelle Chiese locali e nelle parrocchie, e sempre rimanendo in comunione con i Pastori ed attenti alle loro indicazioni» . Queste nuove realtà, per la cui esistenza il cuore della Chiesa è colmo di gioia e gratitudine, sono chiamate a relazionarsi positivamente con tutti gli altri doni presenti nella vita ecclesiale.

  1. La Congregazione per la Dottrina della Fede con il presente documento intende richiamare, alla luce della relazione tra doni gerarchici e carismatici, quegli elementi teologici ed ecclesiologici la cui comprensione può favorire una feconda ed ordinata partecipazione delle nuove aggregazioni alla comunione ed alla missione della Chiesa. A tale scopo vengono presentati innanzitutto alcuni elementi chiave sia della dottrina sui carismi esposta nel Nuovo Testamento che della riflessione magisteriale su queste nuove realtà. Successivamente, a partire da alcuni principi di ordine teologico sistematico, si offrono elementi identitari dei doni gerarchici e carismatici, insieme ad alcuni criteri per il discernimento delle nuove aggregazioni ecclesiali.

(da CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE Lettera Iuvenescit Ecclesia ai Vescovi della Chiesa cattolica sulla relazione tra doni gerarchici e carismatici per la vita e la missione della Chiesa, 15 maggio 2016)

Lettera Iuvenescit Ecclesia ai Vescovi della Chiesa cattolica


LA GIOIA DI AMARSI PER SEMPRE

Il Vescovo incontra le coppie di fidanzati - Venosa, Santuario Santissima Trinità - Domenica 20 marzo 2022 - ore 16.30

Il Vescovo incontra le coppie di fidanzati che si preparano al sacramento del matrimonio

“LA GIOIA DI AMARSI PER SEMPRE”

Venosa, Santuario Santissima Trinità – Domenica 20 marzo 2022 – ore 16.30

EMERGENZA UCRAINA

Ai presbiteri e alle Caritas parrocchiali della nostra diocesi

Carissimi,
Questa mattina abbiamo avuto il secondo incontro con il prefetto di Potenza, i vertici della Regione, i Sindaci dei paesi più grandi del nostro territorio, la protezione civile, le Caritas diocesane e alcuni enti del terzo settore.
Se nel primo incontro, come vi ho riportato, al centro c’erano i comuni e l’aiuto che abbiamo dato loro per fare una prima mappatura delle case disponibili ad accogliere le famiglie Ucraine, ora, per aumentare la rete di accoglienza nel nostro territorio, è indispensabile l’aiuto del volontariato e delle associazioni legate al terzo settore.
Ci è stato chiesto con chiarezza di renderci disponibili ad accogliere gli Ucraini che scappano dalla guerra nelle nostre famiglie per almeno 2-3 mesi.
Mi riferisco principalmente alle comunità della nostra diocesi con maggior presenza di ucraini e cioè Lavello, Rionero e Melfi.
So che in tanti nelle nostre comunità si sono impegnati a cercare alloggi o a mettere a disposizione i propri…ma purtroppo non basterà.
Martedì a Melfi arriverà il primo pullman con i primi ucraini che si insedieranno nel nostro territorio: alcuni troveranno già una famiglia, la loro famiglia, ad accoglierli! Altri invece saranno accolti dalle comunità che si prenderanno cura di loro.
Quello che dovremmo fare è raccogliere la disponibilità di chi ha una stanza in più e vorrà accogliere in casa propria 1, 2 persone o piccoli nuclei familiari.
Ovviamente tutte le persone che arriveranno saranno messe in regola dal punto di vista sanitario con la nostra regolamentazione Covid. Gli ucraini avranno la tessera sanitaria e saranno regolarizzati senza problemi.
Anzi se qualcuno avesse già ospitato qualcuno, sappia che deve comunicarlo alle autorità in modo che gli ospiti ucraini possano usufruire di tutti i servizi messi a loro disposizione
La Caritas è disponibile anche a fare da tramite per questi incombenti.
L’unica logica che può animare tutto questo è solo quella dell’amore: è una opportunità per sentirci ancora più popolo di Dio e permettere alle nostre comunità di fare emergere la verità del nostro cuore che è sempre dono per l’altro.
Non parliamo sempre di quanto ci costerà, non poniamo sempre avanti alle nostre scelte il profitto! Cogliamo la possibilità di essere fratelli tutti.
In pratica: diffondete il più possibile questa possibilità, e quanto prima raccogliete nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico e il numero di persone che potranno essere accolte nelle famiglie disponibili e poi comunicate alla Caritas diocesana che provvederà a contattare direttamente le persone.
Dite agli indecisi che non saranno soli!!
La Caritas che è un pezzo di questa nostra Chiesa sarà sempre con loro.
Da ultimo comunico che continua la raccolta fondi (IBAN: It74 G054 2442 1000 0000 0156 192) indicando la causale “Emergenza Ucraina”.
Accompagniamo la preghiera quotidiana, che certamente non mancherà, con questi gesti concreti.
Melfi, 5.3.2022
padre Alberto

