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LAICI SECONDO IL CONCILIO: TRA IL GIA’ E IL NON ANCORA

L’incontro, che  vedrà come relatrice la Teologa  Prof.ssa CETTINA MILITELLO, si svolgerà a Melfi, sabato 24 maggio prossimo alle ore 17,30 nel Salone degli Stemmi del Palazzo Vescovile. Sono invitate tutte le componenti dell Popolo di Dio della nostra Diocesi e in particolare i Laici, quelli appartenenti a Gruppi, Associazioni, Movimenti costituenti la Consulta Diocesana delle Aggregazioni laicali, quelli che in forma non aggregata, rendono un servizio alla Chiesa locale nei diversi campi della Pastorale, i laici alla ricerca del senso della loro appartenenza alla Chiesa e del compito che il Signore assegna loro nella sua vigna. Per tutti il Concilio  rappresenta un punto di riferimento attualissimo e un cantiere sempre aperto per scoprire-riscoprire e vivere la propria missione, il proprio ruolo oggi nella Chiesa e nella società.
 

GIANNA MOLLA A MELFI: “CANTO ALLA VITA”

“Ogni mattina quando mi sveglio ringrazio il Signore, la mia amatissima e santa mamma e anche il mio amatissimo papà per il dono della vita. E’ veramente tutto. Io posso ben dirlo. Non sarei qui in questo momento con tutti voi se non fossi stata amata così tanto. Il dono della vita è davvero il dono più grande, più prezioso e più sacro che si è sempre in dovere di onorare, di rispettare e di difendere».Con queste parole Gianna Emanuela Molla ha introdotto la sua testimonianza domenica 11 maggio nel salone della Parrocchia di Melfi, intitolata a sua madre Santa Gianna Beretta Molla, di fronte ad una assemblea molto numerosa ed attenta, rimasta in religioso silenzio per oltre due ore. Sono «contentissima e più emozionata del solito ‘ ha detto Emanuela ‘ di vedere tante generazioni unite in questo tempio dedicato alla mia Santa mamma».Una esperienza unica quella di Emanuela: ad essere sua figlia «si prova una grande gioia e un grande onore, ma ci sente investiti anche di una grande responsabilità».Questa santa è un esempio per tutti: giovani, fidanzati, sposi, medici, operatori sanitari e famiglie.  L’esperienza di Gianna afferma che ogni cristiano può santificarsi. Lei lo ha fatto mantenendosi eroicamente fedele all’impegno assunto nel giorno del suo matrimonio con una condotta che è stata «un vero canto alla vita», perché non ci si improvvisa santi. La sua palestra è stata la parrocchia con la partecipazione alla S. Messa quotidiana, l’impegno in Azione Cattolica, le attività di preghiera e tutte quelle formule di contatto con Dio della pastorale ordinaria.Gianna Emanuela ha potuto conoscere la mamma attraverso la testimonianza degli zii, dei fratelli e del papà Pietro, che ha assistito per quasi sette anni la sua sposa.Le radici della santità di Gianna affondano nella famiglia d’origine: i genitori erano due terziari francescani che l’hanno educata ad una vita profondamente cristiana, insieme agli altri dodici fratelli, di cui tre si consacreranno al Signore. Trasmettono a Gianna una sensibilità particolare verso i poveri e le missioni. Una fede che matura negli anni della giovinezza. Quando si trova a Genova frequenta la scuola delle suore Dorotee. Partecipa agli esercizi spirituali e prende coscienza dei doni ricevuti dal Signore: la vita, i santi genitori. Il cuore si riempie di grande gioia e Gianna capisce che non può tenere tutto per sé, ma deve far conoscere ed amare il Signore anche ad altri. Diventa catechista ed entra nell’Azione Cattolica.Nel 1942 torna a Magenta e si iscrive alla facoltà di medicina, professione che ritiene sia il mezzo più efficace per fare apostolato. Durante la pausa dello studio pomeridiano visita il SS. Sacramento e prega con il Rosario. Divenuta medico si prende cura dell’uomo nella sua globalità, di tutta la persona.Passano gli anni e Gianna si interroga sulla sua vocazione. Vorrebbe andare in Brasile ad aiutare il fratello missionario, ma il suo fisico esile non glielo permette. E’ il suo direttore spirituale ad indicarle che forse il Signore vuole altro da lei e si orienta, così, verso la vocazione alla famiglia. Va a Lourdes con gli ammalati per chiedere alla Madonna di farle incontrare colui che sarebbe diventato suo sposo.Le circostanze la portano ad incontrare Pietro, e qui nasce un grande amore che trova espressione in una spiritualità cristallina, che emerge limpida e sincera dalle lettere che si scambiano in questo periodo. L’amore tra Gianna e Pietro è così grande perché «il Signore e la Mamma celeste ne facevano parte integrante», dice Emanuela. Le nozze, precedute da un triduo di preghiera, rappresenteranno il coronamento di questo Santo amore. Poi la nascita dei primi figli, fino alla gravidanza di Gianna Emanuela: in questo tempo la presenza di una macchia nera all’addome portano i medici a prospettarle tre possibilità. Gianna – nella consapevolezza -, sceglie quella che le permette di salvare la gravidanza, nonostante fosse molto rischiosa: l’asportazione del fibroma. Due settimane prima del parto dice al marito: «Se dovete decidere tra me e il bimbo, nessuna esitazione; scegliete, e lo esigo, il bimbo. Salvate lui».Gianna entra in ospedale il Venerdì santo del 1962. Il parto naturale non va a buon fine e il giorno dopo le viene praticato il cesareo. Nasce Gianna Emanuela. Alle 11 del mattino la mamma incomincia a star male: «Da quel momento ne sono sicuro, Gianna non ha mai cessato nelle sue sofferenze e nelle sue agonie il suo colloquio con il Signore ‘ diceva il papà Pietro ad Emanuela – e nella sua comunicazione con il cielo non desiderava più che l’accarezzassi e la baciassi; apparteneva già al cielo. E la sua agonia si è proprio accompagnata alla agonia del suo Gesù sul monte calvario. La mamma ha ripetuto più volte: ‘Gesù ti amo, Gesù ti amo».Gianna viene proclamata, da Sua Santità Giovanni Paolo II, Beata il 24 aprile 1994 e Santa il 16 maggio 2004.’La vita della mamma è stata un atto di donazione perenne di fede e di carità’, con queste parole si è concluso il meraviglioso incontro di Gianna Emanuela con la folta e commossa assemblea composta da persone venute anche da altre Parrocchie.

