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CROCIFISSO DEL ‘400 TORNA AD ATELLA 28 ANNI DOPO IL SISMA


ATELLA ‘ Un preziosissimo CROCIFISSO ligneo del sec. XV è tornato alcuni giorni fa ad Atella nel Duomo Trecentesco. Ne dà notizia il parroco angioino don Domenico Traversi, il quale ringrazia con fervore la Comunità dei Templari del Melfese, rappresentata dal Precettore della Basilicata prof. Pasquale Tucciariello. Che ha prestato con grande disponibilità la sua presenza fisica per il trasporto dell’Opera   d’arte dalla Soprintendenza lucana ai BB. AA. e SS. di Matera. Per felice coincidenza, la collocazione in sede del Crocifisso è coincisa con la celebrazione atellana nel Duomo atellano della Veglia di Pentecoste. Il sacro Rito ha visto prestare, nella prima fase, servizio d’onore un gruppo di sei Templari atellani (che fanno capo al Duomo di Atella). A tarda sera, a costoro sono seguiti i Neocatecumeni della locale Comunità «S. Maria ad Nives». Con l’Eucarestia officiata dal presbitero ed ex parroco atellano don Riccardo Zingaro.
Sul Crocifisso va ricordato che un famoso predicatore cinquecentesco francescano, padre Antonio da Bitonto, era solito pregare ai suoi piedi, sollevandosi spesso in estasi (Informazioni storiche più dettagliate a: carlucci78@alice.it).

TESTIMONI GIOVANI DELLO SPIRITO


PIERNO ‘ Il tam tam diocesano ha  richiamato alla «Madonnina», sulla s.p. 831 Atella-S. Fele, decine e decine di giovani della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa. Alle 14 domenicali della domenica di Pentecoste (31 maggio), guidati dai rispettivi parroci e dal vescovo diocesano Gianfranco TODISCO, i Giovani partecipanti all’«Agorà 2009» si sono inerpicati pregando e cantando lungo la strada a tornanti che sale al Santuario diocesano di S. Maria di Pierno. I cespugli di ginestre fulgenti hanno fatto da scenografia naturale a  questo serpente umano, che si è inerpicato fino all’animata Frazione sanfelese. Un falò ha accolto nel Piazzale della Casa del Pellegrino giovani ed adulti, guidati da padre Calogero Di Fiore, vincenziano, responsabile diocesano della Pastorale Giovanile. Il Santuario di S. Maria di Pierno, poi, ha accolto la massa giovanile, che ha partecipato con fervore alla preghiera, scandita da canti liturgici. Toccante e convincente la testimonianza del musicista Sergio Casabianca, che in seguito si è esibito, con il suo complesso in un locale pubblico, a causa dell’inclemenza meteorologica. Ha concluso l’appuntamento giovanile diocesano mons. Gianfranco Todisco. Secondo il Vescovo di Melfi ‘ «Provvidenziale appare la coincidenza tra la liturgia di Pentecoste ed il Raduno dell’Agorà dei giovani, ai quali lo Spirito Santo, se richiesto, può concedere la sua Luce ed il suo coraggio nel testimoniare la Fede quotidiana in ciascun ambiente di vita. Con lo slancio e la generosità della gioventù del terzo Millennio». Un mandato missionario molto toccante è stato conferito ai presenti dal Vescovo e dai sacerdoti presenti, mediante l’apposizione di un pizzico d’incenso e la consegna di una minuscola Croce missionaria.                    

Lettera Pastorale di Mons. Todisco


Con animo grato e riconoscente ringrazio il Signore per aver portato a termine la mia prima Visita Pastorale, vero dono di grazia concesso alla nostra Diocesi…  Solamente se ci lasceremo trasfigurare da questo fiume di grazia, come hanno fatto i santi, potremo ottenere, come frutto di questa Visita, di vedere risplendere nelle nostre comunità il volto missionario della Chiesa, desiderosa di portare, anche ai lontani, il Vangelo della gioia e della speranza.