*** Per la città di Lavello si è realizzata una “RETE DI ACCOGLIENZA LOCALE” in favore delle famiglie Ucraine tra il Comune, le Caritas parrocchiali e le altre associazioni di volontariato cittadine con un fondo di solidarietà unico. Pertanto l’IBAN è: IT29 N030 6942 1021 0000 0003 033.


EMERGENZA UCRAINA

La Presidenza della CEI invita a sostenere la raccolta fondi avviata da Caritas Italiana

Guerra in Ucraina: la solidarietà della Chiesa italiana   
E’ comune l’apprensione per quanto sta accadendo in Ucraina, dove purtroppo, come ha sottolineato papa Francesco nell’Angelus del 27 febbraio u.s., la “gente comune che vuole la pace…in ogni conflitto è la vera vittima che paga, sulla propria pelle, le follie della guerra”.
“Ogni conflitto porta con sé morte e distruzione, provoca sofferenza alle popolazioni, minaccia la convivenza tra le nazioni”. Per questo i Vescovi del Mediterraneo – riuniti a Firenze per l’incontro Mediterraneo frontiera di pace – hanno chiesto ad una sola voce pace, esprimendo preoccupazione e dolore per lo scenario drammatico in Ucraina e hanno fatto “appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche perché tacciano le armi”.
La  Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana il 28 febbraio ha invitato “a sostenere la raccolta fondi, avviata da Caritas Italiana, per far fronte ai bisogni immediati delle popolazioni vittime del conflitto, chiamando anche alla prossimità con le sorelle e i fratelli ucraini che sono nel nostro Paese. In questa fase è importante non disperdere le azioni ma seguire le indicazioni che Caritas Italiana fornirà in base all’evoluzione della situazione”.
“In questo momento difficile, c’è un grande bisogno di unità, sostegno, abbiamo bisogno di sentire che non siamo soli”. Don Vyacheslav Grynevych, direttore della Caritas-Spes Ucraina, dopo il precipitare degli eventi e l’attacco da parte della Russia rilancia con forza un appello alla solidarietà.  Una situazione drammatica che avrà ripercussioni non solo militari. Molti civili sono e saranno infatti sempre più coinvolti nei bombardamenti che stanno colpendo diverse città del paese. C’è inoltre molta preoccupazione per l’enorme numero di profughi che sta cercando di lasciare le proprie città e le proprie case, per trovare riparo in altre zone dell’Ucraina o nei Paesi confinanti. Le notizie e le immagini raccontano di enormi colonne di cittadini in fuga con le loro auto dalle principali città, inclusa la capitale Kiev. Caritas in Ucraina – grazie anche al sostegno della rete internazionale – è sempre rimasta accanto alla popolazione e ora sta moltiplicando gli sforzi per poter raggiungere quante più persone possibili. “Vi chiediamo di starci vicino con la solidarietà e la preghiera” ha detto Tetiana Stawnychy,  Presidente di Caritas Ucraina, assicurando che al momento tutti gli operatori della Caritas sono illesi e si  stanno prodigando per far fronte all’emergenza.
Corale è stata l’adesione all’‘invito che la Presidenza della Cei ha fatto a tutte Chiese che sono in Italia unirsi in preghiera per la pace aderendo alla Giornata di digiuno indetta da Papa Francesco per il 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri per la conversione dei cuori e per invocare il dono della pace.
È altrettanto importante agire subito per alleviare le sofferenze della popolazione locale. È quanto sta facendo Caritas Italiana, in costante collegamento con le Caritas in Ucraina, in coordinamento con Caritas Europa e Caritas Internationalis. Resta accanto alla popolazione in particolare nelle aree più critiche. Caritas Ucraina, con sede a Lviv (Leopoli), ha già sostenuto 815.000 persone dopo la crisi del 2014, può contare sulla rete delle 36 Caritas diocesane e ha attivato 19 centri polivalenti in tutto il Paese per mettere in atto una risposta all’emergenza: accoglienza delle famiglie; trasporto verso amici, familiari o centri collettivi per ottenere riparo e sostegno; gestione di centri collettivi per dormire, mangiare, prendersi cura dei bambini. Caritas SPES, con sede a Kiev, lavora in 22 strutture d’accoglienza per piccoli gruppi per sviluppare un piano per l’evacuazione in sicurezza dei bambini che soggiornano nelle proprie strutture, nonché dei bambini ospitati all’interno di istituzioni statali, verso strutture attrezzate della Caritas nell’Ucraina occidentale.
Caritas Italiana, insieme a tutta la rete delle Caritas diocesane, le sostiene anche in questa emergenza, con aiuti concreti e con un ruolo promozionale, con l’invito anche a riflettere sulle cause della guerra e con costante attenzione alle persone. È inoltre accanto e a supporto delle Caritas dei paesi confinanti, per aiutarle nell’accoglienza delle persone in fuga dalla guerra.
Il 3 marzo 2022 Mediafriends ha lanciato una campagna di raccolta fondi a favore della popolazione dell’Ucraina colpita dalla guerra e a sostegno delle iniziative umanitarie della Caritas Italiana. La campagna si svilupperà attraverso tutte le reti televisive, i tg, i programmi radiofonici, i siti internet e i social del Gruppo Mediaset.
Caritas Italiana ha avviato una raccolta fondi, mettendo subito a disposizione un primo contributo di 100.000 euro per i bisogni immediati e resta accanto alla Caritas in Ucraina ed alla popolazione tutta. Invita anche alla prossimità con le sorelle e i fratelli ucraini che sono nel nostro Paese – spesso impegnati in servizi di cura nelle nostre famiglie -, accoglie e rilancia
È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario (causale “Europa/emergenza Ucraina”) tramite:
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
• Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
(Fonte: Caritas Italiana)