CONVEGNO CANTARE LA FEDE

Promosso dal “Coro della Diocesi di Roma”, nei giorni 26-27-28 settembre 2014 si terrà a Roma il Convegno “Cantare la fede – Musica a servizio della Liturgia e dell’Evangelizzazione” a 50 anni dalla Costituzione Conciliare “Sacrosanctum Concilium” e nel 30° anniversario di fondazione del Coro della Diocesi di Roma. Il Convegno è rivolto a Corali diocesane, Cappelle Musicali, Corali Parrocchiali ed animatori musicali e liturgici. Iscrizioni entro il 30 maggio p.v. Per info: www.corodiocesidiroma.com tel.0692938760

IL LIBRO DI PADRE ROCCO RIZZO

Venerdì 16 maggio 2014 alle ore 17.30, presso la Sala degli Stemmi del Palazzo Vescovile di Melfi, verrà presentato il volume “Un giardino di delizie per il Signore. Il monastero di Ripacandida e la madre priora suor Maria di Gesù“. Interverrà l’autore, padre Rocco Rizzo, Rettore del Collegio dei Penitenzieri Vaticani.

LA FIGLIA DI S. GIANNA A MELFI

La parrocchia Santa Gianna di Melfi ha messo in cantiere una serie di iniziative, liturgiche e culturali, per celebrare la festa di Santa Gianna Beretta Molla.  Da segnalare la presenza a Melfi, domenica 11 maggio p.v., della figlia di Santa Gianna, dott.ssa Gianna Emanuela Molla per una personale testimonianza. L’incontro previsto per le ore 20.00 si terrà nei locali della parrocchia.

LA FESTA DEL LAVORO CON LE ACLI DI MELFI

Anche quest’anno il Circolo Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) di Melfi ha festeggiato nel migliore dei modi il 1° maggio, festa dei lavoratori. Il tutto è iniziato in prima mattinata alle ore 9,00 con la celebrazione, presso la chiesa della Madonna del Carmelo, di una santa messa officiata da padre Raffaele Ricciardi per la benedizione delle tessere e degli associati. A seguire alle ore 10,30 si è tenuta, presso la sede del circolo Acli, un’assemblea generale dei soci durante la quale il Presidente dell’Associazione avv. Vincenzo Bufano ha aperto una riflessione e un dibattito sul tema del lavoro come fattore importante e determinante per la crescita del paese, in particolar modo in questo momento di congiuntura economica. Il programma si è concluso nel pomeriggio con l’ormai consueta festa ‘gioca per il 1° maggio‘ tenuta nella villa comunale dove circa cento bambini, grazie alla preziosa collaborazione della scuola calcio Iorio e dell’A.C.R. di Melfi, per alcune ore si sono intrattenuti e divertiti con i tradizionali giochi popolari (tiro alla fune, corsa con i sacchi, tornei di bocce, rottura delle pignatte, ecc.). In serata la giornata si è conclusa con la distribuzione a tutti i partecipanti di vari premi: medaglie, cappellini, gelati, buste alimentari, ecc., per la felicità di tutti, grandi e piccini, per aver trascorso una bella giornata all’insegna del sano divertimento, dimenticando almeno per un giorno le problematiche che attanagliano in questo momento la vita delle famiglie e dei lavoratori.  

IL CENTRO SPORTIVO ITALIANO INCONTRA IL PAPA

Il prossimo 7 giugno, in occasione dei 70 anni di fondazione il Centro Sportivo Italiano promuove l’incontro di tutte le società sportive con il Papa. Per info e partecipazione rivolgersi al CSI di Melfi – Centro Comm.le Brunelleschi dalle ore 18.30 –  Tel.0972.238307 cell.388.3027230

90^ GIORNATA PER L’UNIVERSITA’ CATTOLICA

E’ il tema della Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore prevista per domenica 4 maggio p.v.  Fondata a Milano nel 1921, l’Università Cattolica vanta una presenza capillare sul territorio nazionale con le sue quattro sedi: Milano, Brescia, Piacenza-Cremona e Roma,  ove ha sede anche il Policlinico universitario ‘A.Gemelli’. Furono proprio i fondatori, in primo luogo Padre Agostino Gemelli, a volere che l’Ateneo nascesse da un solido legame con il territorio e da una vasta adesione di popolo. Per questo motivo fondarono l’Associazione Amici, che oggi conta circa 15 mila iscritti, e lanciarono la Giornata nazionale per l’Università Cattolica. (dal periodico LOGOS pag.18)

PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

Promossa dai seminaristi della diocesi, il prossimo 25 aprile, venerdì, alle ore 19.00 presso la chiesa San Francesco in Rapolla si terrà la “Preghiera per le Vocazioni”. L’iniziativa sostenuta dal Servizio diocesano di PAstorale Giovanile è aperta a tutti, in particolare ai giovani.