LA SCRITTURA CIBO QUOTIDIANO DELLA NOSTRA VITA

Riflessioni del Vescovo per la Quaresima 2022

Ripartire dall’essenziale per essere uomini nuovi

Anche quest’anno, nella giornata del Mercoledì delle Ceneri, il Vangelo ci rivolge il triplice invito per
ripartire dall’essenziale così da ridare vigore e splendore alla nostra vita. E’ un invito che si sostanzia in
tre atteggiamenti: l’elemosina, la preghiera, il digiuno. Tre atteggiamenti che non vogliono assecondare
una religiosità vuota e sterile, ma che hanno la pretesa di essere il fondamento per farci rinascere come
“uomini nuovi” che pongono la loro unica speranza in Gesù morto e risorto e che credono fermamente
che, anche in questo nostro tempo, così drammatico e doloroso, può nascere un mondo nuovo.
Anzi, proprio quest’anno, l’invito evangelico deve entrarci veramente nella mente e nel cuore, e deve
aver la forza di aiutarci a muovere i passi verso un serio cammino di conversione.
Non a caso Papa Francesco, dinanzi al dramma della guerra in Ucraina, ci chiede che proprio in questa
giornata deve salire al cuore di Dio una preghiera unanime, accompagnata da un vero digiuno, per
chiedere il dono della pace: pace in Ucraina, pace in Europa, pace nel mondo intero!
Il Mercoledì delle Ceneri per la Chiesa non è un giorno qualsiasi: è la porta d’ingresso nella Quaresima!
E’ l’inizio del tempo della rinascita dei cristiani: un tempo, in cui come singoli e come comunità, siamo
chiamati a mettere la Parola di Dio al centro della nostra vita e a vivere i Sacramenti come fonte e
culmine del nostro cammino esistenziale.
La Parola di Dio per portare frutto deve essere accolta con fede viva, con il desiderio autentico di dare
una vera svolta alla nostra esistenza e con l’impegno di seguire seriamente Gesù. E’ il tempo in cui ci
dobbiamo risvegliare: non sempre ci rendiamo conto che la nostra vita cristiana dorme; spesso non ci
avvediamo della grande potenzialità che è racchiusa nell’esistenza di ogni battezzato e nella vita stessa
della Chiesa. La vita cristiana è gioia, è condivisione, è fraternità vissuta, è pienezza di Vita.                                                                                                                                                                            La felicità vera risiederà in noi nella misura in cui ci apriamo a Dio e ai fratelli, valorizzandoci come dono di Dio e                                                                                                                            valorizzando gli altri come dono che Dio fa’ a noi: questo significa fare elemosina, pregare e digiunare.

MESSAGGIO PER LA QUARESIMA 22 marzo 2022